La posizione di Possiamo sulla fusione dei comuni

fusione-accordo-intesa-131121143251_mediumda Alberto Baessato per la lista Possiamo- Sinistra per Chiusi

Abbiamo appreso dalla stampa che l’ex sindaco e oggi consigliere regionale Scaramelli, ha rilanciato l’idea della fusione tra i Comuni di Chiusi e Chianciano Terme. Lo aveva già fatto due anni fa, ricevendo una sonora bocciatura dal Sindaco chiancianese, allora come oggi.
Ci chiediamo quale sia la necessità di questa fusione e cosa comporterebbe tale scelta nell’assetto  democratico e partecipativo nei confronti dei cittadini.  Come gruppo Possiamo Sinistra per Chiusi, riteniamo impensabile risolvere la situazione di difficoltà finanziaria dei Comuni con le fusioni, ma che anzi queste possano compromettere l’autonomia comunale, la rappresentatività popolare e la partecipazione, capaci di trasmettere ai cittadini il senso di una scelta molto importante per il nostro territorio. Limare la rappresentatività popolare è un grave errore, soprattutto in un periodo di crisi dei valori, in cui è forte il distacco dei cittadini dalla politica, grandi la rassegnazione e la sfiducia. Non si può ritenere la democrazia una spesa, né, tantomeno, la vicinanza di un istituzione come il comune  ai cittadini siano; non è, pertanto, opportuno parlare di risparmio economico in questo senso. Come al solito, ci troviamo di fronte all’ennesimo intervento propagandistico e demagogico che preme sul “risparmio” e sullo “snellimento burocratico”, cavalli di battaglia di Renzi. Dobbiamo fare attenzione però: infatti, spesso la grande struttura significa aumento della burocratizzazione, degli sprechi e calo dell’ efficienza, rischiando di allontanare i cittadini dalle scelte, territoriali.
Inoltre è giusto ribadire che nel resto dei grandi paesi europei il numero dei comuni è di gran lunga superiore al numero dei comuni italiani, anche nei paesi in cui sono state fatte in passato fusioni. Questo perché i Comuni rappresentano le istituzioni democratiche di maggior prossimità, più vicine alle persone. Spesso nei piccoli comuni i Municipi sono un fondamentale punto di riferimento per gli abitanti. Sui comuni dovremmo investire di più, anziché smantellare il sistema delle autonomie locali.
Nell’avanzare simili e improvvisate proposte intravediamo l’ evidente incapacità del PD e dei suoi dirigenti, che governano quasi tutti i comuni della Valdichiana, di affrontare i problemi reali del territorio; un territorio in cui non si non sa più come gestire le strade, ammodernare le infrastrutture, sostenere un sistema economico in assoluto declino, ridare efficienza a fondamentali servizi socio–sanitari che trovano funzionalità solo ricorrendo al privato. Abbiamo l’impressine che questo partito non abbia più una visione unitaria dell’area, ma si muova casualmente, secondo un proprio tornaconto che risponde più a logiche di vertice di partito che non agli effettivi bisogni delle nostre città.
Con la progressiva irrilevanza delle province è urgente ragionare su un processo politico-istituzioanle condiviso e unitario della Valdichiana e non promuovere improvvise e improvvisate fusioni, calate dall’alto per altri fini. Sarebbe necessario maggior prossimità rafforzare strutture di coordinamento intercomunale per organizzare i servizi pubblici in maniera omogenea ed efficiente e per riprogrammare una progettazione in settori essenziali come la viabilità, in particolare l’ammodernamento della sp 326 per il collegamento con Nottola.
Possiamo Sinistra per Chiusi intende contribuire ad aprire un vero dibattito sul futuro della Valdichiana a fronte de cambiamenti normativi e istituzionali che condizioneranno l’assetto e le prospettive dell’intero territorio.”

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Gil Badarò e la sua band incantano Chiusi

20160722_235655di Massimiliano Canuti

Venerdì 22 presso il bar Hakuna Matata, a Chiusi, si è esibita la Band di Gil Badarò. La performance è stata di alto livello. La perizia degli orchestrali ha fatto apprezzare la musica brasiliana anche a chi ne era profano. È stato un momento che ha richiamato anche una discreta presenza di sudamericani che ha fatto sentire a casa loro. Spesso si trascura l’acustica nelle esibizioni al di fuori dei luoghi deputati alla musica, invece ieri sera è stato curato anche questo particolare che ha ancor più valorizzato le doti di ogni musicista. Il pubblico ne è rimasto coinvolto. Una esibizione veramente degna di nota, donata gratuitamente. Un esempio di ottima organizzazione che si spera sia replicato.

