Open day a Bioecologia: tutto a posto

 

 

di Giorgio Cioncoloni

Sabato 22 giugno, “open day” di Bioecologia. Ci accoglie lo staff direttivo e tecnico al completo.

Insieme a me sono presenti il sindaco, il vice sindaco, due consiglieri comunali di maggioranza, alcuni imprenditori locali e una decina di altri visitatori.

La visita inizia con una presentazione in aula dove vengono illustrate le caratteristiche dell’attività della ditta, i prodotti e le quantità depurate, le modalità di depurazione in relazione alle caratteristiche dei rifiuti e soprattutto le procedure di sicurezza che vengono seguite.

Un’azienda modello che, in quanto partecipata dagli enti pubblici, è anche proprietà dei cittadini e per questo tiene in maniera particolare alla salvaguardia dell’ambiente e ai buoni rapporti con il territorio e con l’Amministrazione Comunale, con la quale ha collaborato in passato e collaborerà in futuro per la depurazione di una parte delle fognature di Chiusi Scalo.

Più volte viene ribadito che l’interesse alla sicurezza fa parte della mission aziendale ed è elemento sostanziale che contribuisce a consolidare anche i risultati economici. Per questo negli ultimi anni sono stati investiti alcuni milioni per gli ammodernamenti delle strutture e per il miglioramento della sicurezza le cui procedure sono severe ed applicate con la massima scrupolosità, da quelle giornaliere a quelle periodiche. L’Arpat e gli altri enti di controllo, compresi quelli comunali, vigilano con la massima attenzione ed i risultati dei controlli sono sempre molto al di sotto delle soglie massime.

Nella visita agli impianti vengono evidenziati tutti gli strumenti che garantiscono la sicurezza, dai filtri sui silos chimici a quelli che abbattono gli agenti del cattivo odore, posti sui contenitori di stoccaggio, tutti regolarmente a tenuta stagna, fino alle doppie o triple procedure in caso di rilevamento di dati non in linea con i parametri di sicurezza.

Può succedere che, nonostante tutto, dai contenitori di stoccaggio utilizzati per i controlli possa fuoriuscire un po’ di cattivo odore, come avvenuto di recente, ma tutto è temporaneo e sotto controllo.

I cittadini di Chiusi possono dormire sonni tranquilli ed i politici concentrarsi su altri problemi perché quello sulla sicurezza di Bioecologia non esiste.

 

Questa voce è stata pubblicata in ECONOMIA, POLITICA, Senza categoria, TERRITORIO. Contrassegna il permalink.

10 risposte a Open day a Bioecologia: tutto a posto

  1. Beh, Cioncoloni: se puzza rilascia COV, che oggigiorno sono nel mirino della CEE.

    Non é che l’Europa ci azzecchi sempre, eh. Anzi. Ma, hai visto mai…

  2. Marco Lorenzoni, che sembra conoscermi ormai da abbastanza tempo, nella prima parte del suo post ha colto in pieno lo spirito del mio intervento. Penso che questa mia precisazione non sarebbe stata nemmeno necessaria perché sui controlli delle aziende insalubri l’opposizione ha fatto, e continua a fare, una dura battaglia sia in consiglio comunale che al di fuori.
    Non dimentichiamoci, come spesso ci ricorda Lorenzoni, che a Chiusi di aziende insalubri non esiste solo Bioecologia che fra tutte è forse la meno pericolosa.

  3. marco lorenzoni scrive:

    per Tomassoni: Sai contenti che sarebbro quelli di Bioecologia di avere sempre gente tra i coglioni, a fargli le bucce come i pensionati che controllano i lavori nelle strade…

    Però, visto che è azienda partecipata, una qualche forma di controllo istituzionalizzato, periodico e trasparente si potrebbe anche prevedere, penso…

  4. propongo che l’iniziativa diventi periodica (tipo una o due volte al mese), in maniera che da visita di controllo diventi pungolo alla manutenzione. Un po’ quello che ottenevano i generali visitando periodicamente le loro caserme.

    Del resto Bioecologia é partecipata e, quindi, anche un po’ nostra, no?

  5. marco lorenzoni scrive:

    Giorgio Cioncoloni, capogruppo della Primavera, ci rassicura. “Il problema Bioecologia non sussiste, possiamo dormire sonni tranquilli”. E se lo dice il capo dell’opposizione… Molti l’hanno letto così. Se lo dice lui, allora… Forse Cioncoloni lo dice in tono ironico, facendo il verso, ai comunicati della maggioranza e della giunta… Come dire: inutile protestare, alzare la voce, in questo paese va tutto bene madama la marchesa. Mettiamoci il cuore in pace… Se così non fosse e se il tono fosse serio, allora dovremmo dedurne che davvero l’opposizione non serve a niente, come ebbe a dire il sindaco Scaramelli…

  6. …..tutto a postissimo….vedi l’ILVA.

  7. marco lorenzoni scrive:

    La puzza è sanzionabile, perchè essa stessa inquinamento, che l’azienda, per legge, non deve produrre…
    E poi non è che la puzza si sia sentita una volta sola, o sporadicamente, ma spesso e in modo ricorrente. C’è dunque qualcosa, nell’impianto che “spesso e in m odo ricorrente” non funziona?. Il fatto che tutto risulti in regola non è un fatto meritorio, è semplicemente la condizione essenziale e primaria perché l’impianto resti aperto… Come qualsiasi impianto del genere e qualsiasi industria insalubre…

  8. carlo sacco scrive:

    Per quanto mi riguarda- e l’ho già detto più volte-specialmente di sera quando cambia il vento e ceno in terrazza in estate(la terrazza all’ultimo piano è esposta verso Le Cardete), talvolta mi lacrimano gli occhi e devo rientrare a finire di cenare in casa, perchè oltre a questo avverto anche puzza.Non sò da cosa dipenda se da bioecologia od altro,del tipo altre esalazioni di aziende limitrofe oppure altro ancora.Io questo non lo sò, sò solo che l’aria diventa irrespirabile e la prima reazione è la lacrimazione.Non vedo perchè si debba pazientemente sopportare e vivere con tale disagio,che seppure non si avverta con continuità,quando evidentemente le condizioni di movimento dell’aria cambiano non si abbia una condizione di aria salubre e ci si debba chiudere in casa.

  9. pscattoni scrive:

    Infatti dai cattivi odori era nato il problema. Forse su questo si potrebbe capire un po’ di più da un’interrogazione. E’ sanzionabile quel tipo di fenomeno o si deve pazientemente sopportare?

  10. luciano fiorani scrive:

    E’ normale che l’oste dica che il vino che vende è buono.
    Comunque bene che tutto sia in regola perchè è, prioritariamente, nell’interesse di chi ci lavora e dei cittadini tutti. Ma le puzze (anche se temporanee) non ci devono essere.

I commenti sono chiusi.