I tanti “Perchè?” che affliggono Chiusi

di Roberto Donatelli

Premetto che questo articolo non è una critica a questo o quel personaggio, ma vorrebbe essere una panoramica sulla situazione del nostro paese.
Credo che
Chiusi rappresenti non soltanto la sua piccola realtà, ma che rispecchi anche quella più vasta dell’Italia, cioè quello che succede a Chiusi succede un pò d’appertutto ma, nel nostro paese, sembra esserci una concentrazione di cose “all’italiana”.
Che Chiusi abbia
una notevole capacità umana è fuori dubbio, basta pensare al ”Festival Orizzonti”, al “Tria Turris”, a “Ragazzi in gamba” e via dicendo, tutte manifestazioni ben organizzate che però sembrano perdersi in un bicchier d’acqua. Faccio un esempio soltanto; i “Ragazzi in gamba” cosa portano a Chiusi, a parte il loro entusiasmo e spettacolo e, qualcuno direbbe, confusione? La stragrande maggioranza dei partecipanti alloggia e pranza in hotels che sono fuori Chiusi. In conclusione stanno qui per 2 o 3 ore e poi se ne vanno. Io non conosco un’altra situazione dove una manifestazione ben allestita e di livello nazionale non porti benefici economici al paese in cui si svolge. Questo discorso credo si possa allargare anche a tutte le altre manifestazioni.

Chiusi ha più cartelli stradali di una grande metropoli. Due esempi soltanto; al bivio per Montallese, venendo da Quercie al pino, si vede un bel cartello stradale che indica “Tombe Etrusche” e che punta verso la strada che porta al Lago. Perchè, visto che ci si deve rivolgere al Museo per visitarle? Il turista che arriva a Chiusi con la macchina, quando arriva davanti alla vecchia casa del fascio, si trova davanti una sfilza di cartelli indicanti il Museo, la Cattedrale, Il Comune e chi più ne ha, più ne metta.

Sfido chiunque a raggiungere il parcheggio dei bottini seguendo le varie indicazioni. Perchè tutti quei cartelli? Non sarebbe più logico dirigire i turisti ai parcheggi e poi lasciare a loro il compito di trovare i vari luoghi? Non è che Chiusi sia cosi grande che uno ci si perde. E questo mi porta alla nuova direzione data al traffico. Come sapete il senso di marcia è stato stravolto intorno al Museo, con il risultato che, per ora, il traffico passa davanti al Museo, non di fianco (Via dei Longobardi), come succedeva prima.
Proprio ora che la stagione estiva incomincia! I turisti ed i chiusini devono stare attenti dove mettono i piedi, perchè quel pezzettino di Via Porsenna davanti al Museo è diventato peggio di Piccadilly all’ora di punta. Risultato questo della nuova viabilità. Perchè?
Sono state fatte opere che hanno abbellito Chiusi, sono state anche
tolte comode panchine, rimpiazzate da sgabelli di travertino. Perchè?
Si suonano trombe e tamburi per la costruzione di
un marciapiede di cui si può discuterne l’utilità, considerando la quantità del traffico pedonale tra Chiusi e Chiusi Scalo. Perchè?
Chiusi ha tutte le carte in regola per essere sia un luogo da visitare per se stesso, sia per essere utilizzato come base da cui esplorare Roma, Firenze, Siena e via dicendo. Perchè non lo è?
C
redo di aver reso l’idea. Sono tornato in Italia 11 anni fa, e da 7 abito a Chiusi, il paese in cui ho trascorso parte della mia gioventù e che amo.
Da quando sono tornato i “perchè?” si sprecano. Chiusi sembra averne molto più di altri posti, nonostante la sua grande capacità umana. Perchè?

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3 risposte a I tanti “Perchè?” che affliggono Chiusi

  1. si, ci sarà un’invasione di gente….purtroppo credo che ‘molti’ verranno messi sotto dalle macchine che passano!

  2. Sembra che passando per via porsenna, che è stata riaperta al traffico, si faccia molto prima ad arrivare al centro commerciale! 🙂

  3. luca scaramelli scrive:

    i motivi del cambiamento del senso di cicolazione intorno al museo francamente mi sfuggono, forse sono io che non ci arrivo ma sicuramente farà parte della famosa ricetta che il sindaco disse di avere per il rilancio del centro storico, vedrai roberto la prossima estate con i sensi unici invertiti che invasione di gente, preparati.

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