Stazione in linea, una memoria labile

di Paolo Scattoni

Questo post riguarda un ricordo e si conclude con una richiesta. Cominciamo dal ricordo. Si tratta di un articolo scritto nel settembre del 2013 da Luciano Fiorani, un indimendicato amico e cofondatore di questo blog. Il post si intitolava “Alta velocità e bassa politica “. Invito a rileggerlo perché quelle considerazioni sono del tutto attuali. A rafforzare quel messaggio ci furono i commenti di Cioncoloni, Mercanti e mio. Considerazioni lasciate cadere. Gianluca Sonnini, oggi sindaco, allora era vicesindaco. Anche negli anni successivi per molto tempo non si è voluto affrontare le questioni che l’articolo di Luciano poneva. Dieci anni di sostanziale silenzio.

Oggi che si propongono iniziative unitarie, un‘autocritica sarebbe utile. Come si è passati velocemente da una posizione al suo contrario, purtroppo non esclude un altrettanto veloce e improvviso viaggio di ritorno.

Sarebbe infatti interessante capire su quali basi il sindaco di Rapolano Starnini abbia cambiato idea in poche settimane. Magari potrebbe spiegarlo ai consiglieri comunali di Siena e alla consigliera regionale PD Paris.

Una possibilità per fissare l’attuale passaggio può essere quello di un voto nei vari consigli comunali e soprattutto in quello di Chiusi dove la nuova posizione viene espressa chiaramente e inequivocabilmente.

C’è infine la richiesta. Chiederei ai vari organi di informazione locali di trovare mezz’ora per verificare se, quando e come si è risposto alle considerazioni sono affrontati il tema dell’assurdità di una nuova stazione in linea.

Sulla stazione in linea purtroppo è spirata e per alcuni ritardatari ancora spira aria di regime.

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7 risposte a Stazione in linea, una memoria labile

  1. pscattoni scrive:

    Per Carlo (Sacco). La mia considerazione “Chissà, forse perché nessuno dei sostenitori della Mediaetruria ha mai letto questo blog” era volutamente ironica. Nel blog in più di un decennio sono apparsi molte decine di post sulla stazione in linea e la quasi totalità di questi hanno presentato gli argomenti che dopo dieci anni vengono accettati da chi l’aveva rifiutati o trattati con voluta ambiguità. Sono d’accordo sulla mancanza di credibilità di chi fino a poco tempo fa sosteneva il contrario (vedi consiglio comunale aperto). La domanda è: come possiamo assicurarci che la nuova posizione non sia poi negata con la stessa velocità? Io suggerisco che almeno per Chiusi il consiglio comunale approvi una mozione in merito. Aver trascurato obiezioni molto ovvie per anni ha fatto perdere credibilità e tempo.

  2. carlo sacco scrive:

    No Paolo (Scattoni),non si tratta di non aver letto il tuo blog oppure di non aver tenuto presente le asserzioni di Luciano Fiorani sull’argomento,ma qui si tratta di credibilità politica che è il requisito minimo richiesto per governare.Il ragionamento deve essere su questo fatto,posto chiaramente che i Sindaci in questione mai si piegheranno a quelle che per loro possano risultare forche caudine umilianti per quanto riguarda la credibilità politica.Ti ricordo una cosa che sai benissimo e che spesso viene scavalcata ed è quella che un Sindaco in primis è il sindaco di tutti,dopodichè ci sono chiaramente le differenze partitiche e di appartenenza politica,ma il primo interesse deve essere quello che dovrebbe essere ricercato l’interesse dei propri cittadini,poi a seguire ci può essere l’interesse del partito ma solo dopo fatto e cercato di raggiungere quello dei propri cittadini che è quello di avere le piazze di Chiusi e Arezzo intese come centrali del nodo da risolvere e non Mediaetruria o Creti .A leggere l’intervento di Luca Scaramelli mi domando quale credibilità possa avere un sindaco?E se questo è vero,dimmi perchè succede !L’unica credibilità è quella che si possa contare sulla smemoratezza dei cittadini che lo eleggono e difatti ci si può permettere di affermare l’esatto contrario di ciò che si affermava prima.E allora questo vuol dire una cosa sola a casa mia:gli elettori si meritano ciò che hanno ! ”Benvenuti fra noi ?Ma per favore….

  3. pscattoni scrive:

    x Luca (Scaramelli) Se ci fosse stato un confronto nel 2013 quando Luciano Fiorani scrisse il suo articolo, forse non saremmo arrivati a questo ridicolo epilogo. Personalmente in questi dieci anni ho scritto molti articoli, ma non ho avuto il piacere di un’interlocuzione anche di pochi minuti. Chissà, forse perché nessuno dei sostenitori della Mediaetruria ha mai letto questo blog.

