ACEA: quando le relazioni e le dichiarazioni non corrispondono

centro-carni-850x262di Bonella Martinozzi

Dalla “Relazione tecnico ambientale illustrativa” presentata da Aceasi sono rilevati superamento del valori soglia nelle acque sotterranee per Ferro e Manganese , Solfati e Arsenico…….peraltro nessuna delle sostanze ritrovate il falda sembrerebbe essere stata utilizzata nel sito” .

Pertanto Acea rileva dei valori anomali che però non riesce ad ascrivere all’area ex Centro Carni.

Il Sindaco , che apparirebbe non essere a conoscenza della riposta scritta della Regione nell’intervista rilasciata dichiara :

Poi ci sarebbe la messa in sicurezza dell’area dal rischio idraulico e la bonifica di tutta l’area Centro Carni che sappiamo essere inquinata e degradata. Il caso nichel è lì a ricordarcelo …

Ma il Preponente (Acea) non parla nella sua relazione di nichel ed aggiunge che “nessuna della sostanze ritrovate in falda sembrerebbe stata utilizzata nel sito“. 

Di certo tutti sono in accordo nel dire che “Bioecologia” inquina , ed a ciò fanno riferimento le stesse relazioni al bilancio di Bioecologia .

Su tutto si ergono le dichiarazioni dell’ex Sindaco Scaramelli che sopra un trattore a mo’ dell’attuale Salvini il 21 luglio 2014 nella stessa testata di Prima Pagina ed attraverso un comunicato stampa del Comune dichiarava :” Entro  fine anno l’area Centro Carni sarà completamente rasa al suolo e quindi pronta a  nuove progettualità industriali e di sviluppo del territorio. ….. A lavori finiti il Comune di Chiusi avrà speso circa 500 mila euro (fondi regionali ) che libereranno oltre 10 ettari di terreno di circa 80 mila metri cubi di materiale fatiscente , degradato e pericoloso “https://www.

Sono passati 5 anni , 500 mila euro sono stati spesi , il materiale e l’area di proprietà comunale, definita da entrambi i Sindaci come fatiscente degradata e pericolosa, è sempre lì ,l’ inquinamento in falda non appare sulla base degli stessi elementi dichiarati da Bettollini , e questo per dei Sindaci che in qualità si rappresentanti della comunità locale possono emanare – ai sensi degli artt. 50 e 54 del D.Lgs del 18 agosto 2000 n. 267 (T.U.E.L ) provvedimenti urgenti al verificarsi di situazioni di particolare gravità che interessano l’igiene e la sanità pubblica  ma che  invece aspettano l’intervento di Acea ci appare di per sé già sufficientemente grave

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Una risposta a ACEA: quando le relazioni e le dichiarazioni non corrispondono

  1. COMUNICATO STAMPA
    Partito Comunista sezione “A. Gramsci” Valdichiana Senese
    numero di telefono 3278764873

    Carbonizzatore di Chiusi
    Il Partito Comunista: stop al business dei rifiuti sulla pelle dei cittadini
    Esprimiamo preoccupazione rispetto a quanto sta accadendo a Chiusi intorno al progetto di realizzazione dell’impianto di carbonizzazione, voluto da Acea e sostenuto dall’amministrazione comunale di Chiusi, guidata dal Partito Democratico.
    Un progetto che riteniamo profondamente incompatibile con le caratteristiche del nostro territorio, con effetti potenzialmente pericolosi per la vita e la salute dei cittadini delle nostre comunità.
    Un progetto che –ancora una volta- risponde solo agli interessi industriali dei privati che detengono quote di capitale di Acea- e non certo alle esigenze delle nostre comunità.

    Tanto più perché si tratta di un impianto che non ha precedenti per dimensioni e quantità di rifiuti trattati e che rientrerà nella categoria “industrie insalubri di prima classe”.
    Nessuno ad oggi può sapere quale sarà l’impatto sull’ambiente e sulla salute pubblica dell’aumento delle polveri sottili, della possibile emissione di diossine, delle probabili maleodoranze.
    Con queste domande sul piatto, comprendiamo bene il nervosismo del Sindaco Juri Bettollini, sfociato nei giorni scorsi in un indegna “piazzata” contro Nicola Bettollini, Segretario della Sezione Valdichiana Senese del nostro partito. Ma al netto delle reazioni folcloristiche del…

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