Una delibera che è un gioco di parole: dopo nascondino c’è chi fa “tana libera tutti……”

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Notiamo che per deliberare su argomenti impossibili non si può che ricorrere ad :  improbabili nuovi politici di carriera che hanno ,in questi giorni ironizzato, sul voto delle minoranze in consiglio comunale che non approva i lavori sulla rete fognaria di una lottizzazione a Macciano.”

Dall’ analisi obiettiva degli elementi di delibera emerge che è stato adottato uno schema di assoggettamento a servitù diretto a far si che la sistemazione della rete fognaria di Macciano avvenga a spese di tutti i cittadini. Si sono così esonerati dalle relative responsabilità i titolari della lottizzazione, escludendoli, oltretutto, dal sostenere i costi di quanto correlato ai già percepiti ricavi derivanti dalla vendita di immobili, qualificati come agibili/abitabili, ma “mancanti” della rete fognaria.

Il gioco è semplice ed è diretto ad obliterare , nel modo più bieco,la famigerata “trasparenza” all’interno e con la validazione dello stesso consiglio comunale : “data la molteplicità di vendite intervenute è impossibile risalire agli autori del fatto e non è questo il luogo per cercare le responsabilità , spetta al consiglio , per il bene di tutti i cittadini, risolvere la situazione

In proposito l’affermazione del Capogruppo di maggioranza è stata lapidaria: Lasciamo le indagini ai P.M.”

Su cosa si basa la delibera , non trovando fondamento nella corretta qualificazione dei documenti indicati?

I terreni coinvolti dalla delibera non sono mai stati “compravenduti” bensì sono sempre stati trasferiti per passaggi societari attraverso fusioni e conferimenti. I dominus di tali società sostanzialmente sono sempre gli stessi e chi ha un minimo di nozioni giuridiche ben sa che trattasi di istituti che oltre ad essere ben diversi dalla compravendita permettono anche di ricostruire la filiera abbastanza facilmente ( se si vuole comunque lo si fa anche per la compravendita)

Le società coinvolte sono tre , l’ultimo trasferimento è dell’anno 2016.

La cosa fantastica per ogni soggetto agente nel territorio (questo perché l’ultima società ha spostato la sede a Roma) è che con il pagamento da parte di tutti i cittadini dell’impianto fognario di Macciano , in luogo e per conto dei soggetti a cui sarebbe spettato, effettivamente si può dire che il risultato sia “TANA LIBERA TUTTI !”

Adesso chiunque riscontri problematiche analoghe può chiedere al Sindaco una delibera ad hoc di cui quella del 31/07/2017 posta al punto 5 dell’ordine del giorno costituisce un precedente……….a meno che quel Consigliere di maggioranza , con la propria dichiarazione “Lasciamo che le indagini le facciano i P.M. “, conscio della funzione di Pubblico Ufficiale in quanto membro del Consiglio Comunale (art 3 del regolamento ed art 357 c.p.), abbia ,sì, votato a favore ed ironizzato ma solo per rispetto della segretezza delle indagini, non potendo rendere noto di esser già ricorso ai P.M., nel tal caso “chapeau”, continuiamo a giocare …..perchè spetterà a lui far tana!

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15 risposte a Una delibera che è un gioco di parole: dopo nascondino c’è chi fa “tana libera tutti……”

  1. pscattoni scrive:

    L’operazione si fa con chi ci sta e il giudizio politico è abbastanza diretto e non ambiguo. Su come poi verrà utilizzata questa informazione ognuno è libero di farne ciò che vuole.

  2. luciano fiorani scrive:

