Un documento da cestinare

di Paolo Scattoni

Quella sotto riportata è una presa di posizione importante perché prende definitivamente le distanze da un documento che è circolato in forma strana. Lo conoscevano in pochi e ognuno ne tirava fuori le parti che in quel momento interessavano questo o quell’aspetto del dibattito politico . Io l’ho avuto molto tardi e credo di averne qui dimostrato la inconsistenza rispetto ai criteri che impone la legislazione nazionale, ma ancor più quella regionale.

Quelle previsioni che vengono dopo ben tredici anni di lavoro (o di lavorio?) che pone il comune di Chiusi ultimo in Toscana perchè è fra i pochissimi che ancora non si sono dotati di Piano Strutturale e fra questi quello con il PRG più vecchio (1974).

Chiunque venga eletto sindaco dovrà muoversi fra due esigenze contrapposte: fare presto e allo stesso tempo porsi il problema di una previsione sbagliata. Da questo punto di vista la lista Primavera fa un’operazione netta che aiuta ad accelerare il processo e cioè dare un criterio preciso e univoco per il lavoro ancora da fare: non si esce dalle previsioni dell’attuale Piano Regolatore e su queste previsioni che sono già abbondanti (c’è ancora un residuo di più di un milione di metri cubi!) privilegiare il recupero rispetto alle aree con destinazione diversa, ma ancora di uso agricolo rese disponibili dall’attuale PRG. In definitiva tagliare possibilmente previsioni di edificato e non di aggiungerne

Se anche le altre liste prenderanno una posizione altrettanto chiara e decisa si può sperare di ridurre i danni (che sono molti) del ritardo e delle modalità di formazione delle decisioni sino ad ora seguito e allo stesso tempo fornire al progettista una posizione condivisa.

LA POSIZIONE DELLA LISTA PRIMAVERA DI CHIUSI SULLE PREVISIONI DI PIANO


 Il documento di previsione urbanistica, di cui si sta discutendo su Chiusiblog, che ipotizza 1.800.000 nuovi metri cubi e altre nefandezze non è secondo noi negoziabile in nessuna parte.

Nella definizione del nuovo Piano strutturale non dovrà essere consumato nuovo territorio agricolo essendo le possibilità edificatorie assicurate dal vecchio piano regolatore ampliamente sufficienti al fabbisogno abitativo della nostra città.

Per quanto riguarda le eventuali nuove attività economiche si dovrà procedere al riuso di edifici e spazi oggi abbandonati (Frigomacello, capannoni non più utilizzati ed ex Centro intermodale) mentre sarà prioritario il recupero e la sistemazione di aree dismesse nel centro dello scalo (Fornce, ex area Della Ciana).

Per quanto riguarda gli annessi agricoli e le case sparse in campagna non abitate verrà valutato ogni singolo intervento, avendo però chiaro il principio che non si deve disseminare il nostro territorio di nuove abitazioni non legate alle attività agricole per evidenti problemi paesaggistici e oneri elevati per dotare di sevizi i nuovi insediamenti.

Per quanto riguarda Querce al Pino siamo contrari ad ogni tipo di nuovi insediamenti, mentre per Montallese e le altre frazioni dovranno essere considerate le reali necessità, ma nulla ci indica l’indispensabilità di centinaia di migliaia di nuovi metri cubi di edificato.

Così come siamo decisamente contrari alla realizzazione di nuove decine di appartamenti nell’area di Poggio Gallina-Santa Caterina e confermiamo il nostro no alla costruzione di case nel vecchio campo sportivo.

La definizione delle scelte per il nuovo Piano strutturale dovrà avvenire nella più ampia trasparenza e partecipazione dei cittadini, delle imprese economiche e delle associazioni interessate all’uso quotidiano del territorio.

Fondamentale sarà stabilire la tracciabilità delle decisioni che andranno ad incidere su una delle più rilevanti risorse della nostra città: il suo territorio.

