{"id":27959,"date":"2013-10-16T00:02:51","date_gmt":"2013-10-15T22:02:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.chiusiblog.it\/?p=27959"},"modified":"2013-10-15T13:04:54","modified_gmt":"2013-10-15T11:04:54","slug":"fusioni-dei-piccoli-comuni-non-e-una-soluzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiusiblog.it\/?p=27959","title":{"rendered":"Fusioni dei piccoli comuni? Non \u00e8 una soluzione."},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><a href=\"http:\/\/www.chiusiblog.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/municipi.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-27963\" title=\"municipi\" src=\"http:\/\/www.chiusiblog.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/municipi-300x162.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"162\" srcset=\"https:\/\/www.chiusiblog.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/municipi-300x162.jpeg 300w, https:\/\/www.chiusiblog.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/municipi-150x81.jpeg 150w, https:\/\/www.chiusiblog.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/municipi.jpeg 305w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>di <strong>Fabio Di Meo<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p>\u200e<span style=\"font-family: helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">&#8220;Vorrei raccogliere la &#8220;sfida&#8221; lanciata da <strong>Carlo Giulietti <\/strong>nel suo post &#8220;piccolo \u00e8 bello ma non sempre funzionale&#8221; dedicato alle fusioni tra piccoli comuni, quando afferma di non &#8220;aver avuto modo di discuterne con persone che si dissociassero per <strong>motivi<\/strong> non definibili in maniera diversa da <strong>campanilistici<\/strong>&#8220;.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ecco, vorrei tentare, in maniera schematica, non tanto di dissociarmi, quanto di esprimere un <strong>diverso punto di vista<\/strong>, spero non mosso da campanilismo, affermando che tutti gli effetti virtuosi delle fusioni tra comuni possono essere raggiunti attraverso le <strong>Unioni di Comuni,<\/strong> evitando al contempo le conseguenze negative in termini di \u200eriduzione della partecipazione democratica e di cancellazione delle<strong> identit\u00e0 comunali <\/strong>insiti nei processi di fusione.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Premetto che nei casi di comuni con dimensioni insostenibili (<strong>sotto i 500 abitanti<\/strong>) o di realt\u00e0 limitrofe comunali gi\u00e0 unite di fatto per storia, assetti sociali e strutturazioni del tessuto economico, le fusioni sono un <strong>esito naturale<\/strong>, auspicabile. Ma negli altri casi sono preferibili le Unioni per i seguenti motivi.\u00a0 <\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">1)\u00a0\u00a0 I costi nei piccoli comuni non sono certo riconducibili agli organi istituzionali, Giunta e Consiglio, visto che le<strong> indennit\u00e0 <\/strong>di Consiglieri e Assessori sono pressoch\u00e9 <strong>simboliche <\/strong>(un consigliere non arriva a prendere venti euro a seduta), e quelle dei sindaci esigue. E dopo le ultime riforme non si producono nemmeno costi indiretti significativi in termini di rimborso ai datori di lavoro per assenze istituzionali, visto che le ore a disposizione degli amministratori per il loro mandato sono pressoch\u00e9 nulle (un giorno e mezzo a settimana per i sindaci, nemmeno pi\u00f9 l&#8217;intera giornata dei consigli comunali per i consiglieri). Se poi si ritenessero tali costi ancora troppi elevati, sarebbe sufficiente considerare tutte le cariche senza alcun onere, e avremmo eliminato il problema alla fonte. Introduciamo magari anche un contributo che gli amministratori versino per luce e riscaldamento, e l&#8217;argomento pu\u00f2 essere chiuso;<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">2)\u00a0\u00a0\u00a0 cancellare dunque le municipalit\u00e0 facendo di pi\u00f9 giunte e consigli un <strong>unico consiglio ed un&#8217;unica giunta <\/strong>dentro un unico comune risultante dalla fusione <strong>non produce risparmi<\/strong> tali da legittimare la cancellazione. O comunque gli stessi risparmi si possono produrre in altra forma. (poi lasciamo stare come si far\u00e0 a trovare persone disponibili a fare gli amministratori, ma questo sarebbe un lungo discorso&#8230;)<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">3)\u00a0\u00a0 la