di Rita Fiorini Vagnetti

I cittadini di Chiusi, insieme ad altri, a differenza di cittadini come quelli di Roma, Firenze!!!, Perugia, e cosi’ via, hanno dovuto con la velocità del baleno per assolvere al dovere di cittadino virtuoso, correre a pagare (16 giugno) una pletora di tasse come la TASI per la prima casa, anche senza certezze se non quelle dell’ultima ora per la corretta compilazione dei moduli con, ovviamente, aggravio di spesa per il lavoro indispensabile di vari e validi consulenti.
A differenza di molti altri proprietari che potranno assolvere ad ugual onere, sempre che non cambiano ulteriormente le disposizioni, con ben 4 mesi di differenza (16 ottobre). Forse si tratta di un periodo sabbatico? Per pochi o molti fortunati?
Vorrà dire che alcuni potranno godere, per esempio, delle vacanze, a confronto di altri che lo potranno fare in fasi alterne (come le targhe?).
E forse anche la famosa pizza con gli 8o euro potrà, o dovrà, obtorto collo, saltare.
Comincio personalmente a credere alle parole del filosofo ex sindaco Cacciari, non certo di destra, che ha dichiarato in una trasmissione televisiva: “siamo in un periodo di grande confusione o di stato confusionale,parliamo senza sapere spesso di cosa stiamo ragionando”.
Che abbia davvero ragione?
Però adesso compaiono le nuove modalita’ di partecipazione alla “democrazia partecipata” di un’altra forza di opposizione: movimento 5 stelle.
Dialogo con il premier, “giusta posizione se autentica”, ma contraddittoria con quanto dichiarato fino al momento del voto per le europee. “mossa strategica? Viene qualche dubbio lecito”
ma con chi?
Sembra da quanto emerge dai giornali che al dialogo, pur in streaming, non sara’ presente Renzi (ne’ Grillo o Casaleggio).
Al contrario di quello che dovrebbe avvenire con berlusconi, primo firmatario dell’accordo al Nazzareno, non ancora, pero’, in agenda.
Ma si tratta del gioco delle tre carte o siamo seriamente impegnati nel voler effettuare le famose riforme necessarie per un buon ed efficiente governo?
“e’ un partito non e’ un movimento anarchico, si puo’ dissentire in aula ma non in commissione” come affermato da renzi nell’ultima assemblea del PD a Roma..
Se fossi più giovane e meno provata dalla vita con le sue diverse disillusioni, avrei paura di avere un presidente del consiglio così autorevolmente dissacrante e poco accomodante con quanti non la pensano come lui.
Almeno questa è l’impressione che si riceve, ascoltando le dichiarazioni e le affermazioni che certo quotidianamente non mancano.
O forse questa e’ la forza delle idee anche di quelle che spesso non ci sono?