Energia, ricerca e interessi incoffessabili

di Paolo Scattoni

Turbina eolica

Il dibattito sull’energia in Italia si prospetta come un gigantesco paradosso. Siamo sull’orlo di una guerra mondiale a causa di un disinvolto uso di gas e petrolio, ma non sembra che ce ne sia coscienza.

A parole sembra che finalmente si debba puntare sulle rinnovabili, ma poi qui da noi pochi espongono il problema della messa in opera e non ci si preoccupa di capire il perché Il governo ha fatto approvare dal parlamento a settembre la reintroduzione del nucleare per la produzione di energia elettrica, La relativa legge dovrà poi essere  seguita da decreti di attuazione entro un anno.

L’iniziativa governativa è propagandistica in chiave campagna elettorale. La presidente del consiglio afferma che occorre darsi una mossa per recuperare il terreno perduto. Le ricerche in corso stanno invece a dimostrare che il terreno perduto sta altrove. È ormai definitivamente provato che il costo della produzione elettricità da nucleare è più del doppio di quella che occorre per le fonti rinnovabili. Valutazione simile per le fonti non rinnovabili (gas, petrolio, carbone). Il governo ha da dire qualcosa?

Ancora più clamorosa è la sottovalutazione di quanto si muove nella ricerca per il miglioramento delle produzioni da fonti rinnovabili. sono vicine alla piena commercializzazione di nuovi pannelli solari. Con la sostituzione di gran parte del silicio con la perovskite la resa supererà a breve il 30% della trasformazione dei raggi solari in elettricità. Praticamente una resa doppia rispetto ai pannelli di 15 anni fa.

Un interessante contributo della ricerca riguarda l’energia eolica. Le torri eoliche trovano molti ostacoli che riguardano la compatibilità con il paesaggio, il rumore e la morte dei volatili.

In questo caso il contributo della ricerca ha riguardato la messa a punto di impianti molto più piccoli. I cosiddetti generatori “senza pale”. Utilizzano strutture cilindriche che oscillano sfruttando i vortici del vento senza parti rotanti e superando tutti i limiti delle grandi torre eoliche. C’è una start up spagnola che promette un’operatività su larga scala a breve.

Così grazie alla ricerca si prospettano cambiamenti positivi, mentre il nostro governa si trastulla col nucleare che nella migliore delle ipotesi produrrà elettricità non prima di15 anni a costi molto maggiori. Interessi inconfessabili?

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