Referendum come discuterne?

di Paolo Scattoni

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Ha senso un confronto a livello locale fra le diverse posizioni? Io credo sia possibile. Esiste un comitato locale per il NO, al quale ho aderito sulla base di personali approfondimenti.  Non sono a conoscenza di un comitato locale per il SI.

Comunque mi piacerebbe che ci fosse in modo da organizzare confronti stabilendo delle regole per tali confronti evitando le risse televisive fra le diverse posizioni. Personalmente sarei disponibile a cambiare posizione se la parte del SI riuscisse a smentire il mio percorso di studio.

Intanto gradirei che qualcuno mi spiegasse la differenza con le elezioni europee in merito alla possibilità di votare per gli studenti e lavoratori fuorisede. Una motivazione credibile o opportunismo da parte del governo?

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6 risposte a Referendum come discuterne?

  1. carlo sacco scrive:

    Si certo, anche a me piacerebbe, ma per una serie di ragioni-come ho già deto- non credo che a Chiusi sia possibile. Od almeno farla in maniera redditizia,dove per redditizia intendo che lasci convinzioni profonde nell’animo delle persone che poi vanno a votare. Purtroppo.Perchè si rischia di buttarla in caciara oppure credo che diventi una cosa quasi intollerabile per i più, anche e soprattutto perchè per spiegare profondamente le ragioni del No o del SI bisognerebbe rifarsi alla storia, anche abbastanza all’indietro, ed oggi poche persone tollerano tutto questo e sono disposte a stare ad ascoltare. Poi mi posso senz’altro sbagliare come metodo sia come interpretazione della realtà odierna paesana e su quello che passa dentro la gente oggi a Chiusi. Confrontarsi-appunto- è sempre positivo ma se penso-ed è un mia idea- che anche nella sedicente sinistra magari anche una minoranza voterà SI e che oggi fanno ”gli incerti” assumendo questa aria di distacco che li contraddstingue, riconoscendo magari i pericoli se il SI vincesse, ma per far fammentare ancora di più il PD in modo che siano loro (parlavo di Italia Viva per esempio ) che verrebbero a mettere i cerotti e piazzarli dove credono loro per poi usare quelle piaghe per scalare ancora di più il campo largo e condizionare la sinistra, siamo proprio sicuri che nel segreto dell’urna votino per il NO ? Anche visti i trascorsi considerato che faccia tanto gola salire le scale ? Mah… ?

  2. pscattoni scrive:

    X Carlo Sacco. Mi piacerebbe vedere un confronto ben organizzato fra i sostenitori del NO e del SI, di persone che conosco. Ho per esempio posto il tema della possibilità di voto di studenti e lavoratori fuori sede come è stato fatto per le elezioni europee. Ci sono motivazioni serie o strumentali? Avrei tante domande frutto di approfondimenti che ho svolto per mio conto.

  3. carlo sacco scrive:

    Poi,fra l’altro,localmente con chi ti dovresti confrontare?Con gente che ti dice che i magistrati è bene che”rientrino in casa loro”invece di fare politica?Credo che parecchi facciano finta di non capire che tutto questo probabilmente spianerebbe la strada al materializzarsi istituzionalmente di qualcosa di peggiore.Se qualcuno o soprattutto qualche politico viene indagato e poi va a giudizio,se il processo avesse un esito favorevole per lui erano i GIP che erano ”politicizzati” ed i giudici incorruttibili, viceversa il contrario gli indagati diventano perseguitati politici ed i giudici corrotti.Il Berlusconismo a questo ha portato ed è il modo piu facile per erodere la democrazia.Secondo i lettori,se è vero questo a chi conviee eroderla al popolo ed alle persone normali oppure a certi politici di certi apparati che drenano soldi per gruppi e per partiti od anche per loro stessi?Il discorso non mi sembra tanto complicato,ma c’è a chi non piace.Chissà perchè a questi quando sono al comando le regole le vogliono cambiare,perfino dicendo che tutto questo potrebbe servire anche ai governi che in futuro si potranno alternare.E allora cosa sovraintende tale discorso se non una visione d’uso delle regole di uno Stato democratico a seconda di chi comandi in quel momento?Ma sembra una cosa accettabile questa?Eppure è stata detta senza peli sulla lingua.Una volta ci sarebbe stata la gente per strada che rovesciava le macchine oggi no!

