Carbonizzatore: la fase dello studio

studiare1di Paolo Scattoni

È una nota del tutto personale. Nell’ultima parte dell’incontro di vnerdì del Comitato ARIA si è parlato di una nuova fase che dovrà essere affrontata: quella dello studio. Infatti poche ore prima nel sito della Regione erano stati pubblicati i risultati della consultazione di enti e uffici competenti in relazione alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) sull’impianto di carbonizzazione idro- termale, per comodità denominato carbonizzatore, ma al sindaco questa dizione non piace e dice che è un’altra cosa.

Allora l’impianto di carbonizzazione idro-termale è stato oggetto di numerose richieste di approfondimenti ed integrazioni. Ad una primissima lettura di alcune di queste c’è l’affermaione dell’IRPET  (Istituto Rgionale per la Programmazione della Toscana che afferma che l’impatto sull’occupazione è minimo rispetto all’investimento. È un’affermazione importante che fra l’altro non considera il possibile danno all’economia del turismo. Alri uffici richiedono che ci sia un confronto con i vari portatori di interesse.

Due giorni non sono ovviamente sufficienti a commentare. Per ora sono soltanto impressioni. Ci sarà dunque a studiare molto. Chi l’ha già fatto, come le amministrazioni comunali di Capannori e Piombino, governate dalle stesse forze politiche in maggioranza a Chiusi, hanno già detto di no a impianti gemelli a quello proposto per Chiusi.

Questo non sembra toccare il sindaco di Chiusi al quale abbiamo già consigliato di fare qualche telefonata e poi motivare una decisione non conforme a quella dei colleghi, anche di partito, per Chiusi.

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