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15 risposte a Un documento da cestinare

  1. lucianofiorani scrive:

    Stavolta concordo in pieno con quello proposto da Paolo (Scattoni). Se anche le altre tre liste dichiarassero pubblicamente quello che ha detto la lista Primavera saremmo tutti più tranquilli e potremmo dire tutti insieme di aver fatto fare un decisivo passo avanti nella direzione giusta al nuovo Piano strutturale.
    Le elezioni così come la campagna elettorale presto finiranno ma i problemi ci aspettano al varco. Se tutti siamo d’accordo sulle questioni urbanistiche nei termini ricordati da Paolo Scattoni basta dirlo chiaramente e con soddisfazione.

  2. pscattoni scrive:

    Ho conosciuto Arnaldo Betti quando era “assessore anziano” un po’ come Bardini oggi. Un ottimo artigiano e soprattutto capace di godere della stima anche di coloro che non la pensavano come lui. Altra generazione!

  3. Ricorderei l’ex sindaco Betti. Forse anche dopo tanti anni, bisognerebbe chiederne conto a Emo Canestrelli e soci, che anticipando alla grande Berlusconi di presentò come candiodato sindaco,sapendo che aveva già un posto in regione. Ma dovrebbe farlo il suo partito.

  4. pscattoni scrive:

    per Luciano (Gherardi) La divisione all’interno del PCI (non della sinistra) fu secondo me sacrosanta. I perdenti avevano fatto una battaglia proprio sul Piano Regolatore. Fra questo c’erano Solismo Sacco, Attila Biscottini e molti altri. Purtroppo fu una battaglia persa.

  5. @Scattoni: naturalmente, mi fido della tua ricostruzione, ma io non ho niente di scritto. Ti sei dimenticato però che oltre ai 3 socialisti e ai 2 democristiani era presente, per la prima e l’ultima volta, il missino Barattolo (allora preside della scuola media di Cetona). E Barattolo c’era perchè, per ragioni che credo non scoprirò mai, c’era una faida nel PCI che fece perdere i trente voti che servirono all’MSI. La sinistra non ha perso il gusto di dividersi e di perdere. Le elezioni furono nel novembre 1972. Non abbiamo imparato niente

  6. pscattoni scrive:

    per Luciano (Gherardi). Posso ricostruire. Ti riferisci al consiglio comunale del 26n giugno del 1973. In quell’occasione ritornò un piano “tagliato” dalla Regione e il consiglio doveva accogliere i tagli per una definitiva delibera regionale di approvazione. In quell’occasione le opposizioni (socialista e democristiana) gridarono allo scandalo dell’imposizione esterna. Si può far riferimento al verbale del consiglio (no.83/1973). Si può anche fare riferimento all’articolo del giornaletto socialista La Ragione marzo/aprile 1973: “La maggioranza si piega al diktat fiorentino”. Di fatto la Regione voleva accelerare l’approvazione del piano perché anche in quell’occasione si era da troppo tempo senza piano (le legge 765 del 1967 obbligava i comuni obbligati, fra cui Chiusi a dotarsi di PRG). Così tagliò le cose più indecenti, ma accettò un obbrobrio di piano. Ed è quello che abbiamo oggi.

  7. Sono passati tantissimi anni e , francamente, non ricordo. Quello che ricordo è che quel documento arrivò come già adottato e che aveva bisogno solo di un ultimo passaggio che doveva prendere atto delle osservazioni regionali. Del resto, nel vecchio blog, mi dicevi di conoscere benissimo la storia in quanto argomento del tuo dottorato. Sarebbe interessante andare a rivedere cosa dissero le minoranze che allora erano corpose e qualificate. Forse è stato facile farlo passare perchè Laurini ed io avevamo 27 anni e nessuno di noi aveva (ed ha) competenze urbanistiche. Non mi sembra che ci sia stato però qualcosa di illecito.

  8. pscattoni scrive:

    Luciano (Gherardi) non capisco cosa intendi quando scrivi “l’Amministrazione di cui facevo parte fu costretta ad approvare”. Costretta da chi?

