Palazzetto 2: indiscrezioni pilotate?

scaramelli bisognodi Paolo Scattoni

Un compagno di sventure pendolari, renziano e scaramelliano di ferro, con il quale avevo discusso sulla questione palazzetto 2, ieri sera mi dice soddisfatto: “Hai letto Primapagina? Faranno anche una piscina. Come a dire: “vi lamentato tanto che è una struttura solo per la EmmaVillas, ora che cosa avete da ridire?”.

Vado allora a leggermi l’articolo indicato. Già l’incipit è sufficiente:

“Secondo alcune indiscrezioni, confermate in qualche modo da alcunI commentI apparsi su facebook, il progetto  per la costruzione del nuovo palasport in località Pania, presentato dalla Emma Villas e approvato dal Consiglio Comunale lunedì scorso (progetto di massima, non ancora esecutivo, naturalmente), sarà “aggiornato e integrato” con una piscina e un campo polivalente, di fronte alla porzione di tribuna già esistente, che rimarrà fuori dal palazzetto.”

Non so se ridere o piangere. Intanto il modo. Alcune indiscrezioni? Così, dato che c’è stato un po’ di casino sollevato dalle minoranze si “corregge” il tiro e si offre una modifica con un messaggio che suona più o meno così: “Cara minoranza vi offriamo una decisione che risponde alla vostre critiche. Voi potete dire che siete riusciti a modificare il progetto e noi andiamo avanti e possiamo fare la nostra bella campagna elettorale. Parliamone (in forma riservata naturalmente).”

Il nuovo imvestimento, che possiamo prudentemente stimare intorno ai 400mila euro lo “offrirebbe” la EmmaVillas, tramite mutuo concesso da una banca possibilmente locale: la Banca Valdichiana. Così il cerchio finalmente si chiude. Anche la banca locale fa la sua bella figura.

Che volete di più? Forza sbrighiamoci perché le elezioni si avvicinano.

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13 risposte a Palazzetto 2: indiscrezioni pilotate?

  1. pscattoni scrive:

    Non sono d’accordo. In una democrazia deliberativa la trasparenza non riguarda solo gli atti ufficiali, ma l’intero processo.
    Non voglio insegnare la professione all’esperto, ma è molto semplice trasformare una “voce” in una notizia. L’indiscrezione sulla piscina poteva essere verificata facendo tre telefonate (Scaramelli, Bisogno, presidente o direttore della banca). Le risposte potevano essere diverse (“non ne so niente”, “si è così”, “ne stiamo discutendo” …..) Quelle risposte diventano notizia e quando si arriverà alla decisione finale si saprà che in quella data quelle erano le posizioni pubblicate e non smentite.

  2. Marco Lorenzoni scrive:

    Certo, la trasparenza garantisce la tracciabilità… E questo vale per gli atti, per le delibere, per i bandi.. ma le trattative, i contatti, gli scambi di opinioni tra soggetti interessati ad una operazione non possono essere tracciabili al 100%. Non è obbligatorio che lo siano. E’ in questo “limbo” che le indiscrezioni entrano in gioco e possono orientare scelte e comportamenti… Nel caso specifico del Palasport a Pania, la tracciabilità può essere richiesta per le delibere del Consiglio comunale e della giunta, quelle attuali e quelle pregresse, ma non per i contatti tra il soggetto interessato e le banche, per i contatti tra imprese, almeno fino a che non si arriva ad una conclusione… E comunque, fin dalla stesura del bando comunale la questione non mi pare troppo “oscura”. Anzi, mi pare piuttosto “a carte scoperte”, soprattutto per quanto riguarda l’impegno economico del Comune, che è noto da almeno un anno…

  3. pscattoni scrive:

    La trasparenza permette la tracciabilità del processo di decisione. Ritengo che anche in questo caso trarremmo tutti vantaggio se si gio0casse a carte scoperte. Io poi della trasparenza nella pianificazione ho fatto oggetto di studio. Anche per questo sono stato fra coloro che fuori e dentro i partiti (incluso il PD) hanno affermato che prima di ricamare sul patto del Nazzareno se ne dovevano conoscere i contenuti.

