di Paolo Scattoni
Davvero preoccupante il discorso del presidente USA all’ONU, la persona più potente a mondo. Contiene molte posizioni assurde e dati falsi. Ne cito uno soltanto: la posizione negazionista sulla crisi climatica dovuta all’uso di fonti non rinnovabili come petrolio e gas, di cui, guarda caso il suo Paese sarebbe il più ricco. Trump smentisce senza prove quanto sostenuto con la sicurezza dei dati messi insieme dal 99% degli studiosi di clima. Quei risultati sono stati poi formalizzati negli accordi di Parigi del 2015. In quella sede un gran numero di stati si impegnarono a contenere l’aumento di temperatura per l’effetto serra entro un grado centigrado.
Ora Trump ci dice che non serve a niente, anzi il green deal diventa il nemico delle economie occidentali, condiviso qui da noi dai suoi numerosi seguaci politici.
Da 2015 però c’è un elemento di grandissima importanza. Il costo per la produzione di elettricità con le rinnovabili è minore rispetto alle fonti fossili o dalla fissione nucleare. Ci sono Paesi che l’hanno capito per tempo ed oggi possono offrire alle imprese prezzi molto inferiori rispetto a quelli italiani.
In Portogallo ad esempio al 2013 le fonti rinnovabili coprivano circa il 25% del consumo elettriche nazionale. Oggi sono all’80% e si prevede il 100% nel 2030. Buone performance anche in Spagna e Germania sopra il 60% e migliorano velocemente.
In Europa sembrano esserci tutte le condizioni per una rivoluzione energetica. L’indipendenza dalle fonti fossili può diventare anche un forte contributo per la pace.
Per l’Italia che a differenza dei Paesi citati sta al di sotto del 50%, nonostante l’idroelettrico e il geotermico (come i soffioni di Larderello) già dai primi del 900.
Oggi da noi l’ostacolo maggiore è la burocrazia. Pochi giorni fa ho chiesto a un parroco del perchè non mettesse in atto le raccomandazioni della Laudato si di papa Francesco mi ha spiegato che se i locali vengono utilizzati per attività parrocchiali non pagano IMU, ma se sui tetti di quegli stessi locali fossero installati pannelli solari sarebbero sottoposti al pagamento IMU qualunque sia l’utilizzo dell’energia prodotta. Un’assurdità.
Insomma il reato ci sarebbe ma non si può dimostrare. Chiudo anch’io perché non ci sono i presupposti per un confronto.
Si certo,se c’è un reato occorre denunciarlo ma codesta risposta che mi stai dando è ”acqua fresca” per il semplice fatto che tutti-anche i bambini – capiscono che nel caso di cui parla la legge occorra posizionare qualche immagine sacra nei locali per essere esenti IMU.O prova a concepire un momento a dimostrarlo questo che ti ho detto e vedi se sia facile o meno e se si rischi di essere denunciati,perchè fino a prova contraria quando si sporge denuncia occorrono le prove poichè diversamente la cosa od il fatto non ha nessun valore probatorio e si rischia una controdenuncia.Ma capiamoci Paolo, io ho detto questo perchè è la legge che è stata varata cosi e con tali prerogative e che dà adito a produrre quanto ho detto e cioè una”scappatoia”che la legge in pratica consente poichè il contrario è difficilmente dimostrabile.Chi l’ha voluta così?Ti ho chiesto(scritto in lettere maiuscole )se sai che esista tale legge oppure non esista e se è tutta una invenzione.Si parla di LEGGE attento e non di casi riferiti a precisi immobili perchè quando c’è la legge poi gli adeguamenti finalizzati a scavallarla avvengono nella realtà fattuale.Conventi,asili e dependances di altra natura adibiti non a funzioni religiose ma formalmente facenti parte di strutture proprie religiose ed opere assistenziali di cui l’italia è piena pensi davvero che vengano rispettate le regole che la legge sancisca e sia facile dimostrarlo?Io penso di no.E qui chiudo.
Per la privacy? Se c’è un reato bisogna denunciarlo.
