Ragazzi in gamba: ancora una contraddizione che sa di miracolo

di Marco Fè

Nel fine settimana di Sabato 17 e Domenica 18 si è conclusa la 52^ edizione della Rassegna-Festival <Ragazzi in Gamba> iniziata il 20 Marzo a Messina. E’ stata un’edizione particolarmente contraddittoria, con luci ed ombre come non mai.

Per la crisi finanziaria ilnumero dei gruppi partecipanti ha raggiunto il minimo storico, che è stato comunque di 100 unità; due spettacoli della rassegna interregionale e due del festival nazionale sono stati annullati per lo stesso motivo. Inoltre la partecipazione è stata molto settoriale e limitata alle regioni di Campania, Puglia, Calabria e Sicilia che usufruiscono dei finanziamenti europei <Pon>.

Le sette scuole dell’ultimo fine settimana erano poche per allestire due spettacoli ma sono state troppe per quello unico di sabato, impossibile amalgama di realtà artistiche troppo diverse, che ha lamentato difficoltà tecniche ed scivolato oltre ogni limite di tempo terminando alle 21.30.

Il Festival si ècomunque concluso alla grande con la partecipazione totale di circa 450 persone all’intero programma della domenica mattina. Notevole è stata poi la qualità espressanel Festival del quale vogliamo sottolineare in particolare <Un sogno nato per unire> della Giovanni XXIII di MartinaFranca, <Un mare di speranze> dell’ I.T.I.S Pacinotti di Taranto, il lavoro teatrale <Dalla finestra del cuore> e i cortometraggi <Storia di Rosa> e <Un’altra volta> di Casola di Napoli. Non tutti i lavori di eccellenza purtroppo sono apparsi al Festival nazionale. Basterebbe ricordare <Promessi Sposi a modo nostro> dell’ Evemero di Messina, <I figli del Vesuvio> dell’ Alpi-Genovesi di Nocera Inferiore, <Onironauta> cortometraggio del Liceo Cagnazzi di Altamura, <La musica che salva> dell’ I.S. De Ruggeri di Massafra, <La piccola dei fiammiferi> dell’ Associazione Famiglie Disabili di Castrovillari. Di altissima qualità sono stati poi il musical <Speciale Anni ‘80> dell’ I.C. Tozzi di Chianciano e l’opera teatrale <Dell’ amicizia e dell’ amore> dell’ I.C. Facchetti di Treviglio che sono stati rappresentati durante la Visita di studio europea, autentica perla diquest’anno, di cui abbiamo già parlato.

Ma il fatto più rilevante di questa edizione è che dagli aspetti negativi e di crisi è scaturita la netta determinazione di costituire, nella prossima estate, un organismo nazionale composto esclusivamente da persone che credono in questa missione, che possa rinnovarla strutturalmente assicurandole un futuro anche al di là del contributo, pur prezioso, delle scuole sedi di rassegna.

 

 

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