  4. Marco Lorenzoni scrive:

    E se uno scrivesse oggi che “la Banca Valdichiana nutre perplessità sull’operazione e sta tergiversando sul mutuo per il Palasport, nonostante la garanzia che le rate le pagherà il Comune, con impegno di spesa deliberato”… che cosa sarebbe, una “indiscrezione pilotata” anche quella? Magari messa in giro dalla banca stessa per vedere l’effetto che fa, oppure sarebbe una notizia? Così, per capire…

  5. Marco Lorenzoni scrive:

    L’indiscrezione, nel caso specifico allora non era “pilotata”, era semplicemente una voce raccolta in ambienti vicini, ma non “interni” alla Emma Villas (diciamo pure, per esser più chiari, voce raccolta al palasport attuale durante una partita di volley). Poi, la società Emma Villas attraverso un comunicato e la propria pagina facebook ha confermato, qualche giorno dopo l’articolo di primapagina, quelle indiscrezioni, annunciando peraltro una conferenza stampa o incontro pubblico per spiegare i dettagli dell’operazione Palasport. Quindi l’indiscrezione era una indiscrezione. Punto. Ma la notizia c’era. Tutti i giornali sono pieni di indiscrezioni… Anche il “patto del Nazareno” stipulato dal Pd (che è il tuo partito, paolo, non il mio) con Berlusconi, per fare un esempio, che altro è se non una indiscrezione? Che cosa se ne sa in concreto, chi l’ha mai letto su carta? Anche quella forse era una indiscrezione pilotata, perché la stampa ne parlasse (e ne ha parlato)… o no?

  6. Paolo Scattoni scrive:

    Per indiscrezione pilotata si intende quella che l’interessato fa al giornalista perché la riferisca in forma “anonima”, cioè pubblicarla senza dire che l’ha fatta filtrare. Quello che potrebbe essere interessante è sapere da quale parte proviene l’indiscrezione in modo da registrare il processo decisionale in tutti i suoi passaggi. La Emma Villas è d’accordo? Bene,ma perché questa scelta non era nel progetto presentato dalla società stessa?

  7. Marco Lorenzoni scrive:

    Le indiscrezioni sono indiscrezioni. Che c’entra quel “pilotate”? E’ chiaro che se sono uscite, qualcuno le ha fatte uscire… E comunque è stata la Emma Villas stessa a confermare l’integrazione al progetto presentato con la piscina e il campo polivalente. Un modo per “tacitare” le opposizioni venendo incontro alle loro critiche? Può darsi. Ma anche questo fa parte del gioco politico. Quanto al mutuo, non è riferito alla sola “integrazione”, ma a tutto il progetto, palasport compreso. Perché sarà la società che costruirà il palasport che dovrà stipulare il mutuo con la banca, che sia la Bcc Valdichiana o un’altra, indipendentemente dal fatto che poi i soldi per le rate li metta il Comune…

  8. luciano fiorani scrive:

    In Consiglio comunale, come ha ricordato Cioncoloni, di piscina e campetto polivalente non s’è fatto cenno.
    Se c’è una nuova ipotesi è lì (e magari in un’assemblea pubblica) che se ne dovrà parlare.
    Riguardo alle indiscrezioni ho l’impressione che i costi sia della piscina che del campetto rientrino comunque nella cifra messa a disposizione dal comune e non sembrano “soldi freschi”.
    Insomma con un milione e 800 mila euro (del comune) ci dovrebbe scappare tutto: palazzetto, piscina e campetto.
    Comunque i contorni della faccenda palazzetto sono ancora tutti da chiarire e non merita mettersi a ragionare sui…pare, sembra, si dice…

  9. Ha ragione Paolo Scattoni a dire che nell’assemblea convocata dall’associazione Uidù e dalla Lista Primavera non emerse un’indicazione univoca ma la gran parte di coloro che presero la parola si pronunciò per continuare in qualche modo i lavori, chi per finire lo stadio, chi per realizzarvi strutture sportive diverse. Solo pochissime persone erano favorevoli a lasciare l’opera incompiuta.

