Una campagna elettorale dove trionfa la demagogia

di Paolo Scattoni

Oggi ho seguito un dibattito sul referendum sul canale de La7. Definisco il modo di argomentare dei sostenitori del SI rabbioso e strumentale. A cinque giorni dal silenzio elettorale non si capisce se questo atteggiamento sia da ascriversi a nervosismo per sondaggi riservati (che non possono essere pubblicati) di cui i sostenitori del SI  saranno di sicuro a conoscenza o un avvertimento sulla futura aria che tirerà se vinceranno loro.

Dei tanti temi posti ne tratterò soltanto due.

Il primo riguarda la figura di Nicola Gratteri, procuratore capo della procura di Napoli la più grande e la più problematica d’Europa. Gratteri ha semplicemente segnalato che per certe affermazioni di un giornale di destra nei suoi confronti si potrebbe configurare il reato di diffamazione che riprenderà dopo le elezioni. Apriti cielo! Il procuratore Gratteri è stato accusato di diffamazione ed è stato criticato per la sua partecipazione alla campagna elettorale che invece è di suo pieno diritto. Evidentemente questi critici fanno affidamento sulla scarsa memoria degli elettori. Gratteri per quasi quaranta anni viaggia sotto scorta. La sua vita è in costante pericolo come quella dei suoi familiari. Non c’è da aggiungere altro.

Il secondo tema riguarda i rifugiati richiedenti asilo. I sostenitori del SI affermano che la responsabilità della loro permanenza in Italia è dovuta ad una volontà perversa della magistratura a negare in molti casi il rimpatrio o comunque far attendere i risultati delle verifiche. I sostenitori del SI non dicono che quella ad oggi è una procedura voluta. Per loro i costosi centri in Albania non funzionano per l’opposizione dei magistrati a farli funzionare. Tutte balle. Non funzionano perché gli accordi Italia Albania non rispettano le procedure di legge. Perché non è stata fatta un’approfondita valutazione giuridica da parte degli esperti della Presidenza del Consiglio? Ma si sa per loro la colpa è sempre di qualcun altro.

Potrei concludere qui, ma mi piace accennare a quanto ho visto ieri:una cerimonia di battesimo di una neonata di genitori nigeriani. Ne ho in parte scritto proprio su chiusiblog. C’è stata la partecipazione di alcune decine di africani e di pochi italiani. C’era tanti bambini che scorrazzavano in chiesa e fuori,quei bambini che scarseggiano nelle coppie italiane. Conosco molti nigeriani che si sono insediati a Chiusi. Lavorano e pagano le tasse. Alcuni hanno anche comprato casa. La loro comunità è per noi un prezioso capitale umano. Teniamocelo di conto.

Fare demagogia su comunità come queste mi rafforza nella mia volontà di votare NO.

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2 risposte a Una campagna elettorale dove trionfa la demagogia

  1. Enzo scrive:

    Gran bell’articolo, Paolo! Un saluto

  2. carlo sacco scrive:

    Di cosa ci si meraviglia allora se l’Italia è un paese all’avanguardia in Europa per il cosiddetto ANALFABETISMO FUNZIONALE ?Da stime OCSE se non erro tale fatto investe il 30% della popolazione italiana(si avete letto bene il 30 % )”la quale nonostante l’istruzione ricevuta tale 30% di gente mostra l’incapacità di un individuo di utilizzare le competenze di lettura,scrittura e calcolo nelle attività quotidiane.Pur sapendo leggere e scrivere queste persone non comprendono testi complessi e faticano a gestire informazioni,interpretano male i fatti e sono più inclini a manipolazioni e fake news.” (Questa definizione che spiega bene una condizione comune l’ho desunta da Wikipedia, quindi non è fonte di interpretazione dello scrivente ).Continuo nel riportare quanto scritto copiato per fila e per segno. Caratterstiche comuni: Difficoltà nel comprendere contratti,istruzioni, articoli di giormali o bollette; scarsa capacità di calcolo matematico applicato(es.sconti ); pensiero superficiale e scarsa capacità critica. Cause e contesto:spesso legato a mancanza di abitudine alla lettura,ad una scarsa alfabetizzazione digitale,o all’uso di contenuti frammentari(social media) che riducono i tempi di attenzione.Conseguenze: incapacità di valutare fonti attendibili, tendenza a fidarsi di stereotipi o teorie infondate,con rischi di esclusione sociale e lavorativa. E allora di questo tipo di società ci si meraviglia della scelta fra il SI ed il NO ?

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