Fondazione Orizzonti: Non sempre è facile comprendere

di Rossella Rosati

Se la Pubblica amministrazione funziona la società funziona, e se non funziona la società diventa più fragile e più ingiusta” ( M. Draghi 10/03/2021)

Non sempre è facile comprendere il significato delle parole oppure cosa si voglia esprimere con l’uso di determinati vocaboli, ma ancor più importante è la presenza di una reale disponibilità all’ascolto.
Spesso è doveroso compiere questo atto di attenzione ed approfondimento.
Nel 2012 fu Istituita la Fondazione Orizzonti D’Arte con un patrimonio iniziale di € 30.000,00 quale somma disponibile (in soldoni per intenderci) e € 37.249,16 quale valore della strumentazione tecnica posta in dotazione.
Che la somma disponibile non fosse sufficiente fu fatto presente all’allora Sindaco, perché, conti alla mano derivanti dalla precedente Istituzione Teatro Mascagni, era evidente che occorrevano circa 40.000,00 euro per la sola gestione materiale del Teatro, in applicazione della clausola contenuta nello stesso Statuto della Fondazione “ La Fondazione sostiene il funzionamento e la gestione del Complesso del Teatro Comunale Pietro Mascagni “ . Somma superiore ancor più necessaria non potendo contare, quale start-up, sull’apporto dei soggetti privati.
Ci sono voluti 9 anni perché il Consiglio Comunale monotematico potesse apprendere ed acquisire la nozione che “40.000 euro sono necessari per la gestione del Teatro Mascagni” salvo spese straordinarie.
Quindi compreso il concetto dei 40.000,00 euro per la gestione del Teatro, a questi , nuovamente sottolineando quanto già espresso in Consiglio, si devono aggiungere € 8.000,00 per l’Istituto Graziano da Chiusi, € 70.000,00 circa per gli stipendi , € 16.000,00 per la rata del mutuo afferente debiti pregressi. Altro dato emerso è che tali voci di costo non sono destinate a scomparire negli anni successivi, giuste o sbagliate che siano, e salvo decisioni drastiche.
Allora la domanda sorge spontanea… qual è la cifra rimanente da mettere a disposizione per le attività istituzionali della Fondazione, quali la formazione culturale e lo sviluppo del turismo?
Considerato che anche l’economia è cultura mi sembra che le parole espresse dal Direttore Generale nel Consiglio Comunale monotematico siano state abbastanza chiare non lasciando spazio a libera interpretazione.
Ancor meno lascia spazio alla libera interpretazione quanto riferito sull’organizzazione della Fondazione Toscana Spettacolo il cui capitolo di spesa è entrato ,da tempo, a far parte direttamente della gestione comunale. http://chiusi.soluzionipa.it/openweb/albo/albo_dettagli_full.php?id=18522&CSRF=233eb98e96dd53c359ae080de8f4f3f6 .

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5 risposte a Fondazione Orizzonti: Non sempre è facile comprendere

  1. Emilio Rossi scrive:

    Ho riletto le Sue giuste ( Sig.Scaramelli) osservazioni relative alle operazioni rischiose ecc. Sono d’accordo, ma per opposizioni “soddisfatte “ intendevo più relativamente alle esposizioni chiare di Benicchi che indubbiamente parlando di biglietteria del Teatro, e di come sono arrivati a “sanare “i bilanci, prima che Lei intervenisse, ha praticamente dato prova che le Sue contestazioni sarebbero state tutte giuste.

  2. Emilio Rossi scrive:

    Forse sono stato frainteso da Luca Scaramelli, intendevo solo chiedere: cosa significa Fondazione. A detta di Benicchi il Teatro Mascagni ha avuto solo la funzione di biglietteria perché è stato tutto facilitato dall’accordo con la Fondazione Toscana. Chiedevo solo che cosa intendono per Fondazione visto che ne parlano con tanta enfasi.Tanti comuni promuovono iniziative culturali anche importanti anche senza una “fondazione” .

  3. Luca Scaramelli scrive:

    L’ora magari era tarda e può capitare di distrarsi, al sig. Emilio Rossi è sfuggito sicuramente che alla conclusione del mio intervento ho dichiarato che una fondazione così non serve a niente e che bisogna pensare ad un soggetto diverso. Durante il mio intervento ho anche detto che il presunto risanamento era stato facilitato da operazioni rischiose e poco condivisibili quali la cessione della proprietà della sede della fondazione alla fondazione stessa e la cessione dell’usufrutto del teatro, non capisco dunque come si possa affermare che le opposizioni si siano dichiarate soddisfatte.

  4. Emilio Rossi scrive:

    Passato o no ,vista dal di fuori , la chiara ed esaustiva fotografia di Benicchi conclude con soddisfazione che con l’importante collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo il teatro Mascagni ha svolto poco più che il compito di biglietteria.Tutti dopo questa esposizione sono apparsi soddisfatti , comprese le opposizioni che casomai hanno contestato il passato.La Lottarini è stata la più chiara ed asciutta.Ma la Fondazione dov’è?Che cosa significa Fondazione? Oppure è solo un modo di chiamare un’istituzione del Comune che organizza spettacoli e cultura.Non è una polemica, è più una domanda.

  5. pscattoni scrive:

    L’atteggiamento di alcuni oggi è quello che bisogna evitare di “rivangare il passato”. Purtroppo senza un’analisi severa del passato si va poco lontano. Si può dire che quello che ci viene spiegato da Rossella Rosati ha le sue radici alle scelte di oltre 10 anni fa? Si può dire che l’assessore al bilancio che oggi si atteggia a risanatore è lo stesso di dieci anni fa?

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