Visto che mi chiedi di portare un esempio specifico non penso che tu creda che io possa riferirti se in un locale oppure in un altro ci sia una immagine sacra od un altare od una qualsivoglia statua della Madonna o di un santo, anche perchè non solo violerei la privacy di quel luogo ma nella mia risposta- visto che mi chiedi di portare un esempio specifico – dammela tu invece una risposta sul fatto che la disposizione di legge alla quale ho fatto riferimento SIA VERA OPPURE NO, e come si faccia da parte dello Stato nella realtà ad espletare i dovuti controlli.E se è vera e la mia non sia una illazione, in cuor tuo pensi che possa essere questa una materia che consenta in molti casi con la semplice presenza ed apposizione di una immagine sacra non farla non passare per luogo di culto ? Perchè non hai risposto al quesito di chi abbia votato certe disposizioni di legge volute dalla politica ? Magari mi dirai che è il risultato di politiche concertate da più parti ma se pensiamo ai finanziamenti governativi che vanno verso tali situazioni credo che diventi difficile sostenere la necessità che un certo tipo di associazionismo non debba pagare l’IMU.Non è per sciocca e sterile polemica che dico questo ma diverso tempo fa ho letto un articolo che faceva i conti su tutto il territorio nazionale per l’IMU non pagata relativa a quelle disposizioni di legge a cui ho fatto rifermento e ti posso assicurare che erano cifre da capogiro.
Farei torto alla mia attività quarantennale di ricercatore se affrontassi un confronto ciurlando nel manico.
Scrivi “come si faccia oggi a determinare se nei locali in questione si faccia attività religiosa e sociale senza scopo di lucro quando basta tenerci all’interno dentro una immagine sacra”. Puoi portare un esempio specifico?
A Firenze quando si fa a braccio di ferro- cosa che non facciamo io e te nelle nostre disquisizioni sia chiaro- c’è un detto che fa : ”si ciurla nel manico”, cioè quando si vede la mala parata si ricorre a tenere il polso in modo che l’altro che abbiamo di fronte non possa concentrare la sua forza…e via dicendo. Mi dici Paolo come si faccia oggi a determinare se nei locali in questione si faccia attività religiosa e sociale senza scopo di lucro quando basta tenerci all’interno dentro una immagine sacra e nello stesso tempo ospitare persone fruendo delle sovvenzioni dello stato che in parte vanno all’organizzazione di chi espleta tali servizi ed in parte agli ospiti( agli ospiti va proprio poco mi sembra di sapere ) quando in italia per esempio si percepiscono di solito 35 euro a migrante ed in Germania 25 Euro ? Questo non vuol dire avercela contro i migranti ed i poveri disgraziati ospitati ma credo – da quanto possa intendere – che queste siano materie sulle quali si determinano i comportamenti che hano la loro sede sul filo del rasoio e possono dare anche adito a forme di speculazione sia da parte di associazionismi sia da parte politica che usa questi fatti per scopi politici elettorali e via dicendo.E allora, forse sarebbe più proficuo pensare a non giudicare facendo -come si dice- ”da gobbi” per non parlarne o per dare indicazioni fuorvianti che possano coprire eventuali allontanamenti dalla realtà. Tutto qui e non è poco….
Vedo di essere ancora più chiaro. Se gli edifici di proprietà della chiesa danno profitti su questi vi si debbono pagare le tasse come per tutti. Se non si pagano si debbono perseguire gli evasori come per tutti. Se invece sono utilizzati ESCLUSIVAMENTE per attività religiose o sociali senza scopo di lucro non si pagano le tasse come l’IMU..La mia osservazione riguardava il passaggio allo scopo di lucro con la semplice installazione di pannelli solari anche se per pagare le bollette elettriche per gli incapienti. A me sembra un’assurdità.
