Anche da Chiusi tanti contributi all’azienda “Panicale Comune”

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di Carlo Giulietti

In questi giorni ho ricevuto le richieste di versare al comune di Panicale due “contributi obbligatori”, per un totale di circa 320 Euro. Bel colpo!

Due multe dall’autovelox acquattato, in direzione Chiusi, presso l’uscita di Tavernelle est che, per 24 ore al giorno, funziona per entrambe le direzioni.

Si parla di varie decine e decine di avvisi simili al mio consegnati in questi giorni a Chiusi e dintorni.

Grande questo comune o meglio, la sua amministrazione, ha proprio trovato un’azienda redditizia, senza tanta fatica si riempie le casse!

C’è chi critica le slot machine, che rubano soldi alla gente, queste sulle strade, per me, non hanno nulla da invidiarle, anzi sono peggio!. Si sfruttano i cittadini, con i loro casi di necessità, la fretta con la quale tutti i lavoratori devono convivere quotidianamente, senza fare distinzione alcuna con gli pseudo-piloti che scambiano le strade per piste.

I tanti buoni e puri, tronfi di egoismo, diranno che è giusto così, che chi sbaglia o infrange le regole deve pagare, secondo me invece è estremamente ingiusto e sopraffattivo, poi ognuno è libero di tenersi la propria idea.

Sono contento di vedere che anche all’interno della minoranza dell’amministrazione comunale di Panicale c’è chi la pensa come me : http://www.corrierepievese.it/francesca-caproni-il-comune-di-panicale-continua-a-fare-cassa-con-le-multe/ leggendo l’articolo sul Corriere Pievese online, condivido pienamente quanto affermato nell’articolo.

Significativo il passo : “… L’ultimo bottino il Comune di Panicale lo sta facendo con

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l’autovelox fisso posto al cavalcavia della variante Anas di Tavernelle. In questi giorni infatti, stanno notificando quelle del mese di dicembre, dopo che ne sono arrivate, parliamo di diverse centinaia, che erano quelle scattate a novembre. La posizione individuata è politicamente strategica infatti la gran parte dei residenti del Comune di Panicale entra in direzione di Perugia dopo la posizione autovelox ed esce prima quindi a prendere le sanzioni sono soprattutto i residenti fuori comune ed in particolare quelli che vanno verso Piegaro e Città della Pieve…

Oppure questo: “…Se si parla poi di sicurezza, crediamo che questo obiettivo non sia proprio in animo delle nostre amministrazioni, testimonianza ne sono le condizioni in cui versano le nostre strade, prive completamente di segnaletica sia orizzontale che verticale, mancanti di una decente illuminazione, piene di buche e di avvallamenti che rendono pericoloso ogni minimo tratto anche andando ben sotto i limiti di velocità consentiti dal codice della strada, quindi non si può certo raccontare la barzelletta dei progetti sicurezza, quando si fanno multe a tappeto 24 ore su 24 sui punti meno pericolosi di una strada a lunga percorrenza come la Pievaiola…” Ma tutto l’articolo merita di essere letto.

Non perché voglia chiedere commiserazione, ma il mio caso penso sia esemplificativo: – “A seguito di un errata valutazione di un infortunio occorsomi a fine estate, presso il nostro

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pronto soccorso di riferimento, mi sono dovuto sobbarcare quatto viaggi al policlinico perugino tra il 3 ottobre ed il 21 novembre 8 passaggi di fronte alla slot-multe. Il 4 dicembre altro problema di salute con dei sintomi estremamente dolorosi e che potevano anche far pensare ad un principio di infarto (appena entrato dai medici del pronto soccorso, infatti, mi hanno immediatamente fatto distendere, con l’aiuto di un’infermiera e sottoposto ad elettrocardiogramma) per fortuna era tutt’altro. Il pronto soccorso al quale mi sono recato alle 5,30 di mattina, dopo la precedente esperienza negativa con il nostro, è proprio quello dell’ospedale perugino.

