Finalmente una festa allegra! Ma i prezzi…

di Roberto Donatelli

La festa dell’uva e del vino è, purtroppo, finita. Dico purtroppo perchè è l’ultima delle feste estive.

Quest’anno mi è piaciuta. Al contrario di recenti edizioni si poteva respirare un’aria di allegria e “libertà” che è stata ben interpretata da tutti i partecipanti. Credo che il merito vada anche alla giunta comunale che, con il loro supporto per le varie associazioni, ha dissolto quell’atmosfera, come dire, un pò cupa che si respirava prima.

Che io sappia non ci sono stati danni da nessuna parte, specialmente al Parco dei Forti, recentemente “rifatto” dal Comune.  Il venerdì ha visto una grande partecipazione di giovani a cui, il sabato, si sono uniti “tutti gli altri”. Forse l’organizzazione generale ha lasciato un pò a desiderare, ma siamo o non siamo in Italia!

La musica (bella o brutta è questione di gusti) è durata un bel pò dopo mezzanotte, un altro punto di differenza con le recenti edizioni, il che ha contribuito a far passare delle piacevoli serate.

Siccome sono fiorentino, devo trovare una critica, sennò “un va bene”!
Festa dell’uva e del vino, una sagra. Perchè devo pagare 6 euro per una bottiglia di vino? Non ce ne erano a più buon mercato? Perchè devo pagare 6 euro per un piatto di pici, per quanto buoni, quando posso mangiarli, allo stesso prezzo in un ristorante con piatti, posate e bicchieri che non siano di plastica? Forse questo è tipico di noi toscanacci che vediamo le sagre, prima di tutto, come un mezzo per fare “soldi”. In Umbria questo non accade o, per lo meno, non ancora.

L’altra critica riguarda la Cena di Bacco. Bacco era un bevitore ed un bonaccione (i baccanali). Forse un pò meno facce serie, data la circostanza, sarebbe stato meglio. I sommelier, vestiti di “nero” sembravano dei vigili pronti a fare la multa. I poveri ragazzi che servivano sembravano essere impauriti dal poter incorrere nel più piccolo sbaglio e, poi, non si può cominciare una cena alle 9 di sera, e finirla dopo mezzanotte e mezza.

In conclusione, come fiorentino mi “pesa”, ma darei un bel 10 a tutti coloro che si sono dati da fare per allestire l’ultima, in ordine di tempo, Festa dell’uva e del vino, compresi giunta comunale e sommelier.

Ah, dimenticavo, in questa edizione ha fatto la sua comparsa anche l’uva!

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15 risposte a Finalmente una festa allegra! Ma i prezzi…

  1. Daniele scrive:

    arghhhhh!!!!!!!!!
    se fossimo nel medioevo la sfiderei a duello marrano!!!!!!!

  2. X Daniele
    Queste sono offese che vanno lavate col sangue 🙂
    Ma se ti sono piaciute quelle allora te le lumache bone non le hai mai assaggiate. Magna i quattro salti in padella che è meglio! (maiala! grossa che te l’ho detta!) 🙂

  3. Francesco ma stai a scherzà?????
    Ma l’hai assaggiate?????
    Il guscio mica si mangia!!!!!!!!
    Noooooo….. mi casca un mito….
    Ti avevo creduto un buongustaio e invece sei un umile assaggiatore di cibarie 🙁

    HIHIHIHI……

  4. X Daniele
    Approvo lo stinco, ma, siamo sinceri, le lumache lasciavano un po’ a desiderare, innanzi tutto senza guscio sembravano lumaconi! 🙂 (dalle lumache mi aspettavo di più)

  5. Daniele scrive:

    LO STINCO DEL SANT’ANGELO ERA USCITO DALL’OLIMPO, E LE LUMACHE LE HA PORTATE DIRETTAMENTE ZEUS!!!!!!
    😀

  6. lucianofiorani scrive:

    E me lo dite solo ora dei fegatelli di S.Silvestro? Caini!

  7. ….e lo stinco del S. Angelo?

  8. Arianna Fe scrive:

    Ringrazio Roberto, ringrazio Francesco, ringrazio Luciano, ringrazio Stefano e ringrazio tutti coloro che hanno partecipato a questa 29esima edizione della Festa dell’Uva e del Vino.

