Martinozzi su Villetta: le spese legali le paghino i responsabili

di Bonella Martinozzi, ex consigliere comunale M5S, gruppo di Chiusi

Il 24 di dicembre il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Toscana ha pubblicato la sentenza sulla vicenda “Villetta” che naturalmente ha visto soccombere il Comune nei confronti dell’istanza avanzata dall’Istituto Valdichiana.

All’epoca ero portavoce del Movimento 5Stelle e fin da subito, insieme a tutto il gruppo che ancora è attivo sul territorio,  abbiamo contrastato la delibera con la quale l’Amministrazione Bettollini decise di cedere in “Uso Gratuito” i locali ad una Fondazione privata. Lo facemmo  in Consiglio Comunale e continuammo, insieme alle altre opposizioni, con una richiesta di “Istanza di Annullamento della Delibera in autotutela”. Naturalmente le nostre richieste non furono prese in considerazione. A questo punto chiediamo che le spese processuali non vengano fatte pagare al Comune, e di conseguenza ai Cittadini, ma a chi, testardamente, senza ascoltare il  parere contrario delle opposizioni, supportato da esperti legali e dal buon senso,  portò avanti un provvedimento illegittimo fin dall’inizio. I responsabili di tutto ciò sono l’ex sindaco Bettollini, coloro che ne hanno avallato supinamente la decisione e chi lo ha mal consigliato legalmente o, peggio ancora, non ha avuto il coraggio di contrastarlo. Sono loro quindi che devono farsi carico delle conseguenze dovute alla scelleratezza di certe decisioni.

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7 risposte a Martinozzi su Villetta: le spese legali le paghino i responsabili

  1. enzo sorbera scrive:

    Non è un problema di ossequio. La macchina amministrativa ha livelli di complessità che non possono essere affidati a un solo funzionario – troppo spesso inadeguato -. Il lavoro di tutela svolto dai comitati di controllo (soppressi per una sciagurata idea di autonomia) è stato surrogato trasferendo a funzionari di nomina sindacale una serie di competenze e di responsabilità che hanno comportato un aggravio dei costi di gestione della pubblica amministrazione periferica: i funzionari danno in outsourcing le competenze più “pericolose”. La “Bassanini” (con la sua goffa scimmiottatura dell’idea americana di burocrazia di staff e di line) è stata un perfetto fallimento, una costosa zavorra che ci portiamo dietro da circa venti anni. Questo contesto va benissimo ai sindaci (e ai partiti), che si illudono di scaricare su altri le responsabilità per scelte che sono loro,visto che le impongono pensando di farla franca. Cartabia ha fatto l’ulteriore riformicchia, così perfettamente italica, piena di anfratti e porte di fuga, un rimedio che non inquadra il male e quindi non cura niente.

  2. pscattoni scrive:

    x Enzo Sorbera. Le funzioni del segretario comunali sono disciplinati per legge. Prima della riforma il segretario comunale era di nomina prefettizia. Ora invece la nomina è del Sindaco. È possibile che questo determina una propensione all’ “ossequio”.

  3. enzo sorbera scrive:

    Gratteri ha sempre avuto un gran senso dell’umorismo.

  4. Rossella Rosati scrive:

    Si consideri che in un intervento a “Di martedì “ in data 10 gennaio u.s. Gratteri , alla domanda sulla riforma Cartabia in materia di “ abuso d’ufficio “ ha risposto che i Sindaci , anche se non perfettamente esperti , non dovrebbero aver paura di tale reato in quanto coadiuvati dal Segretario Comunale che è un esperto in Diritto Amministrativo!

  5. pscattoni scrive:

    X Carlo (Sacco). Chi deve pagare è chiaramente scritto in sentenza: Fondazione Lombardi e Comune che poi dovrebbe pagare anche il suo avvocato.
    Se interpreto correttamente quello che scrive Bonella Martinozzi c’è da chiedersi se ci siano state responsabilità del Segretario comunale. Ho già avuto modo di evidenziare quale sia la sua funzione.
    “Nell’ordinamento italiano il Segretario Comunale è un organo monocratico del Comune. Le sua figura è disciplinata dalla Parte I, Titolo IV, Capo II del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali).
    “Secondo l’art. 97 del D.Lgs. 267/2000 il comune ha un Segretario titolare che svolge compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico-amministrativa nei confronti degli organi dell’ente in ordine alla conformità dell’azione amministrativa alle leggi, allo Statuto e ai regolamenti”
    E se l’inconsistenza della decisione e del conseguente contratto l’avevamo, da ignoranti di diritto amministrativo, vista in molti….

  6. carlo sacco scrive:

    X Paolo Scattoni. Ma siccome da come leggo (io leggo il tuo blog e Primapagina e non altro) mi sembra che la polemica su chi debba pagare (cosa questa che mi appare difficile sia dal punto di vista giuridico-amministrativo chè dal punto della responsabilità e da ciò che viene scritto su Primapagina sembra a me uomo della strada che vi sia una contraddizione fra ciò che afferma Bonella Martinozzi e ciò che dice Marco Lorenzoni sul Post poichè lo titola anche che non sia cosa esatta che la responsabilità sia dell’ex Sindaco. Sarei curioso di sapere tu cosa ne pensi di questo, valutato anche il fatto di ciò che scrive Bonella Martinozzi sul tuo Blog andando a ritroso.

  7. pscattoni scrive:

    Su Primapagina è stato pubblicato lo stesso testo di Bonella Martinozzi con una lunga premessa. Sembrerebbe esserci una critica all’amministrazione Bettollini. Quindi una critica strumentale.
    In realtà sarebbe bene dire che alternative appropriate se potevano trovare. Già a suo tempo Carlo Giulietti aveva anche delineato una possibile alternativa (https://www.chiusiblog.it/?p=38732 ). Nell’edificio dell’ex ragioneria ora ci sono soltanto tre aule. L’edificio ha una doppia entrata e quindi con modesti lavori ci sarebbero ampi spazi per la scuola di sartoria della fondazione Lombardi. A suo tempo fu prospettata anche l’ultimo piano dell’edificio più prestigioso del nostro centro storico, la sede vescovile. La visitarono ma poi dissero che i lavori sarebbero risultati troppo costosi. In ambedue i casi motivazioni inconsistenti in una caso, del tutto assenti nell’altro.
    C’è solo da sperare che la fondazione non abbia un’agenda riservata per l’acquisizione di edifici pubblici senza adeguato dibattito. Per quanto riguarda la scuola sarebbe ora iniziare a discutere del ruolo della scuola per lo sviluppo locale. Ci torneremo.

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