Innovazione Locale: Impegniamoci non disperdiamoci

millennialsdi Fosco Taccini

Basta scorrere le pagine di qualsiasi giornale o seguire i network di informazione per assistere al nuovo e intenso impegno di milioni di millennials in tutto il mondo, che richiedono un’azione immediata dei governi per quanto riguarda l’ambiente, i diritti, la lotta alle diseguaglianze e l’applicazione di un nuovo modello di sviluppo.

Proprio in questo contesto visto l’impegno profuso da tanti giovani dei nostri territori, sarebbe importante non disperdere quanto fatto durante i progetti Laboratorio Ambiente (http://open.toscana.it/web/), Air Selfcontrol (http://open.toscana.it/web/) , le iniziative realizzate dall’associazione InnovazioneLocale (http://www.innovazionelocale. un esempio su tutti: il corso base Arduino fatto dai richiedenti asilo) e il percorso intrapreso dall’Iis Valdichiana di Chiusi.

Inoltre, l’utilizzo di strumentazione a basso costo sta conquistando sempre maggiori spazzi in molteplici ambiti di impiego (dal monitoraggio alla produzione, dall’ambiente allo sviluppo urbano) come dimostrato dall’ultima edizione del Maker Faire di Roma. Collocandoci in un orizzonte di concretezza, pertanto, emergono due punti di facile attuazione: valutare la percorribilità della realizzazione di una rete (o più reti) tra i vari progetti sia nazionali che internazionali (immaginando anche un impiego efficace delle nuove tecnologie) e la realizzazione di una giornata pubblica di presentazione dei risultati e dei progetti implementati (da replicare eventualmente a scadenze regolari). Il tutto per creare e favorire quella partecipazione di base che nel prossimo futuro rappresenterà uno degli aspetti cardine dello sviluppo sostenibile e del miglioramento delle condizioni di vita.

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Una risposta a Innovazione Locale: Impegniamoci non disperdiamoci

  1. pscattoni scrive:

    Fosco (Taccini) ha dato un contributo a due progetti di scienza di cittadinanza condotti a Chiusi dal 2014 ad oggi. Il primo è stato Laboratorio Ambiente finanziato per 16.000 euro dall’Autorità per la partecipazione della Regione Toscana. Le nuove tecnologie a basso osto come il microcontrollore Arduino erano nel 2014 quasi sconosciute a Chiusi e dintorni. Il finanziamento del progetto dell’Istituto Vadichiana ha permesso una sensibilizzazione a questi temi. Il progetto con i suoi oltre 74.000 contatti sul sito della Regione (http://open.toscana.it/web/laboratorio-ambiente/home) ha ottenuto un successo oltre i confini locali. Il secondo progetto, quello del controllo della qualtà dell’aria, Air Self Control,  finanziato anch’esso dall’Autorità della Partecipazione per circa 6.500 euro ha realizzato centraline a basso costo di buona qualità ora funzionanti. Anche in questo caso grande gradimento di pubblico http://open.toscana.it/web/airselfcontrol
    La preoccupazione di Fosco è giusta. In questi anni i progetti hanno messo in luce la capacità di molti giovani (millenials) capaci d’inventare applicazioni importanti. Non crediamo che sia l’aria della Valdichiana a far emergere intelligenza di grande valore, è che le potenzialità sono sempre più precoci e diffuse. Come possiamo mantenerla in una rete ideale e valorizzarla? Fosco propone di riprendere presto il percorso. Io sono d’accordo.

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