Collegamenti ferroviari: la proposta del comitato pendolari

di Paolo Scattoni

Il dibattito nel blog che è seguito all’iniziativa del comitato pendolari a Chiusi ha evidenziato posizioni diverse e diverse soluzioni. Per chi non ha partecipato all’iniziativa può essere utile analizzare la presentazione di Simone Nasorri (che ringrazio per averle messe a disposizione).

Le prime documentano la continua erosione del servizio e l’aumento dei costi e dei tempi.

Anche se per ora l’eliminazione di altri intercity sembra sventato può essere interessante analizzare l’ipotesi che si stava delieando e che potrebbe comunque essere ripresa in futuro. Infine le proposte emerse dal comitato pendolari.

Come noto in quella sede ne sono emerse altre (p.e. Quella del candidato PD a sindaco nelle prossime elezioni di Orvieto). Saremo ben lieti di pubblicare tutta questa documentazione se ci perverrà.

Ecco il link alla pagina di Chiusiblog con la presentazione di Simone Nasorri:

 

https://www.chiusiblog.it/?page_id=28923

Questa voce è stata pubblicata in RELIGIONE, TERRITORIO. Contrassegna il permalink.

2 risposte a Collegamenti ferroviari: la proposta del comitato pendolari

  1. luciano fiorani scrive:

    Mi sembra che sia stata fatta un’ottima ricognizione. E anche le conclusioni mi paiono sensate: al di sotto questo livello di servizi non si può assolutamente scendere.
    La questione, a mio avviso, si riduce a due aspetti: frequenza dei servizi e uso della direttissima.
    Sulla frequenza c’è da insistere sul ripristino di qualche treno che colmi i “buchi” troppo vistosi oggi presenti in orario, mentre per la direttissima va fatto un discorso con tutte le forze politiche regionali e nazionali perchè quello della Roma-Firenze è l’unico tratto usato promiscuamente dall’alta velocità e dai treni ordinari.
    E’ chiaro quindi che siamo in una situazione particolare e devono essere previste soluzioni che tengano conto di questa realtà.
    Se il trasporto ferroviario in queste zone diventa una priorità nell’agenda politica qualche speranza ci può essere di veder migliorare il servizio ma se resta solo una rivendicazione dei pendolari verso le Fs la vedo scura.

  2. Simone Nasorri scrive:

    Ringrazio Paolo per la pubblicazione ma ci tengo a precisare che la presentazione che io ho illustrato durante l’incontro del 28 Marzo è frutto del lavoro di diverse persone attive nel comitato.
    Quella serata è servita, come noi volevamo, per iniziare un dibattito e cominciare a pensare, coinvolgendo politici, amministratori, parlamentari del territorio a una soluzione valida per sostenere e magari migliorare i trasporti ferroviari al servizio dei nostri territori, intesi non solo come mezzo per andare a lavorare ma come risorsa per l’intero tessuto economico locale.
    Non ci sono paletti ideologici ma solo l’esigenza di un “sistema trasporti” totalmente ripensato e rimodulato stravolgendo il modello attuale che va a solo privilegio di un’alta velocità al servizio di una minoranza della popolazione.
    La notizia di una interpellanza parlamentare, proprio in queste ore presentata, dall’Onorevole Dallai a seguito dell’incontro, ci conferma la bontà della nostra linea e la necessita di continuare a crederci … magari anche con il contributo di qualche pendolare Chiusino in più

I commenti sono chiusi.