Con questo fanno ben 10 passaggi davanti alla malefica macchinetta, della quale ero ancora ignaro, me tapino!

A questo punto che devo dire che sono stato favorito dalla sorte, posso essere contento, perché rimanere sotto i 90 nell’80% dei passaggi, considerando che ogni volta sono passato con una gran fretta, con i minuti contati per via dei permessi orari di cui usufruivo per le visite o per la situazione piuttosto dubbia dell’ultima occasione, ho proprio avuto una gran botta di fortuna!

Anche una mia collega residente in Umbria è stata vittima dell’ avidità comunale, anche lei spinta dall’urgenza di raggiungere Chiusi per accompagnare, insieme a me, alcuni ragazzi ad una visita di istruzione. Per pochissimi kilometri ha superato il limite, ma come si fa, poi, ad accorgersi, con le auto di oggi, se la velocità è 90 o 100 senza tenere gli occhi fissi sul tachimetro?

Come concludere, mi vengono tante frasi cattive, ma preferisco usare un altro brano dall’articolo della signora Francesca Caproni : “Concludo dicendo che è giusto attivare i controlli ed è giusto punire chi infrange le regole, anche quelle del codice della strada ovviamente, ma non può essere chi controlla il primo a non rispettare le norme di legge, né si può distrarre l’obiettivo del controllo con la pratica di fare cassa per ripianare i bilanci mettendo sempre le mani in tasca ai cittadini, in questo caso anche in modo irregolare.”

Io non so dire se e quanto le “slot” panicalesi siano irregolari, formalmente, ma certo è irregolare o perlomeno strano, che, chi dovrebbe tutelare i cittadini sia invece colui da cui si debbano tutelare!

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3 risposte a Anche da Chiusi tanti contributi all’azienda “Panicale Comune”

  1. Massimiliano Neri scrive:

    Io ancora non mi spiego perché non si è formato un comitato a cui aderire per iniziare una azione legale nei confronti del comune di Panicale. Basta sentire un legale di una delle tante associazioni dei consumatori…

  2. Carlo Giulietti scrive:

    Certo Enzo, la prevenzione è una cosa e si fa in primo luogo dove è necessaria, in questo caso, come dici tu, dove ci sono i bambini o comunque persone, nei punti più a rischio insomma, non dove è più facile incassare e la signora Francesca Caproni, che è della zona, nel suo articolo mi pare chiara: “…se l’obiettivo era veramente la sicurezza, ci sono punti sulla Pievaiola ben più pericolosi di questo, quali i tratti all’altezza di Fontignano – Montepetriolo o di Capanne per esempio, pericolosità dimostrata dal fatto che la gran parte degli incidenti, anche mortali, avviene proprio in queste tratte sarebbe quindi ben più utile posizionare i controlli laddove il pericolo è maggiore… ” magari anche dentro il paese, non sulla variante, aggiungo io. Tra l’altro ho scoperto, a mie spese, con la multa fattami mentre mi recavo al pronto soccorso, che la notte si paga il 30% di più, la sanzione passa da 139 a 179 Euroni circa!

  3. enzo sorbera scrive:

    Come non concordare con te? Io sono di quelli che “le regole vanno rispettate a prescindere”, però mi rendo conto che lucrare facilmente è un atto assai squalificante per chi ci si abbandona. Il problema non è la velocità, ch’è sempre una tentazione e che si deve sanzionare. Ma la prevenzione, in questo “batter cassa”, che fine fa? A che serve l’autovelox se non si mettono in atto strumenti e metodi di prevenzione che consentano una circolazione più sicura? In genere l’autovelox viene segnalato – “rilevazione in atto”, recita il cartello – per poter regolare punti pericolosi, attraversamenti a rischio, e chi più ne ha … – Ma se serve solo per lucrare denota un atteggiamento da piccoli bottegai, incuranti della pelle altrui.

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