  4. Luca Scaramelli scrive:

    Senz’altro necessario un passaggio istituzionale dove i sindaci pentiti mettano nero su bianco quanto affermato in questi giorni. In ogni caso, personalmente, qualsiasi atto facciano ritengo questi personaggi incapaci di amministrare una comunità. Mi risulta difficile come un sindaco, per esempio quello di Rapolano (Starnini), possa spiegare la sua conversione fulminea dopo che, urlando, nel consiglio comunale aperto di un anno fa, ci spiegò la grande necessità della costruzione della mediaetruria, e come lui i suoi colleghi, sindaco di Chiusi compreso e consigliera regionale Rosignoli idem. L’unico atto che riterrei coerente sarebbe quello di fare un passo indietro spiegando confessando ai cittadini che amministrano che non sono capaci.

  5. carlo sacco scrive:

    Verissimo,ma devo altresì dire che in quanto a”memoria” non ne sarei poi poi così sicuro una volta trasformata in” mozione”anche se restano le tracce beninsteso.Dico questo perchè il paragone dovrebbe essere fatto con l’attenzione che la stragrande maggioranza della gente ha nei confronti della guida del paese e detto in altre parole purtroppo lì c’è il ”vuoto chimico”che studiavamo a scuola e cioè -273° sotto lo zero.Dico così perchè se ricordiamo quante mozioni poi sono state disattese nei loro contenuti che si prefiggevano di cambiare le realtà in oggetto.Che mi ricordi io a decine e decine ed oggi quale traccia resta nella testa della gente?La traccia su Chiusiblog?La traccia su Primapagina?Ecco perchè quando ”il fiume rientra negli argini”dopo essere straripato,il tutto riprende lo stesso corso di cose e ritorna ad essere come prima tranne ben poco.Qui ci vuole che cambi la costituzione di un partito e per farlo deve cambiare la testa delle persone.E’ lì il punto.E come vedi,l’unica cosa che per adesso ha avuto la spinta vera che ha trainato le questioni è stata la creazione di ” Opzione Zero” e questa se ci si riflette solo un momento è una condizione indicativa dell’assoluta inattendibilità della politica guidata come è stata guidata ed è inutile che i segretari delle sezioni scuotano la testa.Risolvano prima le questioni in casa loro,facciano l’autocritica necessaria e solo allora ci sarà credibilità.Prima no di certo.

  6. pscattoni scrive:

    Meglio di niente Carlo (Sacco). L’importante è che rimanga agli atti e non alla semplice memoria. L’articolo di Luciano (Fiorani)che ho citato e invitato a rileggere ( https://www.chiusiblog.it/?p=27658 )
    “Una stazione ad alta velocità e bassa politica”) è del 2013!!! Ci vorrebbero pochi minuti a trasformare quelle considerazioni in una mozione.

  7. carlo sacco scrive:

    Vedo con piacere che saresti d’accordo ? Quello di Chiusi ? Si certamente ! Ma solo dopo l’AUTOCRITICA DELLA QUALE HO PARLATO IN PRIMAPAGINA e che venga messa agli atti ma prima sottoposta alla volontà unanime del Consiglio. Solo così tale autocritica credo che abbia una valenza generale che servirebbe ad un riscatto di natura POLITICA, perchè avrebbe una certificazione ed un accoglimento unanime che rimarrebbe a futura memoria di come siano stati motivazione e comportamenti. La vedo dura caro Paolo…anzi non la vedo per nulla e tale parte chi la dovrebbe fare per liberarsi dai fardelli è destinata a non vedere la luce perchè i primi dovrebbero essere i reggenti a certificare senza distorsioni di sorta che erano nell’errore dovuto alla loro mancanza di autonomia.Quindi mi poiace ricordare che c’era una canzone che diceva.”spera pur se vuoi sperar però se speri, speri mal”. Questi che faccio anch’io mi rendo conto che sono tutti discorsi rivolti al vento, inutili, perchè prima di passare per le forche caudine i soldati ed i centurioni si travestono anche da animali ovini se serve a scantonare il pericolo nell’ammettere di aver fallato prima politicamente poi comportamentalmente. Ma scusa , si travestono anche gli addetti al campo mediatico che non sono diretti interessati a far trasparire le faccende figurati chi se le trova in mezzo ai piedi e che vorrebbe disfarsene.

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