5 DOMANDE A 5 STELLE

palasport-internoIL PALAZZETTO E’ SOLO UNA TETTOIA?

  1. La Relazione tecnica del progetto impiantistico afferma che la struttura che verrà realizzata “si configura come semplice copertura” perché, per l’utilizzo ordinario, i teli che formano le pareti del palazzetto saranno completamente aperti e che pertanto per le normali attività del palazzetto non è previsto l’impiego dell’impianto di riscaldamento della zona di gioco. (Cfr. Tav.R-1b “Relazione Tecnica e di calcolo inerente gli Impianti Tecnologici” cap. 1.2-Pag. 3).

  1. Il Disciplinare Prestazionale del Progetto indica che nell’area di gioco devono essere garantite temperature comprese tra 16 e 20 °C e un’umidità dell’aria non superiore al 50%. (Cfr. Tav. 17 Disciplinare descrittivo e prestazionale degli elementi tecnici del progetto definitivo – Par. 5 – Requisiti Minimi ambientali-pag. 16).

Ci siamo chiesti come possano essere assicurate quelle condizioni igrometriche durante il normale utilizzo del palazzetto se è una semplice copertura?

La risposta l’abbiamo trovata a pag. 2 della Relazione Tecnica delle opere architettoniche e dove si dice che i teli perimetrali “potranno essere aperti durante le stagioni più miti. In sostanza la struttura sarà sempre chiusa con l’impianto di riscaldamento in funzione durante tutto il periodo invernale così da garantire le normali condizioni di temperatura e umidità dentro il palazzetto (Cfr. Tav. 11 – Relazione tecnica delle opere architettoniche pag.2)

Il palazzetto non è una tettoia

IL PALAZZETTO E’ CONFORME ALLE NORME

SUL CONTENIMENTO ENERGETICO?

Ci siamo chiesti allora a quale scopo dichiarare l’impianto una semplice copertura se in realtà non è così?

La risposta è che dichiarandolo una semplice copertura non deve sottostare alle verifiche di legge sul contenimento dei consumi energetici.

Nella Relazione tecnica del progetto impiantistico possiamo infatti leggere che le verifiche di legge sul risparmio energetico non sono necessarie perché:

  1. La tensostruttura, essendo “una semplice copertura” non può essere considerata un “involucro edilizio”;

  2. che l’utilizzo standard della zona di gioco al coperto non prevede l’impiego dell’impianto termico ad aria calda. (Cfr. Tav.R-1b “Relazione Tecnica e di calcolo inerente gli impianti Tecnologici” cap. 1.2 Pag. 3)

L’impianto non sarà in regola se non verrà effettuata la verifica di conformità alle norme sul contenimento del consumo energetico.

Domanda bis:

Dal momento che il Comune di Chiusi ha aderito al cosiddetto “Piano di Azione per l’Energia Sostenibile” (PAES) patrocinato dall’Unione Europea finanziandone anche la redazione e quindi impegnandosi a ridurre di almeno il 20% le emissioni di CO2 entro il 2020 ci domandiamo come sia possibile che l’Amministrazione Comunale realizzi una struttura da svariati milioni di € che si fa beffe del risparmio energetico?

COME E’ FATTA LA COPERTURA?

Ascoltate le dichiarazioni pubbliche che ha fatto il Sindaco ci siamo chiesti ma come è fatta di preciso questa copertura?

  1. Nel Disciplinare Prestazionale del progetto a pagina 31 viene descritta anche una “speciale controsoffittatura interna” fissata alla faccia inferiore delle travi lamellari (che vengono dall’Austria) in modo da realizzare una intercapedine d’aria che consentirà di dimezzare i costi del riscaldamento. (Cfr. Tav.17- Disciplinare Descrittivo e Prestazionale degli elementi tecnici Cap. 7.4- Pag. 31 )

MA

negli elaborati progettuali “che contano” di questa seconda membrana non c’è traccia.

  1. Alla Voce 1 del Computo Metrico Estimativo (l’unica che descrive la membrana di copertura) non c’è traccia né della “doppia membrana” citata dal Sindaco e tantomeno della “speciale controsoffittatura interna” di cui parla il Disciplinare Descrittivo (Cfr. Tav.12- Computo Metrico Estimativo) ;

  2. Anche nell’Elenco Prezzi Unitari (altro documento “pesante” ai fini dell’appalto e della realizzazione dell’opera) non c’è nessuna “voce” che descriva la mitica “doppia membrana” e, ovviamente, neppure la “speciale controsoffittatura interna” (Cfr. Tav.13- Elenco Prezzi Unitari);

  3. Stessa assenza negli elaborati grafici del Progetto Architettonico e Impiantistico e, soprattutto, nessuna traccia dell’impianto che dovrebbe portare l’aria calda nella intercapedine tra le due membrane (Cfr. Tav.6 Sezioni – Tav.I 6e – Tav I 2e);

QUANTO COSTA RISCALDARLO?

Ci siamo chiesti quanto sarà il costo per il riscaldamento del palazzetto visto che l’impianto funzionerà e che la copertura è quella che è?

