Storie di imprese 2°puntata. L’AGGIUDICAZIONE ALL’ASTA DEI CAPANNONI “EX Nigi Agricoltura” A CASCINA PULITA : la storia di una compravendita mancata.

di Rossella Rosati

E’ vero che “la vita non è quella che si è vissuta ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla?” 

Se è così il racconto dell’aggiudicazione all’asta per € 195.000,00, in favore di Cascina Pulita, dei capannoni “ex Nigi Agricoltura” mostra un “buco” nei ricordi collettivi di circa 10 anni.  Per non cadere in una ricostruzione basata sulla rappresentazione mnemonica, spesso ingannatrice, basta leggere la perizia di stima redatta dal CTU,(Consulente Tecnico d’Ufficio) , nominato dal Giudice, depositata nella procedura d’asta immobiliare  ed i relativi documenti allegati , che gentilmente qualcuno mi ha segnalato dove reperire. 

La loro consultazione non ha costituito altro che la conferma di verifiche precedenti.  

I capannoni ex-Nigi Agricoltura, dal mese di ottobre 2010, erano entrati in possesso della società Energitek s.p.a. E’  la stessa società Energitek che lo dichiara all’interno della propria relazione di bilancio:  “  Nel mese di ottobre 2010 vi è stata l’immissione in possesso dello stabilimento di Chiusi (ex NIGI Agricoltura), 20.000 mq di area industriale con 7.000 mq di strutture coperte, il tutto nell’attesa di formalizzare l’atto definitivo di acquisto che dovrebbe avvenire entro il mese di luglio 2011, un investimento complessivo per oltre 6 milioni di euro comprensivo di ristrutturazione”

Si prospetta un investimento per l’acquisto e la ristrutturazione dell’immobile “ex Nigi Agricoltura” per oltre 6.000.000,00 (seimilioni) di euro, con termine ultimo per la compravendita fissato nel mese di luglio 2011. Nella perizia elaborata dal CTU, depositata ai fini del bando d’asta, si fa riferimento alla sottoscrizione di un preliminare di vendita del 04/10/2010, integrato con un successivo atto che prorogava il termine ultimo essenziale per la compravendita al 30/06/2011.

Uno dei soci di Energitek , titolare di azioni per l’importo di € 22.462.500,00,  era un Avvocato esercitante a Siena mentre un altro socio , possessore di  € 4.500.000,00 di azioni ,  era un noto commercialista chiancianese. 

Il Collegio Sindacale addetto al controllo era formato da un altrettanto Noto Commercialista Locale e da un’attuale Amministratore di un Comune Limitrofo, identificati, d’ora in poi, con le loro iniziali: “NCL” e “ACL”. 

La Energitek s.p.a si presenta quale società con 56.000.000,00 di euro di capitale interamente conferito (in natura). In presenza di tali credenziali complessive, quale miglior cliente per una società che intende vendere un proprio un immobile?  Oltretutto il promittente acquirente paventava una volontà d’investire oltre seimilioni di euro, tra acquisto e ristrutturazione!

Nonostante le professionalità coinvolte e l’investimento complessivo annunciato, nella relazione al bilancio non si identifica tecnicamente l’immobile oggetto del preliminare, ad esempio indicandone gli estremi catastali, anzi non si cita neppure la presenza di un preliminare , e si offre una definizione dello stabilimento  esclusivamente in base all’attività precedentemente esercitata in tal luogo, “stabilimento di Chiusi (ex Nigi Agricoltura)”….. e se fossero stati più di uno gli stabilimenti “ex Nigi agricoltura”? 

La società Nigi Agricoltura dal 05/01/2009 si era trasferita in altra provincia ed i restanti 17 soci svizzeri della Energitek   saranno stati “sicuramente” capaci  di determinare   il valore di un immobile i cui riferimenti erano   “stabilimento di Chiusi “ex Nigi Agricoltura” ed avente  , misurato a “spanne”, 20.000mq di area industriale di cui 7.000mq di strutture coperte ( metratura rivelatasi notevolmente diversa da quella  rilevata in perizia)!  

Poi “Nigi Agricoltura “perché?  Perché prima vi esercitava la propria attività la Nigi Agricoltura o perché era di proprietà della società “Nigi Agricoltura”?  Sono di certo particolari poco interessanti per chi ha già 56.000.000 di euro investiti e 6.000.000 di euro potenzialmente impegnati, accompagnati dalla certezza che tanto la compravendita “non si farà!”

Prima di proseguire vorrei sottolineare che quanto adesso appare di facile lettura non poteva esserlo al momento del verificarsi degli eventi, in quanto la pubblicità dei documenti che aiutano ad interpretare i fatti è temporalmente successiva. 

Diciamo che l’arma del delitto è stata ritrovata anni dopo, nascosta tra i cespugli, per cui le impronte digitali appaiono un po’ sbiadite ma, comunque, presenti.  

Proseguendo nel ragionamento si osservi come non si faccia accenno ad alcuna fase di accertamento preventivo della   regolarità urbanistico-catastale dell’immobile. 

Nel 2011, data di redazione della perizia del CTU, Energitek era ancora in possesso dell’immobile, possesso che sembra non aver mai perso, stante la risultanza, in Camera di Commercio, dell’unità locale della società in Chiusi, Via Mazzini 125. Lo confermano le stesse dichiarazioni giudiziali in sede di bando “L’immobile è occupato da terzi in difetto di titolo opponibile alla procedura, dunque libero alla consegna.” 

Concretamente un passaggio di mano da Energitek a Cascina Pulita.

Nel frattempo, però, per Energitek s.p.a , costituitasi il 19/12/2008 con sede legale a Milano , qualificata quale   ESCO , in data  17/01/2013,  si erano aperte le porte della procedura fallimentare. 

Alla data del 17/01/2013 “NCL” ,  svolgente la funzione di Sindaco revisore in Energitek,  era impegnato nella consulenza diretta a portare a termine un’analoga trattativa di compravendita  immobiliare, lungo l’asse della SP  321  visto che , come tende a ripetere la  perizia del CTU “  si assiste a “fughe di aziende” che lasciano la zona per installarsi nella limitrofa Po’ Bandino “ 

ACL” nello stesso anno assumeva la qualifica di Presidente del Collegio sindacale nella società occupante l’immobile oggetto della seconda trattativa.

Ben analizzando l’oggetto sociale  si potrebbe affermare che l’attività svolta da  Energitek, qualora non fosse fallita ,  si sarebbe inserita in un  processo d’integrazione di filiera rispetto a quanto si sarebbe dovuto  realizzare  da parte di   Acea Ambiente s.r.l. per il “Centro Carni”, o meglio ancora ,rispetto al progetto del “più grande campo fotovoltaico d’Italia” , come prospettato dall’ex Sindaco Scaramelli o dal Sindaco attuale,  quale proposta in corner ai margini dell’inchiesta pubblica. 

L’oggetto sociale di Energitek , tra le tante finalità perseguite , mostrava anche particolare attenzione all’aspetto finanziario delle attività connesse ai titoli di efficienza energetica (TEE certificati bianchi) , certificato verdi e certificati derivanti dalla normativa sull’emission trading system  oltre a prospettare  La produzione e la commercializzazione di carburante liquido (biodiesel) a base di materie prime rigenerabili , come ad esempio oli vegetali o grassi animali ; la commercializzazione dei sottoprodotti che ne derivano , quali glicerina e fertilizzante , adeguatamente depurati.

A proposito, la normativa sull’emission trading sistem è il primo mercato mondiale della CO2   (….continua…)

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