ACEA si fa di nuovo viva dopo le elezioni. Come previsto.

di Paolo Scattoni

Della seduta del Consiglio Comunale di questa mattina sta facendo molto discutere una comunicazione del Sindaco che ha letto una diffida dei legali ACEA con la quale si richiamano impegni imprescindibili del Comune per la realizzazione di un impianto di trattamento dei fanghi scarto.

Il testo è disponibile in questa pagina di chiusiblog http://www.chiusiblog.it/?page_id=39667

Quello che più impressione in questa vicenda è il pervicace rifiuto di considerare che la competenza per autorizzare tali impianti non è del Comune bensì della Regione. In tutta la procedura regionale è anche prevista una conferenza dei servizi dove il Comune avrà un voto per una autorizzazione presa a maggioranza. Come si dice a Napoli si farà “ammuina”. Il cosiddetto tavolo a tre (ACEA. Regione e Comune) ipotizzato dal Sindaco e una causa persa. Su Chiusi hanno ACEA e Regione già deciso nell’accordo per l’innovazione del quale abbiamo dato già conto in un articolo ( http://www.chiusiblog.it/?p=37547 ) e documentato in una pagina del blog ( http://www.chiusiblog.it/?page_id=36712 )

Come sia nata la decisione dopo anni che ce lo domandavamo, ce l’ha finalmente detto il sindaco Bettollini in una intervista (http://www.chiusiblog.it/?p=39044 ) Di quello conosciuto come l’incontro dei quaranta non siamo però riusciti a trovare un riscontro negli atti, forse per nostra incapacità.

Molti si chiedono perché il PD locale non abbia preso posizione sulla questione. Il Comitato ARIA aveva posto alcune domande a tutte le forze organizzate nelle tre liste in competizione. Il PD non ha risposto, mentre lo hanno fatto Possiamo e 5 stelle in occasioni diverse. Se all’interno della coalizione di centrosinistra ci sia poi stato un confronto non è dato sapere.

Chi abbia voglia e tempo di ricostruire la vicenda potrà fare riferimento a questa pagina di chiusiblog ( http://www.chiusiblog.it/?page_id=33857 )

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18 risposte a ACEA si fa di nuovo viva dopo le elezioni. Come previsto.

  1. pscattoni scrive:

    x Romano (Romanini). Che quella variante al piano operativo basato su quelle enunciazioni fosse farlocca l’ho scritto più volte e da subito. La variante sarebbe operativa dopo la pubblicazione Bollettino ufficiale della Regione. C’è stata?
    La figura che accompagna il titolo di questo post speravo facesse intendere il mio pensiero, che poi coincide con quanto scritto da Enzo (Sorbera). Comunque a scanso di equivoci dico apertamente che fra un impianto di trasformazione dei rifiuti alle Biffe e il dissesto preferirei il dissesto e l’arrivo di un commissario. Detto questo non credo che la diffida di ACEA abbia una possibilità in sede di giudizio.

  2. romano romanini scrive:

    Per Paolo (Scattoni) le previsioni del famoso atto di governo erano tutte farlocche perchè assolutamente generiche, non traducibili in azioni amministrative. La modifica sostanziale , che poi ha originato il ricorso al TAR di ACEA è stata quella introdotta con le Controdeduzioni che hanno accolto l’Osservazione presentata dal Comitato e che vieta l’insediamento di “industrie insalubri di 1 classe” così come definite dalla Normativa vigente. Detto ciò è peraltro vero che, nel nostro caso, la normativa prevalente è quella sui rifiuti DM152/2006 e non quella urbanistica. Pertanto se ACEA presenterà una nuova richiesta di AIA alla Regione e questa dovesse essere approvata, il Piano Operativo del nostro Comune verrà modificato “automaticamente”. Per questo e molto altro (vedi la diretta fB del 1 ottobre https://www.facebook.com/1770773760/videos/897434701203499/ ) la lettera e l’iniziativa di ACEA potrebbero costituire un’ottimo motivo per l’Amministrazione ad aprire un “tavolo negoziale” al termine del quale trovarci un nuovo impianto per il trattamento dei fanghi accompagnato da qualche gentile concessione di ACEA e la spiegazione del Comune che “meglio di così non si poteva. L’alternativa era la bancarotta del Comune”

  3. Luca Scaramelli scrive:

    Le considerazioni fatte nel mio commento riguardo alle 12 domande e in generale rispetto a tutta la vicenda sono relative al mio comportamento è quello di Possiamo in consiglio comunale e fuori negli ultimi 4 anni. Ad oggi l’opinione mia e del gruppo Possiamo rispetto alla questione rimane la stessa, riguardo all’atteggiamento del centrosinistra non posso dire niente in quanto non ricopro nessun incarico istituzionale o politico al suo interno, ribadisco che le mie sono considerazioni personali di un componente del gruppo Possiamo.