  1. Nella Relazione tecnica dell’Impianto di riscaldamento il progettista dichiara che per il riscaldamento dell’area di gioco il consumo orario di metano sarà mediamente di 55,62 Nmc/h (Cfr. Tav. R-1b Relazione Tecnica e di calcolo inerente gli impianti tecnologici – Cap.1.2 – Impianto Termico pag. 2)

Considerando un prezzo medio di 0,8 € per ogni Nmc di metano consumato (IVA, accise e costi generali compresi), il costo orario è di circa 50 € all’ora. Ipotizzando un periodo di esercizio di 7 ore (dalle 15 alle 23) per 6 giorni a settimana per 24 settimane (periodo novembre-marzo) il costo è di circa 45.000 €.

Ovviamente i costi di gestione non si fermano al riscaldamento: illuminazione, acqua, produzione di acqua calda per le docce, pulizie, spazzatura sono solo alcune delle voci dei costi di gestione che si andranno ad aggiungere al costo del capitale da rimborsare.

Un costo annuo di 50.000 € è senz’altro una ipotesi prudenziale ma veritiera

Su questi argomenti dovremo ritornare (e ritorneremo) con più dettaglio non appena possibile, tuttavia rimane evidente un fatto inequivocabile:

per evitare di rispondere dello scempio politico e amministrativo del “nuovo stadio” si è disposti a immolare milioni di € della collettività.

ABBIAMO FINITO?

No che non abbiamo finito! Ci siamo domandati: una volta finito, questo nuovo “gioiello”, sarà utilizzabile?

  1. Nella Relazione Tecnica delle opere architettoniche leggiamo che non saranno eseguiti i seguenti lavori (Cfr. Tav. 11 Relazione Tecnica delle opere architettoniche pagg. 5-6):

    1. Gradinata da 295 posti;

    2. Biglietteria, bar, infermeria, magazzino e servizi igienici

  2. Il progetto definitivo non prevede la realizzazione delle opere esterne necessarie per la della strada di collegamento alla Statale, i parcheggi, l’allaccio alla rete del metano.

Tutti questi lavori saranno realizzati nel seguente modo:

  1. Strada di collegamento e rotatoria sulla Statale per Cetona: con appalto separato deliberato per un importo complessivo di 278.000 € (Cfr. Delibera Giunta Comunale n.70 del 27/03/2015);

  2. 2° tribuna, biglietteria, bar, infermeria, parcheggio esterno e allacciamento alla rete metano: con un appalto separato le cui caratteristiche tecniche sono descritte in due elaborati del Progetto Definitivo che abbiamo esaminato e il cui costo oscilla tra 400.000 e 500.000 € a seconda che si decisa di asfaltare o meno il piazzale del parcheggio (Cfr. Tav. 19 CM Stralcio Successivo Soluzione 1 e Tav. 20 CM Stralcio Successivo Soluzione 2).

Per poter utilizzare il tendone sarà necessario realizzare altre opere per un importo compreso tra 700 e 800.000 € che si vanno ad aggiungere al 1.000.000 per il tendone.

Tutta l’operazione Ceccobao-Scarmellian-Bettoliniana ci costerà 3.600.000 €: 1.800.000 per lo stadio del Gabibbo e 1.800.000 per il tendone.

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4 risposte a 5 DOMANDE A 5 STELLE

  1. pscattoni scrive:

    Ho troppa stima della capacità di analisi politica di Luciano (Fiorani) per sospettare che non distingua fra regolamenti e opportunità politica. Se il sindaco non desse in qualche modo la parola ai consiglieri di minoranza ne uscirebbe molto male. Convocare un consiglio solo per rispondere a una sola interrogazione di maggioranza significherebbe spendere qualche soldino (nostro) per niente. Sprovveduti si, ma non fino a questo punto.
    Detto questo, non capisco perché non siano state presentate interrogazioni anche da parte delle minoranze. Il peggio che poteva accadere (magari perché le informazioni richieste erano nel frattempo emerse) sarebbe stato il ritiro dell’interrogazione stessa.
    Sulla necessità poi che queste questioni debbano essere partate ad ampia discussione come potrei non essere d’accordo.

  2. roberto donatelli scrive:

    questo mi piace. Controbattere alle corbellerie ( oserei dire falsità)della Giunta e, se necessario, usare le vie legali.

  3. luciano fiorani scrive:

    La furbatina, in perfetto stile politichese, sta nel fatto che si tratterà di dare risposta da parte del sindaco a un’interrogazione della maggioranza. Come a dire che la chiarezza sulla vicenda Palazzetto la chiedono loro mentre tutti sanno che sono stati i 5Stelle a sollevare il problema.
    Inoltre in questo modo (con un’interrogazione) i consiglieri di opposizione non potranno metter becco e staranno lì a fare le belle statuine.
    Dovevano fare un’assemblea pubblica (ma sono allergici a confrontarsi con i cittadini) o un Consiglio comunale con un ordine del giorno in cui era data la possibilità di parola anche ai consiglieri di opposizione. Una mozione o un ordine del giorno della giunta avrebbero avuto queste caratteristiche.
    Comunque le domande a cui l’Amministrazione deve rispondere sono quelle poste dai 5Stelle.
    E la risposta la devono dare ai cittadini perché in ballo ci sono tanti soldi pubblici e su come vengono spesi non ci devono essere dubbi.

  4. pscattoni scrive:

    La giunta ha convocato un Consiglio sull’argomento per venerdì 28 ottobre ore 18

    http://www.mapweb.it/chiusi/albo/albo_dettagli.php?id=8185

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