di Paolo Scattoni
“Nuovo capitolo dello scontro politico sulla nomina del Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Toscana. La commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale della Toscana ha dato il via libera alla rosa dei candidati che andranno al voto in Aula: Stefano Scaramelli, Luciano Trovato e Paolina Pistacchi”.
Un tempo si diceva che una pratica come questa sia assumibile alla pratica delle “porte girevoli”. Si esce da una carica per rientrare subito in un’altra. La filosofia del “contentino”.
Personalmente ho avuto modo di criticare Scaramelli ai tempi della sua sindacatura, a cominciare dalla decisione molto pasticciata dei pannelli solari su aree comunali in concessione di cui ancora oggi soffriamo le conseguenze.
Sembra che non si sia imparato niente dai risultati del referendum costituzionale sulla giustizia. In quel caso molti, soprattutto giovani, hanno votato NO anche per quanto argomentato da personaggi specchiati come il procuratore Gratteri. Sarei curioso di conoscere cosa pensino quei giovani da esempi come la nomina del Garante per l’infanzia.
Le elezioni politiche sono vicine.
Tu dici che il referendum ce l’abbia insegnato ? Purtroppo io penso che non basti. Non basta di fronte all’insipienza che mi sembra che continui a scapito di tutti perchè alla fine prevale solo la ragione dell’io, dei soldi e dell’avvalersi del potere poichè così facendo si dimostra che sono decenni che non serve preoccuparsi più di tanto perchè vige la legge e che soprattutto la memoria generale sia fallace al punto che domani sia un nuovo giorno e si rincorreranno le stesse spiegazioni , le stesse ragioni, gli stessi scazzi all’interno dei partiti perchè non imparano dal passato, anzi il passato è totalmente cancellato, non serve, anzi ostacola,quindi se non viene rimosso c’è modo di rimuoverlo assumendo comportamenti che cancellino le caratteristiche peculiari delle persone e delle loro visioni etiche ed anche delle loro peculiarità personali e di esperienze. Il passato parla di questo mentre il futuro si incanala nella stessa strada mentre si parla e si anela chiamando i sudditi alla rinascita che dovrebbe essere incipiente.
X Carlo Sacco. C’è una variante. Se vuoi avere i voti di una parte dell’elettorato devi stare lontano dalle pratiche di spartizione.Il referendum ce l’ha insegnato.
E’ alla fin fine quanto si diceva, anzi che non si diceva perchè non si poteva dire ma che tutti sapevano e sanno quando si sguazza nell’ipocrisia tipica di lontana memoria. Le pretese del ” campo largo” presieduto da chi ?Dai Renziani di punta,permessi e voluti anche dalla presidenza.Il ricatto ”campo largo”stà riuscendo perchè parte da queste basi,come stà riuscendo forse in Umbria con buonapace degli addormentati che è la base inesistente di un partito sostanzialmente diviso.Le alleanze dovrebbero portare tale processo all’essere fermato pena anche estreme conseguenze,perchè questi(la sostanza del campo largo era chiaro che ricercasse tali conseguenze e prendere la guida da minoranza per un movimento di maggioranza, messa da parte e resa impotente perchè sotto ricatto poichè questi hanno la facoltà e l’ambizione di vincere anche quando sono minoranza perchè presiedono un partito composto ormai da dormienti storici)e allora quando tanti,tantissimi adoperano il risolino sarcastico di disdegnare tali minoranze ma poi i loro dirigenti eletti sostengono tali processi,allora questi si meritano il potere,si meritano di vincere perchè non più intelligenti ma perchè più astuti ai quali basta una spruzzata di etere per poter far passare le volontà di una minoranza alla quale non risponde la quantità dei voti portati.Il tutto a corollario un bel sonno ristoratore al cui risveglio i padroni di casa ci si accorgerà che sono sempre gli stessi.
Segnalo questo articolo su La Nazione che cerca di chiarire i termini del contrasto https://www.lanazione.it/siena/cronaca/garante-infanzia-tre-candidati-voto-9ee5ee98
X Carlo Sacco.Il mio ragionamento voleva essere il seguente. Il voto referendario ha dimostrato chiaramente che esiste una parte dell’elettorato che va a votare soltanto se pensa che ne valga la pena. Per me questo è un segnale positivo. Quello che succede con le “porte girevoli” non incoraggia la partecipazione.
Mi meraviglio che tu ti meravigli. Ormai il mondo è questo.L’abbiamo visto trascorrere, e non dimenticare che anche dalla nostra parte e nelle nostre file c’è stato chi tal mondo l’ha sostenuto e giustificato,a cominciare dalla stampa locale, con ammissioni che ho bene in mente,come quelle dei treni che passavano e che dovevano essere presi. Il guaio è che tal mondo, oggi è sempre in salute con comprimari che non desistono. Che poi-guarda caso- tali comprimari quando è all’ultimo sono coloro che si lamentano.E allora alla fine si arriva alla considerazione che ognuno si merita quello che ha. Anche perchè-detto in parole povere- è una vita che si rincorrono le speranze che cambi qualcosa,mentre si fa finta di non essere consapevoli che esiste una struttura tutto intorno che fa sì che le cose non cambino.Un piccolo esempio da fatti precisi ed annunciati dalla presidente della Regione Umbra che se non ricordo male anche tu sostenevi. E allora cosa dovrei dire se le nostre comunità per tanti versi stanno sprofondando ? Forse dovrei avere una visione più speranzosa ? Basata su cosa? Sulle parole ? I fatti sono fatti e se nemmeno quando ci sarebbe l’occasione per dare un tocco di novità anche pur minimo agli occhi dei sudditi,tutto questo non viene fatto e nemmeno tentato (parlo della sanità se tante volte non si fosse compreso ) allora di certo si passa a menar il can per l’aia e basta,ed i risultati sono quelli delle porte girevoli.