  10. pscattoni scrive:

    L’archivio di Chiusiblog può rappresentare una buona fonte per ricostruire la vicenda. Basta digitare “stadio di Pania” e avrete una buona documentazione a disposizione.
    Il mio consiglio però è di partire con la lettura della cronologia preparata dal consigliere Cioncoloni conservata nel settore pagine (https://www.chiusiblog.it/?page_id=28630).
    Un altro documento importante è il bando di un anno fa per manifestazioni di interesse che si trova nel sito del Comune: http://www.mapweb.it/chiusi/albo/albo_dettagli.php?id=4407
    In quel bando era chiara l’intenzione di cercare investitori privati per completare l’opera. Si ipotizzava addirittura la possibilità di vendita. Quello che è invece emerso alla fine è un dono a una singola società dell’intera opera.
    Ricordo anche l’assemblea convocata dall’associazione Uidù e dalla Primavera. In quel contesto NON emerse un’indicazione univoca.

  11. Noi abbiamo votato a favore di un bando di gara per VALUTARE proposte per un progetto alternativo al gabibbo-stadio perché pensavamo e pensiamo che l’area vada completata perché non può essere lasciata così com’è solo per testimoniare l’incapacità di una classe amministratrice. Era quanto era emerso anche dalla maggioranza degli interventi all’assemblea pubblica che avevamo convocato.
    Eravamo quindi favorevoli a che il comune mettesse a disposizione 70.000 euro per 30 anni = 2.100.00: più o meno l’equivalente di quanto sarebbe servito per il completamento dello stadio E BASTA, tutto il resto, viabilità compresa, a carico del proponente.
    Le condizioni vincolanti erano che il progetto fosse portato in approvazione in consiglio comunale, che interessasse tutta l’area dello stadio, che le opere proposte avessero una fruibilità sociale, con costi d’uso calmierati, e non fossero quindi ad uso esclusivo, e che ci fosse una compartecipazione ai costi di realizzazione e di gestione.
    Il progetto che è stato portato in approvazione non presentava nessuna di queste caratteristiche e quindi abbiamo votato contro.
    Se ci sono novità il progetto deve essere riportato in consiglio e lo valuteremo in base alle carte e non alle promesse o alle indiscrezioni.
    Sull’opportunità della costruzione di una piscina a Chiusi, ovunque collocata, personalmente ho molte riserve.

  12. pscattoni scrive:

    Scusa Giorgio (Cioncoloni) ma se le “indiscrezioni” lanciate da Primapagina risultassero vere allora la domanda che vi faranno sarà la seguente: “Se correggiamo il progetto e inseriamo una piscina e un campo polivalente a carico della EmmaVillas votereste a favore?”. Il vero problema è che il comune si accolla circa 2.300.000 euro per il palazzetto che utilizzerà la EmmaVillas, mentre la EmmaVillas si accolla 400.000 euro per la piscina. Se si rovesciassero le posizioni è evidente che il Comune potrebbe collocare la piscina anche in una posizione molto più opportuna come ad esempio in prossimità del palazzetto esistente.

  13. Forse ci dobbiamo rassegnare al fatto che le procedure siano un optional? Io non mi rassegnerò mai perché il rispetto delle regole è la base della democrazia, anche se oggi questo è un termine che sembra passato di moda, e lotterò fino alla fine perché le regole vengano rispettate.
    In consiglio comunale la maggioranza, con il voto contrario delle opposizioni, ha approvato un progetto di massima costituito da alcune tavole relative al palazzetto dello sport e due relazioni, una tecnica e una gestionale, che appena pubblicate all’albo pretorio spero possano essere consultate.
    Prima del Consiglio Comunale ho letto con molta attenzione tutte le carte, cosa che penso i consiglieri di maggioranza non abbiano fatto, e da nessuna parte è prevista la realizzazione di altre strutture al di fuori del palazzetto. Solo in due brevi periodi, all’interno delle due relazioni, si parla della possibilità di utilizzare gli spazi al di fuori del palazzetto per altre opere. Ma si parla di POSSIBILITA’ senza nessuna precisazione né impegno. Non c’è né una quantificazione né una previsione di copertura economica. Quindi una POSSIBILITA’ vaga e del tutto aleatoria. Si può approvare un progetto con queste caratteristiche e dire che è conforme agli indirizzi precedentemente approvati? Io sono convinto di no.
    Se si è cambiato idea allora il progetto va riportato in Consiglio per una nuova…

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