    Si possono fare tutte le azioni che vogliamo per rendere di dominio pubblico atti e procedimenti amministrativi ma, almeno per quanto mi riguarda, poi delle considerazioni vanno fatte. Altrimenti finisce per essere un lavoro di Sisifo.
    Siamo in pochi a chiedere maggiore trasparenza; come mai?
    Su questo problema, sollevato da anni e per primo, almeno da queste parti, da Paolo Scattoni, di quanto è cresciuta la consapevolezza cittadina?
    Tutte le Amministrazioni che si sono succedute alla guida della città negli ultimi vent’anni avevano nei loro programmi il miglioramento della trasparenza e della partecipazione. Che ne è stato?
    L’Amministrazione Comunale, nel caso in questione, com’è che non sente il dovere di rispondere con fatti concreti a quello che chiede Romano (Romanini) nel suo ultimo intervento?
    Vogliamo cominciare una buona volta a dire che un sindaco che si comporta come sta facendo Bettollini…”non è il mio sindaco”?
    E, infine, vogliamo cominciare a dire chiaramente che sulla questione trasparenza tutti i consiglieri di maggioranza sono schierati militarmente contro qualsiasi forma di collaborazione?
    Quelli di opposizione nella passata come nella sindacatura in corso possono, ovviamente, essere criticati per tempismo e accuratezza ma sfido chiunque a dire che si siano e si stanno comportando come i loro colleghi di maggioranza.
    Quindi, almeno per me, è chiaro che ci si può organizzare meglio ma con chi non ci sono dubbi.

  3. pscattoni scrive:

    Certo che il controllo spetta al Comune. Ma chi controlla il controllore?

  4. romano romanini scrive:

    Ultima replica. Dopodiché chi ha capito bene chi non ha capito bene lo stesso.
    Con l’affermare che il primo a verificare DEVE essere il Comune intendo porre l’attenzione su un “comune sentire” che non percepisce più come prioritario dell’Amministrazione Pubblica il ruolo di garante del rispetto delle regole. Dove a rispettarle è per prima l’Amministrazione pubblica, sempre, comunque e a qualunque costo (rispetto sostanziale e non puramente formale) e poi controlla che stesso comportamento lo tengano tutti i cittadini. Se l’Amministrazione non assume su di se l’onere e l’onore di essere lei garante sempre e comunque dell’interesse generale e del rispetto delle regole si ha il primo e più formidabile colpo alla democrazia.

  5. pscattoni scrive:

    Io credo in un’amministrazione trasparente alla quale tutti, dico tutti, possono accedere. Se sono più persone a chiedere io credo che sia meglio. Poi ci sono diversi livelli di possibilità di accesso. Romano (Romanini) sa bene che nei primi anni ’80 ho speso una fortuna per avere la documentazione necessaria. Allora non c’era nemmeno la possibilità di ottenerla da un consigiere comunale perché almeno sull’urbanistica tutti loro facevano catenaccio. Dire che è il Comune che deve fornire l’informazioner necessaria è una tautologia. Affermava Norberto Bobbio che la democrazia rappresentativ richiede “l’esame del pubblico in pubblico”. A me pare che qualcuno si illuda che l’attacco “al palazzo” debba essere fatto quando la documentazione “è pronta”. Io dissento. Quello che deve invece essere fatto è mettere tutti in grado di accedere, magari iniziando con un corso di un paio d’ore per accedere ad uno storico dell’albo pretorio.

  6. romano romanini scrive:

    Io credo che la prima verifica spetti al Comune.
    I cittadini che si informano e informano, rischiano di far passare in secondo piano un principio di fondo. Quello che è un dovere dell’Ente Pubblico agire nell’interesse di tutti facendo rispettare le regole. E’ o no il Comune l’Autorità che regola e controlla l’attività edilizia nel territorio comunale? E’ vero o no che ha tutti gli strumenti (legislativi e organizzativi compreso il personale) per fare ciò? Allora io credo che prima di andare a chiedere soldi a tutta la popolazione con l’intento di “risolvere” un problema, il Comune dovrebbe avere cura di non crearne di più grossi: non fare ciò che la legge gli assegna come compiti e far pagare ad altri quello che dovrebbe essere pagato dai diretti interessati. La domanda per l’Amministrazione Comunale è: li ha fatti i controlli su proprietari dei terreni e certificati di abitabilità? Si o no? Se non li ha fatti che li faccia.
    Poi, se espletati tutti i controlli e le verifiche , risulterà in modo certo, documentato e riscontrabile che nessuno è responsabile e che tutto è stato fatto nel rispetto delle regole sarò il primo ad applaudire l’Amministrazione che risolve un problema ad alcuni cittadini.
    p.s. Ovviamente i cittadini fanno benissimo a informarsi ed a informare, ed è bene che continuino a farlo, perchè altrimenti anche questa discussione non sarebbe stata possibile.

