Comitato ARIA scrive al Presidente Rossi: che fine ha fatto l’inchiesta pubblica?

rossidi Paolo Scattoni

Fra le autorità alle quali erano state inviate le 2250 firme (poi diventate più di 2500) in relazione al progetto ACEA c’era il Presidente della Giunta Regionale Enrico Rossi. È stato l’unico a rispondere ufficialmente. In quel messaggio annunciava la prossima indizione di un inchiesta pubblica. Sono passati due mesi ma di Inchiesta Pubblica il comitato ARIA non ha avuto alcuna notizia.

Si è così pensato di scrivere un nuovo messaggio al Presidente Rossi anche perché nel frattempo è andato in pubblicazione il progetto sulla base delle integrazioni richieste.Prima dell’inchiesta pubblica e guarda caso in pieno Agosto

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TESTO DELLA LETTERA AL PRESIDENTE ROSSI:

Egregio signor  Presidente della Giunta Regionale Enrico Rossi,

in seguito ad una raccolta di firme relative alla realizzazione di un impianto di carbonizzazione idrotermale a Chiusi, in data 5 luglio 2019 ci ha fatto pervenire una risposta che fra l’altro così recitava:

“Ho ricevuto la raccolta di firme  e letto con attenzione la vostra lettera. In merito alla richiesta di attivare un confronto con la cittadinanza vi informo che la Giunta Regionale ha richiesto l’indizione di una consultazione pubblica sul progetto di ACEA Ambiente Srl per la realizzazione di un impianto di recupero di fanghi biologici di Toscana, Lazio e Umbria e che è attualmente in corso la predisposizione degli atti per l’apertura di un’inchiesta pubblica (come disciplinata dall’articolo 24 bis del D.Lgs. 152/06 e dall’art.53 della L.R. 10/2010)”.

Alla sua comunicazione è seguita la nostra risposta in data  19 luglio 2019 con la quale veniva dichiarata da parte nostra la piena disponibilità alla massima collaborazione.

Ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione sulla indizione dell’Inchiesta Pubblica. Nel frattempo in data 20 agosto 2019 è stata pubblicato il progetto aggiornato da parte di ACEA che dovrebbe contenere la risposta alle richieste di integrazione degli uffici e delle autorità competenti, nonché alle osservazioni presentate dal nostro Comitato e dall’associazione ambientalista Il Riccio.

In questa fase il comitato è impegnato nella formulazione di ulteriori osservazioni per la scadenza del 19 settembre, in un periodo dell’anno non fra i più favorevoli.

Spiace constatare che dall’inizio della vicenda con l’alienazione dell’area di proprietà comunale avvenuta nell’autunno del 2017 nessuna forma di partecipazione è stata attivata, lo dimostrano le migliaia di firme raccolte. Purtroppo questo impianto brevetto Ingelia è il primo al mondo, salvo quello esistente in Spagna pari a un decimo di quello che si vorrebbe realizzare a Chiusi. La popolazione di Chiusi e dintorni rischia quindi di fare da cavia per una tecnologia non abbastanza sperimentata. In attesa di un suo cortese riscontro la salutiamo cordialmente.

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3 risposte a Comitato ARIA scrive al Presidente Rossi: che fine ha fatto l’inchiesta pubblica?

  1. Carlo sacco scrive:

    Purtroppo spesso sono costretti a sentire solo la piazza per essere indotti a qualche minimo cambiamento.Ma c’è anche da dire che ultimamente nemmeno la piazza paghi.La normalizzazione avanza e….vince.Ma perde la gente….

  2. roberto donatelli scrive:

    Pappa preconfezionata, come tutto il resto.

  3. pscattoni scrive:

    PAPPA PRECONFEZIONATA?
    La lettera al presidente Rossi è sufficientemente chiara per chi ha avuto pazienza e interesse a seguire tutta la vicenda, Qui aggiungo a titolo del tutto personale (sono soltanto un semplice aderente al Comitato ARIA) un commento che contiene una sensazione che ho avuto sin dall’inizio, ma che siè rafforzata nel tempo per divenire una quasi certezza. La sensazione è la seguente: tutta la vicenda è una pappa preconfezionata sin dall’inizio, da quando fu pubblicato il bando nel 2017. Rispose soltanto ACEA e accompagnò l’offerta con un documento in cui presentavano le caratteristiche dell’impianto. Personalmente ho scoperto quasi per caso in una variazione di bilancio che a pochi giorni dalla scadenza dove si acquisiva in anticipo una bella cifretta.  Alla lettura del documento ACEA sono poi seguite numerose richieste di informazione e confronto. Tutte andate a vuoto. Poi una mozione in Consiglio Regionale presentata da SI Toscana a Sinistra. Si impegnava la giunta a organizzare iniziative di partecipazione di cui non si è saputo più nulla se non dopo un anno e mezzo con l’annuncio di inchiesta pubblica e ancora da venire dopo due mesi. Potremmo aggiungere la risposta assai incompleta ed evasiva dell’assessore Fratoni ad una interrogazione in consiglio regionale. Insomma a livello comunale e regionale non si è fatto niente per la partecipazion su un progetto di enormi dimensioni. Gli esperti dicono che l’iniziativa in questa fase conclusiva avrà un’efficacia molto ridotta. Pappa preconfezionata o puro caso? Ognuno si può fare la propria convinzione.

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