  9. @Scattoni: la follia di quel PRG, come ben sai,e che l’Amministrsazione di cui facevo parte rfu costretta ad approvare, era la prevision e di una crescita fino a 20.000 Credo anche che si possano rivedere situazioni come quella si Santa Caterina

  10. pscattoni scrive:

    Scusa Luciano (Fiorani) da qualche giorno riusciamo solo a polemizzare.
    Il comunicato della lista Primavera si può così riassumere:

    “Cioncoloni se eletto sindaco si impegna a che nel Piano Strutturale non vengano inserite previsioni di edificabilità che superino quelle del PRG del 1974 e che non intacchino zone agricole che non siano già previste edificabili. Nell’ambito delle vecchie previsioni si priviligerà il recupero rispetto al residuo di PRG e quindi si orienterà il progetto alla possibile riduzione delle stesse previsioni del piano vigente. Per quanto riguarda il territorio aperto orienterà il recupero esclusivamente ad usi agricoli compreso l’agriturismo. Esclude invece il recupero per usi residenziali nelle zone rurali.”

    Simone (Agostinelli) dice: siete arrivati secondi. Perchè polemizzare? Se Scaramelli e gli altri due candidati (Fiorini e Gliatta) sottoscriveranno quelle cinque scarne righe AVREMO UN GRANDE RISULTATO.

  11. lucianofiorani scrive:

    Recepito.
    Però qualche volta te le levano dalla tastiera!

  12. pscattoni scrive:

    Luciano (Fiorani) il limite delle 10 righe vale anche per te 😉

  13. lucianofiorani scrive:

    X Simone Agostinelli. Cerchiamo di essere seri.
    Chi conosce minimamente la vicenda del Piano strutturale sa come stanno le cose.
    I numeri di cui si discute sono un’ipotesi della passata amministrazione non di qualche rondinella impazzita.
    Avete cambiato idea? Benissimo. Basta dirlo chiaramente come chiede anche Paolo Scattoni.
    Però, le case al campo sportivo le ha riconfermate anche in campagna elettorale Stefano Scaramelli, evidentemente su quello non ha cambiato idea.
    Sulla credibilità: Chi è che non è stato capace o non ha voluto approvare il nuovo Piano strutturale in 13 anni?
    Perchè non ci dite i motivi di un simile ritardo?
    Lo sai o no che siamo il paese della Toscana con il più vecchio piano regolatore?
    Stefano Scaramelli dov’era?
    Ma davvero pensi che vi potete presentare come quelli che non portano alcuna responsabilità di quello che è successo in questi anni?
    Stefano Scaramelli ho visto che nel programma che gira per il paese dà anche i numeri di quel che farà, perchè non dice anche quello che ha fatto? Lo stadio, la pensilina, i marciapiedi fatti male sono di padre ignoto?
    Su questo tasto non potete dir nulla perchè sapete benissimo che l’opinione pubblica è contraria a questi “capolavori” e allora cercate di accreditarvi come il nuovo.
    Ma Stefano Scaramelli non viene da Marte viene da otto anni di assessorato!

  14. pscattoni scrive:

    Scusa Simone (Agostinelli), ma che problema c’è? Su un tema di questo genere più consenso c’è e meglio è. Mi pare però che qui ci sia una differenza: si dice in maniera inequivocabile che il piano strutturale non avrà previssioni di edificabilità al di là di quanto previsto dall’attuale PRG e se possibile le riduce. Allora propongo un impegno che tutte le liste possono sottoscrivere:

    “Chiunque venga eletto sindaco si impegna a che nel Piano Strutturale non vengano inserite previsioni di edificabilità che superino quelle del PRG del 1974 e che non intacchino zone agricole che non siano già previste edificabili. Nell’ambito delle vecchie previsioni si priviligerà il recupero rispetto al residuo di PRG e quindi si orienterà il progetto alla possibile riduzione delle stesse previsioni del piano vigente. Per quanto riguarda il territorio aperto orienterà il recupero esclusivamente ad usi agricoli compreso l’agriturismo. Esclude invece il recupero per usi residenziali nelle zone rurali.”

    Vedi se riesci a riportare la firma di Scaramelli. Sarebbe un grande risultato.

  15. Scusate, ma avete fatto un copia-incolla con il nostro programma? Ah è vero, ora non ricordavo il ritornello: queste cose le dite voi perchè noi non siamo credibili!!!!
    E brave rondinelle!

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