Il ritorno di un allievo all’urbanistica

Istantanea_2019-06-08_19-20-29di Paolo Scattoni

Chi segue questo blog da tempo sa che i post qui pubblicati debbono riferirsi a Chiusi. Pochissime le eccezioni, ancora più rare (due o tre in nove anni) quelle dove parlo di fatti miei. Chiusiblog non è un social dove pubblicare quello che si è cucinato per cena o il compleanno del figlio. Aggiungo un post alla  categoria dei fatti personali. Lo dedico ai miei allievi, molto preparati e teste notevoli che vorrebbeo fare gli urbanisti e non ci sono riusciti. Vi lascio immaginare i motivi.

Se ricordo bene era il 2003, quell’anno il corso era rivolto ad alcuni “vecchi” studenti che dovevano recuperare esami per laurearsi. Molti di questi avevano le loro attività e per questo avevamo deciso di svolgere l’attività didattica anche di sabato mattina. Con alcuni di loro ho ancora contatti. La lezione di sabato si teneva in un edifico desolatamente  vuoto.

Bene, in una di queste lezioni si presenta un giovane con jeans molto sbrindellati, cosa che allora non era ancora di moda. Arriva in aula e si rivolge a tutti i presenti: “ho fatto sega a scuola, ce posso sta’ qui”. Di sabati a scuola ne salterà diversi per  seguire le mie lezioni. Nel tempo familiarizzerà con gli altri. Scopro uno davvero appassionato della materia urbanistica. Mi racconta delle sue letture, la principale “Roma moderna” di Italo Insolera.

In seguito mi informerà della sua iscrizione al corso triennale di “Valutazione e gestione del territorio e dell’ambiente” dove insegnavo. Rispolvero la mia esperienza britannica e svolgo la funzione di tutor che nelle università inglesi segue lo studente non soltanto sugli specifici corsi, ma fornisce consigli su tutta la vita universitaria.

Si laurea alla triennale e poi sceglie di fare la magistrale in Gran Bretagna. Manteniamo i contatti via email. Dopo la magistrale, grazie all’interessamento di un suo docente cinese va ad insegnare il Cina. Interrompe il contratto con un po’ di anticipo per tornare in Italia. A quell’età è facile pensare a un progetto di vita senza che ci siano le basi. Non va bene e ci rimane male.

Fa diversi lavoretti come quello in un’agenzia di cambio. Però una citazione va fatta. I suoi ex studenti cinesi fanno un viaggio di studio in Europa. Arrivano a Roma e lo vanno a trovare e dopo i saluti gli dicono “Professore ieri siamo stati a Siena e finalmente abbiamo capito quello che ci voleva insegnare. Una cosa così non ha prezzo. Confesso che per un momento ho voluto illudermi che il risultato  era del professore, ma qualche contenuto del professore del professore era forse filtrata. Il nonno professore!

Dopo un po’ di tempo vengo a conoscenza che si era liberato un posto in un’università  etiopica. Lo informo, lui fa domanda e ottiene il posto. Qui c’è davvero la svolta di vita perché incontra Nicole una volontaria americana che opera in un villaggio vicino. Lei lascia l’Etiopia e la cosa poteva sembrare fatta. Invece passa molto tempo per avere un visto scopo matrimonio. Anche lì hanno i loro Salvini. Finalmente può andare in USA. Qui si sposa  e arriverà Sophie, una bambina molto sveglia e simpatica . Lavora in un’impresa dove si stampano tshirt. Poi diventa autista di autobus.

Qualche giorno fa la svolta. L’impresa per cui lavora ha un gruppo di pianificazione che deve programmare e gestire tratte e orari per una regione piuttosto vasta. Dopo tanto peregrinare finalmente il ritorno alla pianificazione. Da vecchio tutor ne sono felicissimo ed eccezionalmente condivido anche qui. Best wishes Andrea….  ad maiora… semper.

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Una risposta a Il ritorno di un allievo all’urbanistica

  1. Andrea R. Neri scrive:

    Caro Paolo,

    Sono parole bellissime, grazie per questi 16 anni in tua compagnia.

    Auguro a te e ai tuoi fortunati concittadini che i rari valori di trasparenza, mediazione e innovazione che contraddistinguono la tua esperienza di processi decisionali possano sempre più indirizzare il dibattito civile e politico della vostra meravigliosa città di Chiusi.

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