    Posso assicurarvi che non è semplice organizzare la festa. Ci sono tante cose da fare, tanta burocrazia, tante persone da ascoltare e comprendere. Ma alla fine tutto è andato bene.

    Mi soffermo sul punto che più mi ha fatto rimanere sorpresa.
    I prezzi. Rimango un po’ sbalordita perché parlando con alcune persone era venuto fuori questo discorso, ma in senso contrario: sono troppo bassi. Facendo l’esempio del mio terziere (s.silvestro) mi sono sentita dire:”la cosa che costa di più è 8 euro (la tagliata)” ed effettivamente, guardando il menù era proprio così. Il vino troppo caro??? Bè, siamo alla festa del vino, se non facciamo pagare quello….. volevo però soffermarmi su una cosa, su una novità.
    Grazie al Comune anche noi abbiamo potuto utilizzare i potabilizzatori cercando maggiormente di contribuire alla raccolta differenziata, evitando di usare bottiglie di plastica e vetro, e mangiando su piatti, posati e bicchieri in materbi. E mi scuso per le persone che sono venute a cena al san silvestro, se è stato faticoso alzarsi e andare a prendere da bere, ma credetemi è solo questione di abitudine ed educazione, i bambini lo facevano correndo con il sorriso sulle labbra.

    Detto ciò di nuovo grazie a tutti, ad un’Amministrazione che dopo tanti anni ci è stata vicina.
    Al prossimo anno!

  9. se dovessi dare un premio ai migliori piatti della festa (sarebbe un’idea per il futuro) farei vincere a pari merito la nana in porchetta di Montallese e i fegatelli di San Silvestro. Davvero sublimi!

  10. approvo il commento sui fegatelli. Anche io ho raggiunto quasi un’estasi mistica!

  11. Sul fatto che dall’amministrazione sia arrivata un’attenzione maggiore sono pienamente d’accordo. Giusto sottolinearlo. Riguardo ai prezzi beh.. vediamolo come un contributo giusto. E poi sui fegatelli di San Silvestro mi sono commosso !

  12. grazie per gli elogi…. per i prezzi non proprio popolari, mi sento in dovere di precisare alcuni punti.
    i terzieri senza quei pochi soldi che riescono a ricavare dalle cene cesserebbero di esistere nel giro di 2 anni, anche mettendo i pici o il vino a 5 euro non credo che sarebbe un risparmio enorme per i commensali, anche perchè i pici sono fatti tutti a mano e il sugo è preparato con abbondante carne “bona”… In tal senso, abbiamo sempre preferito spendere qualche soldo in più per fare la spesa ma farla e continuare a farla nel centro storico o nei piccoli negozi della stazione, senza mai andare nei grossi supermercati, questa è pur sempre la festa del paese dove è giusto che guadagnino un pò tutti…
    E’ giusto da parte vostra segnalare la cosa se vi è sembrata sgradita, la accettiamo e da qui ripartiremo…. cercate di vedere però quei 2-3 euro in più spesi come un piccolo finanziamento dato per la buona riuscita dell’edizione della festa 2012… QUELLA DEL TRENTENNALE!!!!!

  13. lucianofiorani scrive:

    I pici però erano speciali. Almeno quelli che ho mangiato io.
    Sui vini devo dire che quest’anno c’era una scelta ampia e di assoluta qualità.
    Su alcuni prezzi decisamente poco popolari forse ha ragione Donatelli, ma bisogna anche considerare che la festa si basa sull’impegno volontario di tante persone e se saltano fuori un po’ di soldi serviranno per finanziare altre iniziative.
    Anche a me è sembrato un clima (non solo atmosferico) migliore rispetto agli altri anni.
    Ci sono cose da rivedere senza dubbio, a cominciare dalla cena di Bacco.

  14. Si, forse i prezzi erano un po’ poco popolari, è vero. Ma nel complesso promuoverei questa organizzazione. Personalmente mi è mancata un po’ di poesia, ma forse sono io che sto diventando un vecchio orso. Però un mio amico che tanti anni fa venniva spesso e che è tornato queest’anno dopo oltre 10 anni mi ha fatto questo commento:” Prima la festa ce la dovevamo fare noi, con la nostra allegria, ora ce la danno già fatta”. Un bene?… un male?…. non lo so.

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