PD: un ingiustificato perdurante silenzio

Istantanea_2018-09-07_17-30-27di Paolo Scattoni

Sono un tesserato PD. Molti me lo ricordato spesso con toni ironici e di critica. Questa è una mia scelta sulle cui motivazione non credo debba dare ragione. Da militante PD ho spesso scritto in questo blog e altrove che il silenzio perdurante non è soltanto inspiegabile, ma anche molto pericoloso per la sopravvivenza non soltanto del partito ma della sinistra in Italia. Era una riflessione che doveva avvenire già da anni, ma dopo il referendum costituzionale non ha alcuna giustificazione.
Qui a Chiusi la consegna del silenzio è stata mantenuta con una caparbietà degna di miglior causa. Dopo il terremoto del 4 marzo il circolo di Chiusi Scalo il 19 maggio ha organizzato un’iniziativa con l’onorevole Emanuele Fiano, poi i nuovo il silenzio. Anche i “dibattiti” della festa del PD hanno accuratamente evitato di trattare il tema dello stato del partito.
In questi giorni il giornale online Primapagina ci ha comunicato che il giorno dei Ruzzi in un bar di Chiusi Scalo si sono incontrati il segretario provinciale Valenti si è incontrato con il consigliere regionale Stefano Scaramelli e il sindaco Bettollini e forse altri. Secondo quello che Primapagina definisce gossip, si sarebbe parlato del futuro politico di questi personaggi, renziani della primissima ora e ora in cerca di una ricollocazione. Se fosse avvenuto sarebbe molto pericoloso, perché se il PD oggi vuole segnare una differenza rispetto alla quasi totalità dei partiti dovrebbe affermare con forza che le candidature debbono essere il risultato di primarie.
Oggi occorre lavorare èer il congresso, proporre contenuti. Personalmente credo che per le nostre zone sia importante dibattere sulla coesione territoriale. Delle crescenti differenze fra aree metropolitane e territori marginali. Questom è un tema che personaggi come Farizio Barca hanno dato contributi importanti.
Oggi c’è una candidatura per le primarie a  segretario del PD. Nicola Zingaretti è un politico apprezzabile. È stato rieletto presidente della Regione Lazio il 4 marzo. In quell’occasione guadagnò ben 300.000 voti rispetto alle politiche. Bene dunque che comincino ad esserci candature. Speriamo di poter cominciare a discutere anche di quelle.

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