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Per informarsi sul NO al referendum

perchènodi Paolo Scattoni

Nel mio personalissimo percorso per un voto consapevole al referendum mi sono imbattuto in un interessante libro intitolato “Perché NO” di Marco Travaglio e Silvia Truzzi, giornalisti del Fattoquotidiano. Il volume è uscito inizialmente come allegato al giornale. È stato già ristampato e lo si può trovare in edicola e libreria. È  molto utile per farsi un’idea delle ragioni del NO. Nei primi due capitoli contenuti della riforma per cui saremo chiamati a votare (non si sa ancora la data esatta). Del libro ho apprezzato soprattutto il terzo capitolo, che è anche il più corposo. È intitolato “Le bugie del SI“. Troppe volte nei talk show si sentono affermazioni dette con sicurezza, ma che poi si rivelano false. Gli autori si preoccupano di riportare  queste affermazioni de fronte del SI e le una per una ribattono con dati di fatto e argomenti convincenti. Il capitolo successivo riguarda i tanti consiglieri regionali e sindaci che potrebbero sedere in Senato e conquistarsi l’immunità parlamentare. Segue poi un capitolo su come certe posizioni del passato di eminenti politici siano mutate solo per ossequio alle posizioni del partito di appartenenza. Molto utile l’appendice con i due testi (Costituzione attuale ed eventualmente riformata). Unico neo la mancanza degli indici dei nomi e per argomento. Avrebbero aiutato molto.

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Gil Badaró, special night a Chiusi Città

gil badaròHo ricevuto un lungo comunicato stampa sul concerto di Gil Badarò a Chiusi. Qui sotto ne potete trovare una parte, . È la seconda visita dell’artista a Chiusi. La prima fu nel 2012  e purtroppo per scarsa informazione non fu un successo di pubblico, ma i pochi presenti apprezzarono la performance di questo artista brasiliano. Si spera che oggi l’annuncio dell’evento abbia la meritata risonanza. Non si può perdere per la seconda volta l’occasione di ascoltare un artista importante! (P.S.)

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A Chiusi l’innovazione passa per la scuola

Robert Ciobanu1di Paolo Scattoni

Laboratorio Ambiente inaugura il suo secondo “summer lab” quello del 2016. L’avvio è notevole, vengono presentati sei progetti degli studenti del professionale e del corso di meccatronica del Marconi- Einaudi. È  solo un assaggio di quanto è stato prodotto Daniel Magdanin occasione degli esami di maturità. Ci sono altri progetti da documentare. Altri verranno elaborati

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In ricordo di Ada Spadea

di Rita Fiorini Vagnetti

Mi si permetta di esprimere un pensiero affettuoso per la signora Ada Galli Spadea, che potremmo definire “indiscussa protagonista femminile  della vita politica di Chiusi”, intesa  come partecipazione alle problematiche cittadine alle quali ha dato sicuramente un impulso attivamente propositivo, sempre in prima linea con determinazione e vorrei dire coraggio.

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Oneri di urbanizzazione: la posizione dei 5stelle

cinque-stelle-cons.da Bonella Martinozzi per il gruppo 5stelle

Questa e’ la motivazione con cui abbiamo votato no alla riduzione indiscriminata degli oneri di urbanizzazione.

La proposta di diminuire gli oneri di urbanizzazione  (Bucalossi) nella sostanza riduce del 40% gli oneri che si dovranno pagare  (restauro, ristrutturazione e nuova costruzione ). Da una stima approssimativa si può ritenere che la riduzione di entrate per il Comune sia nell’ordine di circa 160.000€/anno. Dette riduzioni sono applicate a pioggia e indistintamente a tutte le categorie di intervento,  in tutte le zone edificabili e per tutte le destinazioni d’uso.
Tutto ciò  comporta
1. Disattendere le finalità e gli indirizzi della Legge regionale la Dove dichiara l’obiettivo prioritario di favorire il recupero e il riuso del patrimonio edilizio esistente e contrastare l’utilizzo di nuovo suolo
2. Confermare che l’interesse primario dell’Amministrazione è quello di liberalizzare in modo generalizzato e estensivo le possibilità edificatoria e mandare un messaggio chiaro: qui si può  costruire.
Diverso sarebbe stato invece prevedere si delle riduzioni ma in modo mirato e selettivo andando a distinguere tra le tipologie di intervento, zone edificatoria destinazione d’uso. Ridurre gli oneri degli interventi per le ristrutturazioni e incrementare invece quelli per la nuova edificazione.