cancellazione di Giunte e Consigli produce invece una drastica <strong>riduzione della partecipazione democratica<\/strong> all&#8217;interno delle comunit\u00e0. Basti pensare che un comune sotto i 3000 abitanti avr\u00e0 gi\u00e0 dalle prossime elezioni sei consiglieri in tutto tra maggioranza e minoranza, sei persone che decidono le sorti di un&#8217;intera comunit\u00e0. Si pensi attraverso un processo diffuso di fusioni in tutta Italia di quanto si ridurrebbe la partecipazione\u200e complessiva. Significativo un titolo di qualche mese fa dell&#8217;ansa: &#8220;fusi X comuni, scomparsi X politici&#8221;. Se poi l&#8217;obiettivo \u00e8 dunque ridurre le <strong>persone che si dedicano alla cosa pubblica<\/strong>, come risposta all&#8217;inefficenza della politica, mi permetto di dissentire. Non si cedono pezzi di democrazia sull&#8217;onda di una pur giusta, ma storicamente contingente, critica all&#8217;inefficenza di una classe politica;<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">4)\u00a0\u00a0\u00a0 tutto questo aggiungo il danno derivante dalla <strong>cancellazione di identit\u00e0 comunali <\/strong>che esistono da secoli. E qui mi rifaccio al modello francese, Paese dal quale abbiamo tratto molti lineamenti \u200edel nostro assetto amministrativo. In<strong> Francia ci sono ben 36.000 comuni<\/strong>. Altro che le dimensioni medie dei Comuni italiani! Ma nessuno dei comuni francesi di piccole dimensioni svolge servizi singolarmente, bens\u00ec <strong>sempre in forma associata;<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">5)\u00a0\u00a0 e qui arriviamo al punto: gli effetti di razionalizzazione della spesa, di efficentazione degli uffici, di riduzione delle posizioni manageriale o para-manageriali si raggiungono comunque, senza produrre gli effetti negativi dei punti precedenti, attraverso la &#8220;fusione degli uffici&#8221; se cos\u00ec vogliamo definirla, cio\u00e8 attraverso il trasferimento dell&#8217;esercizio delle funzioni comunali dentro le Unioni di Comuni. Ci\u00f2 che davvero costa sono i<strong> servizi, sono i dipendenti, la struttura tecnica, non gli organi istituzionali;<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">6)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 dentro le Unioni i piccoli comuni possono trasferire l&#8217;esercizio delle loro funzioni, cos\u00ec da avere per farla breve un<strong> unico settore tecnico, un unico settore contabile, un unico settore affari generali<\/strong> e cos\u00ec via per tutti Comuni che fanno parte dell&#8217;Unione. Quanti se ne vuole. \u00a0E producendo nel tempo quegli effetti positivi, esattamente gli stessi, prodotti attraverso le fusioni ma senza scelte punitive nei confronti delle municipalit\u00e0. Per spiegare meglio: se fondendo pi\u00f9 comuni si riduce all&#8217;unit\u00e0 la molteplicit\u00e0 degli uffici, lo stesso pu\u00f2 avvenire dentro le Unioni, con lo <strong>stesso personale<\/strong> oggi operante nei comuni che si ritroverebbe a lavorare in un <strong>unico ufficio presso l&#8217;Unione<\/strong>;<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">7)\u00a0\u00a0 a scanso di equivoci: gli organismi istituzionali delle <strong>Unioni gi\u00e0 oggi non costano nulla<\/strong>, tutte le cariche sono svolte a titolo gratuito, Presidente, Assessori e Consiglieri. E tali organi sono composti dagli \u200estessi amministratori dei comuni, sindaci e consiglieri comunali, a smentire che si tratti di un ente &#8220;altro&#8221; rispetto agli stessi comuni;<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">8)\u00a0\u00a0 i comuni, intesi come <strong>comunit\u00e0 di cittadini liberi <\/strong>e consapevoli che ragionano e decidono su se stesse, mantengono per\u00f2 in questo sistema la facolt\u00e0 di esprimere un<strong> indirizzo politico<\/strong>, una volont\u00e0 politica, attraverso i propri organi istituzionali che continuano ad approvare bilanci, regolamenti e atti d&#8217;indirizzo. Atti che poi l&#8217;ente<strong> Unione realizza tecnicamente<\/strong>, attraverso un&#8217;unica struttura amministrativa;<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">9) \u00a0 le<strong> Unioni di Comuni<\/strong>, a differenza dei singoli Comuni fossero anche fusi tra loro, possono svolgere altre competenze amministrative che invece oggi rischiano di allontanarsi dai cittadini. Ci siamo accorti che \u00e8 in atto un processo di &#8220;regionalizzazione&#8221; di servizi che li allontaner\u00e0 sempre pi\u00f9 dalle comunit\u00e0, soprattutto dopo la scomparsa delle Province? Bonifica, forestazione, agricoltura, formazione&#8230;\u200e Le Unioni possono proporsi come ente che riceve quelle <strong>funzioni sovracomunali,<\/strong> i comuni fusi tra loro no.