  7. pscattoni scrive:

    Romano, se siano dichiarabili abitabili lo si può verificare con una visita all’ufficio tecnico e chiedere. Io so soltanto che chi un tempo chiese indietro i suoi soldi perché quella abitazione non poteva essere dichiarata “abitabile” vinse una causa in sede civile. Magari poi il lottizzante si sarà messo in regola sulle altre abitazioni. Non lo sappiamo e dunque è necessario chiedere. Io sottolineavo soltanto il fatto che i consiglieri lo possono fare molto più velocemente di te o me.

  8. Romano Romanini scrive:

    La domanda sulla regolarità io l’ho posta a tutti e in primo luogo alle Istituzioni( cosi mi sono espresso). All’autore ho chiesto se la sua affermazione che gli immobili compravenduti, sono “qualificati come abitabili” significa che hanno un certificato di Abitabilità. Perche senza una risposta a questa domanda l’altra non può essere posta.

  9. pscattoni scrive:

    Ovviamente se la interpretazione dell’autore e mia non fosse condivisa il blog è pronto a pubblicare e se convinto fare ammenda.

  10. pscattoni scrive:

    Romano (Romanini) come dalle regole di questo blog devi considerarmi responsabile del post. L’autore mi ha fornito tutta la documentazione e da quella risulta che la titolarietà del lottizzante (originariamente CO.MAR srl, poi Edil Toscoumbra srl, infine Toscoumbra Costruzioni srl) non è stata compravenduta bensì trasferita per fusione di aziende. L’obiettivo dell’autore era quello di smentire o comunque precisare l’affermazione del Sindao in Consiglio. Lo ha fatto tramite visura camerale. Con quei documenti l’articolo avrei potuto scriverlo io. Non mi è sembrato giusto.
    Per quanto invece riguarda la validità delle abitabilità rilasciate credo che non sia corretto chiederlo all’autore (e anche a me), ma a chi come i consiglieri comunali ha più facile accesso agli atti specifici. Se posso assai sommessamente suggerire perché non chiedere una verifica su tutte le lottizzazioni realizzate sulla base del PRG del 1974.

  11. romano romanini scrive:

    Mi da enorme fastidio non sapere chi ha scritto il post, perchè se non si gradisce pubblicità (comprensibile e legittimo) allora si taccia. Se lo sapessi gli chiederei se ho capito bene che i certificati di abitabilità sono stati rilasciati nonostante l’assenza dell’allaccio alla rete fognaria. Nel caso in cui avessi capito bene, allora avrei altre domande, queste rivolte a tutti, e in primo luogo alle Istituzioni: dal momento che i certificati non si autogenerano, il Comune è in grado di sapere chi li ha rilasciati? Se la risposta fosse positiva, e visto che il nostro anonimo dice che ci sono i documenti per stabilire facilmente chi siano i proprietari dei terreni, perchè il Comune, prima di chiederli ai cittadini di Chiusi, rinuncia a qualunque tentativo di farsi dare i soldi dai proprietari dei terreni e, eventualmente chiedere i danni a chi ha rilasciato le abitabilità? Perchè se la preoccupazione del Comune di risolvere un problema ad alcuni cittadini di Macciano è legittima e condivisibile questa però non può essere causa di un’ ingiustizia per il resto della popolazione (pagare al posto di altri). Infine: se tutto quello che ha detto l’anonimo nel post fosse vero, il Comune omette qualcosa rinunciando ad individuare quelli che dovevano pagare e quelli che hanno rilasciato le abitabilità?