  4. carlo sacco scrive:

    Con chi ti confronteresti allora?Con tutte le motivazioni che sono veicolate sui media dall’una e dall’altra parte, che poi se da una parte-almeno per quanto mi riguarda- c’è il sosegno al principio della separazione dei poteri mentre dall’altra si dice che nessuno voglia diminuire l’autonomia dei giudici e tutto il resto come si sente e si vede ruota intorno a tali principi ormai inchiodati su una tavola nel’intonaco,mi chiedo a cosa serva il confronto, soprattuto in periferia come qui da noi.Il confronto serve sempre- mi dirai tu-ma fra due blocchi ormai anchilosati da qualche anno su tali posizioni ,chiunque la spunti è destinato a fornire notizie non tanto attendibili su futuri comportamenti dei governi che seguiranno.Dicono a squarciagola che non vogliono toccare la Costituzione ma ricordo a tutti che rispetto ad un qualsiasi risultato in politica che debba essere raggiunto, le cose ed i comportamenti iniziano per gradi ed il sottoscritto così a lume di naso può senza fatica immaginare che tutto questo movimento di erosione possa portare anche coloro che governano oppure che governeranno ad influire sulle decisioni dei giudici.Come dice il proverbio” Arlecchino si confessò burlando”e se si stesse a sentre le parole del Ministro Nordio che ha detto proprio lui che questa riforma non serve a nulla e che lascia le cose come stanno,si potrebbe osservare che parecchi partiti politici,abbiano affiliati che aprono bocca e le danno fiato.

  5. pscattoni scrive:

    X Carlo Sacco. Una cosa alla volta.
    Di fronte alla possibilità che fra due mesi si possa assistere a uno sfregio alla nostra Costituzione l’argomento del “c’è ben altro” secondo me non è accettabile. La questione posta ‘per me è quella di un confronto anche a livello locale e non lasciarlo ai talk show televisivi o a piattaforme sul web.

  6. carlo sacco scrive:

    Credo che nella diatriba mediatica italiana di questi giorni siamo ad un punto nel quale non valga più nemmeno l’informativa ma valga solo la contrapposizione fra il SI ed il NO ed il risultato finale.Forse non c’è un comitato per il SI perchè si ha da quella parte la” sicumera” di poter vincere non dico a mani basse ma quasi.Logicamente il sottoscritto spera il contrario ma ho il timore che verrò smentito.E credo che verrò smentito perchè appunto come dicevo soprattutto le generazioni più giovani sono sensibili e poggiano le loro convinzioni su quanto appare nei social-media.Tu termini il tuo Post facendo la domanda che tocca l’opportunismo del governo;ebbene io credo che tutto l’apparato decisionale abbia centellinato ogni occasione che si possa presentare per non avere un confronto decente su tali tematica.Dopo anni
    di attacchi continui alla Magistratura questo è il risultato ed è quello che una sinistra imbelle crede di correre ai ripari cercando di mettere cerotti al berlusconismo che ha avvolto l’Italia e gli effetti contnuano anche adesso.Troppo tardi. Se per caso venissi smentito dai risultati credo che potrebbe essere questa una fotografia da apporre negli annali della repubblica.E mentre i parlamentari uomini e donne della destra cercano di affondare il coltello nelle reni della sinistra su tale argomento nei TG tutte le sere,forse l’opinione pubblica ancora di più si chiede le ragioni del suo sgomento.Ma
    credo che le sappia.

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