  4. pscattoni scrive:

    Il cosiddetto atto di governo uscito dalla commissione ambiente del 14 giugno 2018 prevedeva fra l’altro: “non è consentita la realizzazione di inceneritori, termovalorizzatori, discariche di rifiuti, industri insalubri che abbiano emissioni nocive”.
    Se queste prescrizioni (almeno in parte) dovessero essere parte di uno strumento urbanistico comunale sarebbero del tutto improprie in quanto tre indicazioni su quattro riguardano competenze in capo alla Regione. Se invece fossero espresse come politiche di indirizzo sarebbero auspicabili.

  5. Romano Romanini scrive:

    Io volevo solo segnalare una grossa imprecisione (tanto da ingenerare una falsa informazione) di Paolo Scattoni a proposito di chi aveva risposto o meno alle famose 12 domande precisando che erano state rivolte alle tre liste e non ai singoli componenti. Verrebbe da dire: excusatio non petita …..
    Detto ciò un paio di considerazioni:
    – Non esiste alcun obbligo a rispondere. Tuttavia il non farlo ha un suo significato politico che, in questo caso (e qui sono d’accordo con Paolo e Luciano) è quello che di certi argomenti il Centrosinistra per Chiusi non ne vuole parlare;
    2. rimango sorpreso che tra tutte le frenetiche attività dei 5 Stelle non sia stata menzionata l’unica loro iniziativa che, questa si, all’epoca (maggio 2019) ebbe un notevole impatto sulla vicenda: l’aver portato in Commissione Ambiente un proprio esperto a spiegare quanto il carbonizzatore fosse un ottimo progetto. A detta del suo Presidente (scritto sui social) l’esposizione fu così efficace da convincere l’intera commissione.
    Pur non dubitando delle sue parole tuttavia non è possibile verificare perché i verbali delle commissioni consiliari sono segreti. Guarda caso una delle fatidiche 12 domande riguardava la disponibilità della nuova amministrazione a rimuovere questo orpello antidemocratico che, a prescindere dall’argomento, è un ostacolo reale alla trasparenza amministrativa. Ma se, come dice Scaramelli : “non 12 risposte, non ne dobbiamo nemmeno una” cambiano i modi ma non il metodo.

  6. pscattoni scrive:

    Tommaso Fattori ha dato una buona mano sulla vicenda ACEA a Chiusi. Segnalo un suo interessante articolo sulle multi utility in generale che può dare qualche indicazione anche a noi
    file:///tmp/mozilla_paolo0/Fattori%20Jacobin%20-%20il%20governo%20privato%20delle%20citt%C3%A0.pdf

  7. pscattoni scrive:

    Questo post è stato pubblicato alle 23 di mercoledì 29. In meno di 48 ore ha raccolto 288 lettura. In 48 ore è il secondo più letto del mese di dicembre. Nessuno l’avrebbe detto e neppure temuto visto che eravamo tutti impegnati negli auguri di fine anno. Leggo in questo che il grande interesse sul tema non sia scemato, nonostante che se ne parli da più di quattro anni. Se avessi ruoli nel governo locale ci rifletterei. Parere di uno che di politica non ci capisce granché.

  8. pscattoni scrive:

    Continuo a pensare che al momento non sia tanto importante stilare una classifica di chi si è impegnato di più nelle prese di posizione sulla vicenda. Penso invece che sia importante sapere come la questione sia stata trattata negli incontri che hanno poi fatto nascere la lista di centrosinistra alle amministrative. Di quella coalizione fanno parte partiti che una posizione l’hanno presa da tempo (Possiamo e M5Stelle appunto) e il PD che una posizione chiara non l’ha presa da più di quattro anni a questa parte. È difficile immaginare che il tema non sia stato affrontato.

  9. Bonella Martinozzi scrive:

    Prendiamo atto che rispondere alle 12 domande poste dal Comitato Aria avrebbe avuto più valore che aver presentato una relazione al Ministro Costa , aver interessato il Ministro Alessandra Todde , aver interessato il Consigliere Regionale Galletti che ha assunto posizioni precise , aver fatto depositare in Regione dal Consigliere Giannarelli la richiesta di apertura dell’inchiesta pubblica , aver letto tutti i bilanci della società Bioecologia , aver letto tutti i documenti inerenti i provvedimenti che hanno coinvolto il Centro Carni , aver formulato varie interrogazioni in materia, aver fatto 100 domande di accesso agli atti per acquisirli resistendo alle aggressioni e denigrazioni dell’ex Sindaco Bettollini, aver formulato varie interrogazioni in materia. Vuol dire che la prossima volta ci limiteremo a rispondere alle 12 domande , facendo molta meno fatica .