  12. carlo sacco scrive:

    Oltre alle divisioni ci sarebbe da fare anche un altro ragionamento e cioè quello che vada a determinare quale sia la natura di questa gente di cui parliamo.Sì,perchè per applaudire a tutto questo che ci si presenta- se fosse come dite- le cose non sono -come si dice- 14, ma 2.L’una è quella delle connivenza politica di natura utilitaristica che mette bene in evidenza che di fronte alla fatidica”bolletta da pagare”se questa me la paga un altro anche se quest’ultimo non c’entri poichè trattasi di materia di non rispetto delle regole,tanto meglio,e l’altra è quella della stessa gente di cui si parla alla quale dovrebbe essere offerto il TSO senza possibilità di evitarlo che leggasi Trattamento Sanitario Obbligatorio).Vanto a parte,che la dice lunga su quale sia il livello culturale dove si posizionino le persone.E questi di fronte alla gente che applaude pensate che abbiano remore a definirsi di sinistra?Ma in fondo credo che sia come dice Fiorani : se qualcosa nella gente dovesse cambiare per far mutare corso alle cose ed alla politica di questa Italia in ginocchio che si sforzano a dire ogni giorno in ripresa,questo non avverrà dalla consapevolezza di tale gente e dalla cultura che ne promana,ma da qualche fenomeno celeste( del tipo meteorite…)che faccia sì che nei fatti si possa ricominciare per parecchi aspetti da capo e poter dire pane al pane e vino al vino,sottrarre la cultura falsa del consenso estorto con i media ai poveri.

  13. pscattoni scrive:

    Luciano (Fiorani) ti invito a fare un piccolo ragionamento basato sulla nostra esperienza comune di gestori di questo blog. Di questi tempi, di sabato e con una calura come quella di oggi avremmo dubitato della sopravvivenza della nostra inizitiva. Quanto uscito ha portato gli accessi a numeri che vanno molto al di là delle usuali medie. La pubblicazione di questo post, complice pobabilmente qualche consivisione sui social nelle due ore successive alla pubblicazione ha visto un aumento di 6/7 volte. La curiosità quindi c’è. Come trasformarla in un ragionamento è compito delle forze politiche locali. Questo è il vero problema e su quel fronte purtroppo non c’è ancora una risposta valida.
    Io ho fatto un piccolo esperimento. Ho diviso 5 milioni per 8700 ed ho trovato quanto un cittadino dovrà contribuire per pagare il palazzetto. Siamo 5 e in famiglia, mi verrebbero quasi 3000 euro. Un calcolo facile ma forse convincente, soprattutto quando si scoprirò il poco che vi si potrà fare. Facciamo lo stesso esercizio per l’insieme dei lavori necessari per le lottizzazioni non chiuse e si scoprirà finalmente l’arcano.
    C’è però bisogno di capire quante lottizzazioni (lavoro di poche ore) e i lavori necessari operazione un po’ più complessa. Poi la solita divisione.

  14. luciano fiorani scrive:

    E se ne sono pure vantati.
    Sia in Consiglio che con un comunicato diffuso sui media locali perchè tutti sapessero che l’Amministrazione Bettollini è “a disposizione”!
    La collaudatissima prassi del “tanto paga Pantalone” qui è più che mai attuale.
    E il popolino applaude. Basta ascoltare i discorsi in giro o vedere i like su facebook a questa vergogna.
    Se questi pessimi amministratori un giorno verranno cacciati lo sarà per qualche accidente fisico o della storia, non certo per un risveglio civico e morale della cittadinanza.
    A Chiusi non ci sono più le condizioni né le forze.
    Quello che alcuni di noi continuano a fare è dettato semplicemente da senso morale, abitudine che viene da convincimenti antichi non certo perché (almeno per me) esista la speranza di cambiare in meglio questa città.
    In gioventù detestavo Prezzolini, oggi ne apprezzo gli scritti e ne condivido l’amara consapevolezza dell’inutilità del fare.
    Mi accontento di far parte dell’esiguo drappello degli apoti.

  15. pscattoni scrive:

    Il post smentisce un passaggo della dichiarazione del sindaco in Consiglio. Quei terreni non sono mai stato oggetto di compravendita bensì di trasferimento dovuto a fusione. Gli obblighi dovevano rimanere. Perché il Comune non abbia proceduto rimane un mistero che però, a mio modestissimo avviso, può essere chiarito in brevissimo tempo. Non credo che il consigliere Annulli, abbia provveduto a una comunicazione alla Procura. Chissà e lo farà.
    Che poi questo potrebbe rappresentare un precedente per aprire spazi ad altre situazoni simili è l’aspetto più preoccupante.

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