Sciopero globale per il clima: valorizziamo quanto fatto a Chiusi

global-strike-for-future-invito-127001.660x368di Fosco Taccini

Il 2018 è stato un anno nero per la qualità dell’aria nelle nostre città, con il conseguente deferimento dell’Italia alla Corte di giustizia europea (insieme a Francia, Germania, Ungheria, Romania e Regno Unito) per non aver fatto abbastanza per l’inquinamento atmosferico da pm10. I limiti giornalieri previsti per le polveri sottili o per l’ozono (35 giorni per il pm10 e 25 giorni per l’ozono) sono stati superati in molti capoluoghi con la conseguenza che i cittadini hanno dovuto respirare aria inquinata per circa 1/3 dell’anno. Inoltre, dal rapporto annuale dell’Agenzia europea dell’ambiente emerge che il 98% della popolazione che vive nelle città europee respira aria dannosa per la salute. Sono necessarie, perciò, misure strutturali capaci di affrontare efficacemente questa situazione. I risultati insufficienti rispetto alle degenerazioni climatiche accrescono la mobilitazione dei cittadini, coinvolgendo moltissimi giovani, che in ogni angolo della Terra chiedono una più incisiva azione globale. Sull’onda delle proteste della studentessa svedese Greta Thunberg – che ogni venerdì posizionata sulla scalinata del Parlamento manifesta il suo dissenso con il cartellone “Skolstrejk för Klimatet” e chiede al Governo di Stoccolma e ai Paesi ricchi chiede di ridurre le emissioni di gas serra nel rispetto degli accordi sul clima di Parigi.- domani, venerdì 15 marzo ci sarà il Global Climate Strike For Future ( lo sciopero globale per il clima): l’evento prevede iniziative in oltre 1.000 città (tra cui Roma, Milano e Torino) di più di 89 Paesi, con una mobilitazione internazionale pacifica di milioni di studentesse e studenti di scuole di tutto il mondo insieme a cittadine e cittadini che condividono uno stesso obiettivo: porre la questione ambientale al centro dell’agenda politica. In questo contesto, visto gli esiti positivi del progetto Air Selfcontrol (qui sono disponibili tutti i dettagli sul progetto: http://open.toscana.it/web/), sarebbe pregevole organizzare anche sul nostro territorio una giornata di informazione dedicata alle centraline per il monitoraggio delle polveri sottili (Definite ASCO PM10) coinvolgendo cittadini, studenti, associazioni ed istituzioni per condividere quanto acquisito durante la fase di sperimentazione e di successiva applicazione.
In conclusione, considerando una visuale più ampia, l’epica sfida climatica globale sarà proprio coinvolgere gli abitanti che popoleranno la Terra nei prossimi anni, conseguendo il consenso necessario a una svolta basata anche su piccoli atti quotidiani di tutti.

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2 risposte a Sciopero globale per il clima: valorizziamo quanto fatto a Chiusi

  1. Luca Scaramelli scrive:

    Per impegni familiari non potrò essere presente questa sera all’incontro.
    Su un’eventuale iniziativa riguardo al progetto delle centraline sono disponibile a dare il mio contributo, avendone tra l’altro una nel luogo dove lavoro.

  2. pscattoni scrive:

    Attenzione alle piccole cose scrive Fosco (Taccini). Per questa ricorrenza alcuni di noi del comitato ARIA organizzano un incontro. È una coincidenza non voluta, ma in linea con le iniziatve che si svolgono in tutta Italia. DOMANI SERA  ALLE 21 PRESSO I LOCALI DELLA PARROCCHIA UN INCONTRO ORGANIZZATO DAL COMITATO ARIA SUL CARBONIZZATORE. 
    Anche per discutere della non risposta dell’assessore regionale Fratoni ad una interrogazione sul carbonizzatore dei consiglieri Fattori e Sarti.
    Sulla ppossibilità di un banchetto per documentare uanto è stato fatto qui da noi con il progetto delle centraline pienamente d’accordo.

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