L’incendio a Tiburtina è una scusa per continuare a cancellare soltanto i treni pendolari

di Massimo Mercanti

Diciamoci la verità! Ogni cambio di orario o qualsivoglia motivo rimettono continuamente in discussione i trasporti ferroviari nella tratta Roma – Firenze. E a farne le spese sono i pendolari e i viaggiatori che in qualche modo vogliono arrivare nelle nostre zone. L’incendio alla Stazione Tiburtina ha certamente provocato problemi di circolazione ai treni (stranamente senza penalizzare i treni AV) ma la soppressione della fermata a Tiburtina che ha avuto ripercussione su tutti i treni che vi si dirigevano, il leggero cambio di orario, il diverso percorso che effettuano entrando o uscendo da Termini, facendo accumulare ritardi, forse è dovuto a qualcos’altro.

La Stazione Tiburtina è da tempo tutto un cantiere in costruzione per favorire la penetrazione urbana dell’ALTA VELOCITA’ su Roma e alla fine anche i numerosi binari vengono interessati dall’esecuzione dei lavori rendendo di fatto impossibile conciliare fermate e facile transito dei treni sul tratto in questione. Non è un caso il dirottamento dei treni minori su vecchie linee che aggirano Settebagni (dove inizia la direttissima Roma-Firenze) favorendo così il transito a quelli AV che non subiscono disagi. E’ una pura illazione? Nel caso…bastava mettere il cartello: stiamo lavorando per voi. Poi magari qualcuno si sarebbe chiesto… per voi… chi?

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2 risposte a L’incendio a Tiburtina è una scusa per continuare a cancellare soltanto i treni pendolari

  1. SImone Nasorri scrive:

    Il problema mi colpisce in prima persona perciò non posso che appoggiare la proposta.
    E concordo anche che occorre allontanare l’attenzione dai problemi locali, che, per quanto giusti, distolgono dall’affermazione di principi “universali” causando dispersione di forze e giocando alla fine a favore di chi ha interesse a eliminare i servizi non remunerativi.
    Organizziamo incontri, sensibilizziamo l’opinione pubblica e pretendiamo l’impegno della politica e delle istituzioni. VivailTreno è un buon punto di partenza perché parte da una visione positiva del treno che è essenzialmente una risorsa scippata dalle nostre mani.

  2. pmicciche scrive:

    Partiti e Sindacati sono sempre più deboli. A chi affidare le nostre legittime richieste senza che la loro “compressione” un giorno esploda in modalità meno urbane che un civile sfogo su un Blog? Il problema riguarda i singoli Comitati di Pendolari ma anche l’insieme di come viene inteso il Trasporto Pubblico e, in questo caso, quello Ferroviario.
    Ai Comitati che giustamente agiscono sul “particolare” se ne deve aggiungere uno che agisca sul “generale” ovvero sul principio della salvaguardia del Treno come mezzo di trasporto ecologico e popolare.
    I partiti di sinistra latitano, anche perché in realtà avvallano nei fatti la trasformazione da servizio pubblico a strumento per realizzare profitto.
    Propongo per i primi di Ottobre un Incontro promosso dal Comitato VivailTreno per costituire un gruppo che agisca anche sulla salvaguardia di questo principio.
    http://www.vivailtreno.it
    firma@vivailtreno.it

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