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Lista Possiamo sul Consiglio del 7 luglio

scaramelli Lucada Alberto Baessato per la lista Possiamo Sinistra per Chiusi

Nel consiglio comunale di giovedì 7 luglio uno dei punti all’ordine del giorno riguardava le modifiche agli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria e i mutamenti delle destinazioni d’uso.
Trattandosi di un argomento di primaria importanza per le scelte di politica urbanistica, come gruppo Possiamo abbiamo chiesto il rinvio della discussione. A nostro avviso i 5 giorni di cui disponiamo per la visione e lo studio di documenti così complessi non sono sufficienti per esprimere una posizione e una valutazione adeguata.
La richiesta è stata respinta e sul punto, al momento della votazione, ci siamo astenuti.
Dato che anche il Sindaco, nel suo intervento in merito alla questione, ha sottolineato con forza l’importanza delle scelte sottoposte a delibera, noi allo stesso modo abbiamo ribadito l’intenzione di impegnarci in un’opposizione propositiva e non pregiudiziale. Ci chiediamo, però, se ci siano i presupposti per svolgere bene il nostro ruolo; per questo chiederemo formalmente di modificare i tempi tra la convocazione del Consiglio e la data del suo svolgimento, da 5 a 10 giorni.
Sul punto dell’o.d.g. che riguardava la concessione da parte della Provincia del diritto esclusivo demaniale di pesca nel lago di Chiusi abbiamo espresso una posizione favorevole. Secondo noi è importante che le iniziative e le azioni che incidono sulla vita del nostro lago siano svolte dall’ente più vicino ai cittadini che conoscono meglio e vogliono tutelare questo bene.
Abbiamo chiesto che il procedimento per la stesura del regolamento che disciplina la pesca si avvalga di una commissione e preveda un ampio coinvolgimento di esperti e cittadini interessati.
Inoltre abbiamo raccomandato che i proventi derivanti dai diritti di pesca vengano utilizzati per la conservazione del patrimonio ittico e la conservazione e miglioramento dell’habitat lacustre. Sarà nostro compito controllare e verificare i passaggi che porteranno alla stesura del regolamento e il rispetto di questo, una volta approvato.
Altra azione indispensabile sarà quella di collaborare attivamente con il comune di Montepulciano, in quanto l’habitat dei due laghi è biologicamente collegato.
Ci teniamo a sottolineare che fare opposizione non significa essere contro a prescindere, ma vigilare sull’operato della maggioranza, proporre e lavorare per l’interesse dei cittadini. Le nostre posizioni non avvallano le scelte della maggioranza, ma sono dettate da un senso di rispetto verso i cittadini. Infatti abbiamo deciso di astenerci per il fatto di non aver avuto abbastanza tempo per studiare a dovere i documenti allegati alla convocazione al consiglio, che non ci ha permesso di avere un’idea chiara e univoca sulla proposta di modifica; la nostra è stata più una critica alla modalità utilizzata, piuttosto che al contenuto che andrebbe approfondito. Bettollini non può essere il “sovrano” del Consiglio, ma deve lasciare la libertà di approfondire certe tematiche a tutti i consiglieri, sia di maggioranza che di minoranza, auspicando che un lavoro condiviso possa essere più ricco di opportunità e possa portare a risultati migliori per il paese. Sarebbe inoltre opportuno che vengano considerate le tempistiche di ognuno, dato che nel gruppo Possiamo non c’è nessuno che fa il politico di professione e il tempo va continuamente centellinato per stare al passo. Ci attendiamo, pertanto, che possa essere accolta la nostra richiesta di modifica allo statuto del Comune.

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Oneri di urbanizzazione: a scapito di chi lo sconto?

1420283656088_Oneri_1di Rita Fiorini Vagnetti

Per interesse personale come cittadino libero da vincoli politici o istituzionali, ho voluto informarmi meglio sul significato della legge 10 del 1977 (detta Bucalossi urbanistica) per cercare di capire le motivazioni che hanno indotto la maggioranza del consiglio comunale di Chiusi ad abbassare i costi  per il rilascio delle concessioni per l’ edilizia, vantandosene come un risultato significativo ed importante per l’economia del paese. Premetto che  nell’ultimo consiglio utile della passata amministrazione e in qualita’ di unico rappresentante della minoranza, presente in quel momento, in Consiglio, ho votato contro l’attivazione del  nuovo  piano strutturale-,piano operativo spiegando che fosse opportuno:

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A Siena un’iniziativa delle opposizioni per il NO

ugo-de-siervo-288x190di Rita Fiorini Vagnetti

Egregio architetto , non ho partecipato alla riunione indetta per il referendum del no, avevo ragioni personali: pero’ , in linea con quanto da lei affermato circa ” l’opportunita’ dell’opera di consapevolezza agli elettori”, desidero  dare un mio modesto contributo, riportando una nota che mi viene da Siena e che io , almeno in base alle mie attuali convinzioni, approvo in toto. Come forse ho avuto modo di chiarire in altra circostanza, ho aderito al ” circolo sena civitas” con un’attenzione particolare alle problematiche di Chiusi. Ritengo , infatti, che non sia determinante, se non per gli aspetti burocratici, la partecipazione in consiglio comunale come rappresentante di una lista civica o politica per seguirle da vicino come cittadino comune e decisamente interessato a dire la propria opinione. lo ritengo un “dovere oltre che un diritto”

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Costituito il comitato del NO. Ma l’impegno deve essere di tutti

comitato-no-logo-okdi Paolo Scattoni

La iniziativa di martedì 5 per la fondazione del comitato del NO a Chiusi ha per ora sollecitato una discussione che ha riguardato la presenza e soprattutto le assenze di questa o quella forza politica. Come ho già avito modo di scrivere sul blog, questo particolare aspetto mi interessa molto poco. Proprio per questo, stante l’andazzo, ho deciso di non aderire, anche se sarò attivo, per il poco che potrà contare, nell’opera di costruzione di consapevolezza fra gli elettori. Più leggo e più si rafforza la mia intenzione di votare NO, ma sono pronto a ricredermi sulla base di informazione e confronto da qui a ottobre.

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Consiglio Comunale giovedì 7 luglio

DSC_9775da Alberto Baessato per Possiamo

CONSIGLIO COMUNALE – GIOVEDI’ 7 LUGLIO ORE 18.30 – sede municipale

Nella seduta saranno trattati i seguenti argomenti:
1. Comunicazioni del Sindaco.
2. Contributo relativo agli interventi edilizi e ai mutamenti delle destinazioni d’uso – Aggiornamento delle tabelle parametriche ai sensi della L.R. n. 65/2014.
3. Regolamento Edilizio: recepimento disposizioni statali e indirizzi amministrazione comunale – Amministrazione.
4. Modifiche regolamento per l’applicazione dei diritti di segreteria di spettanza dell’Ente relativamente alle pratiche edilizie ed urbanistiche ai sensi dell’art. 10 del d.l. 18 gennaio 1993 n. 8 convertito nella legge 19 marzo 1993 n. 68 – Approvazione.
5. Concessione da parte della Provincia di Siena del diritto esclusivo demaniale di pesca nel Lago di Chiusi. Approvazione dello schema di concessione.

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Bettollini e i marciapiedi propedeutici

46-foto-bettollini-scaramelli-stazione--2-di Luciano Fiorani

La notizia che nella nostra stazione possano partire a breve i lavori di adeguamento tecnico di alcuni binari propedeutici a garantire la possibilità di intercettare alcune coppie di treni veloci ci riempie di soddisfazione perché ci fa capire che siamo sulla strada giusta e che stiamo leggendo bene il futuro e ci inorgoglisce perché sarebbe il riconoscimento concreto della centralità che la nostra città e la stazione di Chiusi hanno rappresentato nel trasporto ferroviario italiano.”
È questo il primo commento del sindaco di Chiusi Juri Bettollini alla notizia che entro il 2016 aprirà il cantiere per adeguare i binari numero due e numero tre dell’attuale stazione ferroviaria rendendoli idonei ad ospitare la sosta dei treni ad alta velocità.

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Quello che penso del professionale in forma di lettera aperta

email-icondi Paolo Scattoni

Rispondo al post precedente della professoressa Fiorini. Credo valga la pena, a chiusura dell’anno scolastico e a fine esami, di approfittare di questa occasione per aprire un serio dibattito sulla funzione della scuola media superiore a Chiusi. Io ho da offrire poco, lo spazio sul blog e poco più. Il poco che so lo offro in forma di lettera aperta.

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Profressionale: i successi di oggi e il lavoro di ieri

istituto-einaudi-marconi3di Rita Fiorin Vagnetti

Vorrei unirmi a lei architetto Scattoni per congratularmi con gli studenti dell’istituto Marconi di Chiusi.

Ho avuto l’onore e il piacere,  per alcuni anni, di svolgere il ruolo significativo di dirigente scolastico di un complesso ordine di studi che, nell’ottica del sistema del ridimensionamento e della razionalizzazione, univa l’istituto Einaudi con l’istituto Artusi di Chianciano e l’istituto Marconi di Chiusi, in un’unica presidenza. Non fu facile ma, insieme a tutte le abili e determinate  forze operative delle tre scuole, fummo in grado di superare tante difficoltà di gestione, di socializzazione e di rapporti con le amministrazioni competenti.

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