<\/span><\/span><\/p>\n<p>\u200e<span style=\"font-family: helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">10) il fatto poi che la Regione Toscana dia<strong> contributi per i primi tre anni a<\/strong>i comuni che si fondono mi sembra sinceramente uno <strong>specchietto per le allodole <\/strong>per amministratori che magari puntano a massimizzare in termini di consenso la loro attivit\u00e0 in quei tre anni. E al quarto anno poi che si fa? Ci si scioglie di nuovo? E allora perch\u00e9 non diciamo che ad oggi le Unioni sono esentate dal Patto di Stabilit\u00e0, con tutti i vantaggi che ne conseguono? Meglio direi ragionare in termini strutturali e non contingenti.<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Vorrei terminare con un esempio e con una &#8220;dritta&#8221; che sono certo che i lettori e i redattori di questo blog potranno cogliere.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L&#8217;esempio: se fondessimo i Comuni di <strong>San Casciano dei Bagni e Cetona<\/strong> otterremmo un comune <strong>sotto i 5000 abitanti,<\/strong> con sette consiglieri comunali, di questi cinque di maggioranza. Ecco cinque persone pi\u00f9 il sindaco a decidere su un territorio vasto, e soprattutto su almeno cinque-sei paesi (<strong>Cetona, Piazze, San Casciano, Celle sul Rigo, Palazzone e Ponte a Rigo<\/strong>). E se ampliamo il raggio l&#8217;effetto <strong>&#8220;pochi uomini al comando&#8221;<\/strong> si riproduce esponenzialmente. Vi pare ragionevole in termini di valenza democratica delle decisioni assunte?<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La dritta: non \u00e8 che questa attenzione sugli enti locali da parte dello Stato centrale nasconde la tentazione da parte di certe<strong> elites tecnocratiche iper-europeiste e globalizzate<\/strong> di togliere dai piedi un po&#8217; di politici locali in giro per la penisola, e soprattutto un po&#8217; di &#8220;politica&#8221; cos\u00ec poi da avere \u200emani libere su tante questioni che nei territori trovano resistenze (<strong>TAV, inceneritori, nuove autostrade&#8230;<\/strong>), cogliendo la ghiotta occasione di una fiducia nelle istituzioni e nei politici ai minimi termini tra i cittadini? Insomma non \u00e8 che dietro tutto questo sta l&#8217;idea che se l&#8217;italia deve confrontarsi col mondo globale mica pu\u00f2 perdere tempo con i territori e allora meglio buttare via, insieme al feticcio ormai consunto del federalismo, anche le autonomie locali come spazio di <strong>autogoverno dei territori<\/strong>?&#8221;<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Fabio Di Meo \u200e&#8220;Vorrei raccogliere la &#8220;sfida&#8221; lanciata da Carlo Giulietti nel suo post &#8220;piccolo \u00e8 bello ma non sempre funzionale&#8221; dedicato alle fusioni tra piccoli comuni, quando afferma di non &#8220;aver avuto modo di discuterne con persone che &hellip; <a href=\"https:\/\/www.chiusiblog.it\/?p=27959\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[7,10,14],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiusiblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27959"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiusiblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiusiblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiusiblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiusiblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27959"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.chiusiblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27959\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27967,"href":"https:\/\/www.chiusiblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27959\/revisions\/27967"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiusiblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27959"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiusiblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27959"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiusiblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27959"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}