Archivi del giorno: 5 settembre 2013

Perché digiuno per la pace

 di Paolo Scattoni

Papa Francesco ha invitato per sabato 7 settembre i fedeli della Chiesa cattolica e tutte le persone di buona volontà a un giorno di digiuno, meditazione e preghiera per la pace. Quello che sta succedendo in Siria, afferma Francesco, può essere il preludio della terza guerra mondiale. Una reazione militare USA e altri paesi che dovrebbe piegare il regime di Assad non è la soluzione.

Lo sterminio per mezzo di gas è un atto criminale che nessuno può giustificare. E’ una ferita per l’intera umanità e riporta alla memoria le pagine più orrende del secolo scorso.

Non tutti sono certi su quale delle aprti abbia utilizzato questo strumentio di sterminio di massa. Ma se anche fosse stato il regime di Assad non è certo la risposta militare quella che in questo caso può evitare altre follie. Come ha giustamenter affermato Carla Del Ponte, il famoseo ex procuratore svizzero, le due fazioni in lotta hanno ambedue consumato crimini inaccettabili.

Il digiuno è una pratica che affonda le sue radici nella tradizione di molte religioni. Fa parte delle pratiche religiose di ebrei, cristiani, musulmani, buddisti. Etc.

Dal secolo scorso è stato uno strumento di lotta per movimeti laici come quello delle suffragette che rivendicavano la parità uomo donna e degli irredentisto irlandesi. Lo scipero della fame è stato lo strumento nonviolento di Gandhi.

Quella di sabato non sarà neppure una testimonianza collettiva perché il digiuno sarà una pratica per lo più personale, ma sono convinto che può rappresentare il primo passo per una presa di coscienza di massa delle ragioni della mediazione nel contesto siriano.

L’opinione pubblica non sembra rendersi conto della gravità della situazione siriana che potrebbe estendersi tutto il medio oriente. Ci siamo accontentati della decisione del nostro governo di non partecipare all’azione militare USA. E’ stata una decisione importante, ma che non basta.

La mia adesione al digiuno di sabato lo considero soltanto il primo passo per un difficile percorso che deve essere intrapreso.

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