  10. Luca Scaramelli scrive:

    La posizione mia personale e della lista Possiamo è sempre stata cristallina sulla vicenda Acea. Insieme alla collega in consiglio comunale Daria Lottarini, siamo stati i primi a porre la questione fin dal versamento della caparra per l’acquisto del terreno, insieme a molti sostenitori della lista Possiamo abbiamo partecipato alle varie iniziative pubbliche e agli incontri del comitato, io personalmente sono stato anche tesserato del comitato stesso. Per quattro anni, insieme ai 5 stelle abbiamo preso pesci in faccia dal sindaco dalla giunta e dal gruppo di maggioranza, nel silenzio delle altre forze politiche, quindi nessuno osì mettere in dubbio il nostro comportamento, la nostra opinione sulla vicenda è dimostrata dai fatti e non dalle chiacchiere, quindi non 12 risposte non ne dobbiamo nemmeno una.

  11. Luciano Fiorani scrive:

    Ha ragione Romano (Romanini).
    Che c’entrano la Galletti o Fattori candidati alle elezioni regionali del 2020?
    La Galletti e Fattori si sono pronunciati in maniera chiara contro il carbonizzatore ma
    alle ultime elezioni comunali solo Chiusi Futura ha risposto (per iscritto) alle 12 domande del Comitato Aria.
    Nessun cenno è venuto dalle altre due liste e dalle forze politiche che le sostenevano.
    Eppure nella coalizione che poi ha vinto ce n’erano ben cinque di forze politiche ma nessuna si è degnata di rispondere a quello che veniva chiesto.
    Come non c’è, almeno io non l’ho mai visto, un documento di qualche tipo che dicesse chiaramente e in modo inequivocabile NO al carbonizzatore ai tempi in cui la vicenda era in pieno svolgimento, oltre a quelli di Lega e Partito Comunista.
    Ma perchè queste polemiche? Lo sanno tutti che le cose sono andate così!

  12. pscattoni scrive:

    Che ti devo dire? Risponderanno loro, se vogliono.

  13. Romano Romanini scrive:

    Qui si parla delle elezioni comunali e non delle regionali che si svolsero oltre un anno fa. Gli impegni della Galletti come quelli di Fattori (peraltro poi neppure eletto) non hanno alcuna rilevanza se poi i candidati locali non rispondono. Peraltro le domande poste a questa tornata erano molto più specifiche per i temi locali e chiedevano impegni precisi ai soggetti che si candidavano qui ed ora. Di questi ha risposto solo Chiusi Futura e mi sorprende che uno preciso e pignolo come te vada a ripescare dichiarazioni fatte da altri interlocutori in tutt’altro contesto e ometta di citare l’unica lista che ha risposto direttamente, pubblicamente e per iscritto.

  14. pscattoni scrive:

    Può essere interessante anche leggere questo posto di due anni fa. Che ci avrebbero riprovato lo dichiara la stessa ACEA http://www.chiusiblog.it/?p=36524

  15. pscattoni scrive:

    X Romano Romanini. Non so se ci sia stata e pubblicata una risposta. Ricordo però che una batteria di domande del tutto simile fu presentata ai candidati per le elezioni regionali. In una iniziativa elettorale a Chiusi organizzata dai 5Stelle la candidata Irene Galletti (poi eletta) rispose puntualmente a tutte le domande. Lo stesso fece Tommaso Fattori (poi non eletto) in una iniziativa organizzata o almeno favorita da Possiamo. In queste due occasioni gli esponenti locali delle due forze concordarono. Quello che a me pare importante è invece sapere come il tema sia stato affrontato nei confronti delle forze del centrosinistra locale.

  16. Bonella Martinozzi scrive:

    Il M5S fece rispondere direttamente alla candidata Regionale Irene Galletti nel suo intervento a Chiusi , possono esserne di testimonianza quanti intervennero e comunque a breve ripubblicheremo le risposte

  17. Romano Romanini scrive:

    Il Comitato ARIA pose le 12 domande alle tre liste che candidate alle elezioni comunali: Centrosinistra per Chiusi, Barbanera e Chiusi Futura. L’unica Lista che ha risposto in modo puntuale e per scritto alle 12 domande è stata Chiusi Futura. In quali occasioni Possiamo e 5 Stelle avrebbero risposto alle 12 domande?

  18. pscattoni scrive:

    Ho inserito in una pagina del blog il testo che il Sindaco ha letto in Consiglio Comunale. SE qualcuno conosce il nome del legale per favore lo comunichi. http://www.chiusiblog.it/?page_id=39667

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