Applicazioni a basso costo per gli archeologi: si può fare

Jpegdi Paolo Scattoni

Tre post di fila sullo stesso argomento. Forse troppi, ma dato che la politica locale osserva un silenzio praticamente assoluto andiamo sullo stesso argomento che sinora ha dato luogo a un dibattito rilevante. L’occasione del terzo post è dato da un incontro che doveva essere interlocutorio far i maker di laboratorio ambiente ed esponenti del gruppo archeologico di Chiusi. Da interlocutorio l’incontro invece si è rivelato interessante e meritevole di essere raccontato.

Un po’ di storia. Un anno fa nell’ambito delle iniziative di laboratorio ambiente organizzato nell’ambito dell’Istituto Valdichiana Francesco Orsini lanciò un’idea interessante: mettere in relazione il gruppo di giovani “maker” che hanno ruotato intorno all’iniziativa e il gruppo archeologico.

Le tecnologie a basso costo utilizzate possono essere di qualche utilità per le attività del Jpeggruppo archeologico? L’idea non ha avuto seguito per circa un anno. È stata ripresa quasi per caso. Infatti una delle idee che era scaturita all’inizio era quella di un endoscopio a basso costo per l’attività degli archeologi. Così in un incontro del tutto casuale con il presidente del gruppo archeologico Roberto Sanchini ho chiesto se quella idea poteva interessare. La risposta è stata positiva e così abbiamo fissato l’incontro. Vi ha partecipato una decina di persone fra archeologi e maker. Roberto ci ha fatto capire in quali situazioni l’endoscopio potrebbe servire nelle attività del gruppo. Lì poteva finire l’incontro se un ex studente della scuola e attualmente all’università Teodor Ariton ha portato una prima realizzazione che ha maturato negli ultimi giorni. Le potenzialità di questa prima realizzazione sono state sottolineate dagli archeologi e quindi si va avanti. La telecamera a basso costo (15 euro) con un apposito adattamento potrà permettere di esplorare spazi (cunicoli, cavità, etc.) con uno strumento a invasività praticamente zero. Al momento attuale il sistema messo a punto da Teodor riesce a muoversi in maniera abbastanza soddisfacente. Con una modifica fatta durante l’incontro (!!!) è stato possibile introdurre possibili movimenti che gli archeologici avevano indicato sul momento.

In quell’incontro poi sono state avanzate altre possibili aree di collaborazione come ad esempio quella di studiare l’applicazione di sensori per il monitoraggio a basso costo i ambienti che per mancanza di fondi ora non lo sono. Insomma lo spazio per una collaborazione c’è.

Si spera che presto la strumentazione diventi operativa. Come al solito i progressi dell’esperimento saranno documentati anche su chiusiblog.it

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