Ma questo delle ”fonti energetiche sporche” su Trump,Putin ed altri credo sia evidente a tutti e non da adesso.Il discorso è scivolato in quello che tu dici sia fuorviante dal tema,sul fatto che hai riferito su ciò che ha detto il parroco in questione.Ed è a questo che io ho risposto. Chi l’ha votata la disposizione per la quale le strutture parrocchiali non paghino l’IMU? Vorrei che mi si chiarisse il motivo che ne sia alla base.Motivo anche per il quale appunto migliaia di edifici di proprietà della chiesa cattolica siano IMU esenti.Allora anche per la stessa ragione tantissime altre strutture dove viene prodotta cultura di ogni tipo oltre a quella religiosa dovrebbe essere la stessa cosa. Lo è questo o no ? La stessa cosa succede anche ad altri luoghi di culto di altre religioni presenti sul teritorio italiano ? Non lo sò e vorrei capirne il motivo quale esso possa essere se così sia.Si può ipotizzare il fatto che se io usi un immobile che normalmente e correntemente serve ad altri scopi(magari alla ricettività alberghiera)e pongo dentro di esso una immagine sacra dichirandolo luogo di culto,l’IMU viene pagata oppure no ? Se su tale tetto pongo dei pannelli solari quale è la differenza sostanziale rispetto alla situazione precedente all’apposizione e che determina che si dovrebbe pagare l’IMU? Tutte queste domande non sono estemporanee e dovrebbero far riflettere anche sulla giustizia sociale applicata a pezzi da parte dello Stato.
Facciamo a non capirci. Vedo se posso chiarire. In questa discussione non è pertinente discutere se sia giusto o meno se gli edifici utilizzati per attività di volontariato e senza scopo di lucro sia giusto o meno pagare le tasse su tali immobili.
L’argomento trattato nel post è molto semplice: le tasse che scattano con la installazione di pannelli solari è un’assurdità? Gli immobili non vincolati avrebbero ua grande potenzialità per la produzione di energia elettrica. Il vero punto interrogativo nel post riguardava il discorso di Trump all’ONU quando afferma che le energie rinnovabili sono un inganno. Il suo fine è quello di imporre l’uso delle fonti fossili di cui gli USA sono i primi produttori. Tutto qui. Su questo tema c’è una evidente convergenza di interessi fra Trump e Putin.
Mah,da un discorso si va ad un altro.Allora va bene così…il problema non è quello delle fonti energetiche e dell’impiego nel passaggio fra la natura diversa delle 2 fonti.Il problema è quello che in Italia vige il costume che”fatta la legge e trovato l’inganno.”
Non ti risulterebbe questo?Perchè questo ci fa ritornare al problema che ho detto dell’associazionismo e del cooperativismo quali fattori per i quali e sui quali lo Stato scarica le sue contraddizioni di inefficenza proprio perchè è penetrato dalla politica dei partiti che hanno regnato l’uno a livello di governo centrale e l’altro spessissismo a livello locale,avvalendosi di tutto questo.Tu mi dirai che ambedue i metodi sono previsti dall’anima della Costituzione e dall’etica di questa ed hai ragione e nessuno li vuole eliminare ma nel tempo tali strutture hanno raggiunto una dimensione ed una funzione tale da usurpare la stessa attività dello Stato essendo fungibili alle sue insostituibili funzioni,fra l’altro diventando anche carte assorbenti di finanziamenti pubblici spesso per scopi anche di parte.Sempre parlando dei nostri amici all’Avana non ti risulta che certe organizzazioni religiose non paghino l’IMU perchè basta mettere una immagine sacra all’interno dei loro stabili per farli diventare luoghi di culto ed andare in tasca allo Stato? Quante strutture di lusso come alberghi vi sono che usano tali metodi ?O mi sbaglio quando dico che fatta la legge trovato l’inganno?
Evidentemente non mi sono spiegato. Un passaggio definitivo dalle fonti fossili a quelle rinnovabili può essere una rivoluzione. La quasi totalità dei conflitti ha che fare con il commercio e la gestione delle fonti fossili (petrolio, gas e carbone). Per la transizione ecologica occorre cambiare radicalmente prospettiva. La produzione di rinnovabili è necessariamente distribuita nello spazio. Il ruolo dello Stato è quello di fornire un quadro normativo e infrastrutturale capace di governare la grande varietà dei punti di produzione. L’attuale quadro normativo è molto lontano dall’obiettivo. Quello che ho descritto è un esempio. Se un edificio è utilizzato per scopi sociali senza alcun scopo di lucro come quelli descritti (banco alimentare o riciclo abiti usati) non paga l’IMU. Se su quell’edificio vengono installati paga la tassa anche se la produzione viene indirizzata agli stessi scopi sociale paga la tassa. Che senso ha?
Dove ho detto che la donazione di abiti o di prodotti alimentari ai bisognosi sia da criticare negativamente?Io stesso più volte ho donato a queste associazioni abiti dismessi e che non indossavo più,quindi lungi da me che abbia asserito questo che dici,e puoi chiederlo anche nell’ambito delle tue conoscenze alla famiglia Provvedi ed anche diverse volte donate alla comunità di Nomadelfia tramite conoscenti.Ho detto solo-lasciando intendere a chi vuol capire- che la situazione della quale oggi ho parlato si è prodotta nel tempo con la penetrazione dentro lo Stato delle influenze che suppletivamente forniscono sia l’associazionismo sia il cooperativismo al posto di quello che dovrebbe essere esercitato dallo Stato stesso,permettendo a questi enti di lucrare in primis sentimenti di affezione che poi si trasformano tout curt e che vengono utilizzati in politica da molti partiti influenzando profondamente la politica.Difatti a compimento del ragionamento tutto questo lo vediamo esercitare anche nel nostro piccolo paese poichè tutto questo diventa serbatoio di voti e questo se permetti per come la penso io è un comportamento esecrabile,non nel senso di ”far del bene”ma per le conseguenze che produce.Ti sembra poco ? Vogliamo parlare di quali siano le conseguenze ? Ci vorrebbe uno spazio a parte ma lo capiscono tutti tranne coloro che fanno finta di non capirlo perchè conviene.E questo è tutto anche se possa apparire una critica feroce.
X Carlo Sacco. Intanto da precisare che la persona che ho sentito non ha alcun interesse economico in un’eventuale installazione. Trovo certe illazioni del tutto inappropriate.
Non si può affermare che attività come il riciclaggio di abiti usati, donati e concessi gratuitamente così come le donazioni del banco alimentare anch’esse senza corrispettivo economico per numerosi volontari diano vantaggi personali se non per le persone a cui vengono donate.
Per me è più che giusto che gli edifici che servono per queste e simili attività siano esentati dal pagamento dell’IMU. Trovo del tutto assurdo che se su quegli edifici vengono installati pannelli solari secondo procedure da Comunità Energetiche rinnovabili (energia per il proprio consumo e donazioni di energia in eccesso a favore di chi ha difficoltà a pagare la bolletta siano da considerare un’attività a scopo di lucro. Il compito dello Stato dovrebbe essere quello di fornire un quadro legislativo chiaro. Poi ci sono i seguaci di Trump e Putini che predicano il contrario.
Inviteresti la lepre a correre con la risposta del parroco.E siccome tutto è legato al fatto dei soldi,anche e soprattutto le scelte economiche,politiche e sociali,anche da parte di chi i soldi li maneggia davvero mentre dovrebbe essere esattamente il contrario,lui -il prete-come tanti altri come lui ma anche tanti altri che dalla politica traggono i loro affari sono sottoposti alla legge dei soldi,perchè senza lilleri non si lallera.Allora da parte spesso di chi in politica esercita e fa la morale (e questo oggi avviene sia da destra chè da sinistra ),io dico che ce ne siano pochi che seguano il pensiero di Papa Francesco ma che invece lucrano- e non parlo solo della chiesa-sulle disgrazie altrui vedi l’immigrazione,posto che non si possa fermare il vento con le mano,percepiscono i soldi dalla stessa politica-come cooperativismo ed associazionismo,tutte cose queste lecite e permesse dalla legge-mentre la mia visione di tali problemi è quella che non dovrebbero essere demandate le risoluzioni di questi alle singole associazioni sia laiche chè religiose ma dovrebbero fare carico diretto e sottolineo diretto,allo Stato che non dovrebbe delegare ad altri le sue funzioni etiche,si cerca di risolvere il problema in maniera che lo Stato non abbia i mezzi sufficienti per risolvere certi problemi ed allora scappa fuori il privato che succhia allo stato soldi pubblici e lui si rimpingua di denaro,per una causa che sarebbe in partenza molto nobile.