Stazione AV a Chiusi e Arezzo – No stazione in linea … ma anche si a Rigutino?

di Carlo Giulietti

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Avvicinandosi il voto regionale sono iniziate le manovre elettorali, partiti e potenziali candidati stanno cercando di sfruttare anche le varie ipotesi relative alle stazioni del territorio, sentendo odor di voti, provano a schierarsi su quella che ritengono la posizione più favorevole su questo argomento.

Nei giorni scorsi la notizia era L’accordo del 18.08.25 tra PD, 5STELLE e le altre forze di centro sinistra (AVS, +Europa, Sinistra civica ed ecologista e I. V.) contente tra i punti cruciali proprio la stazione AV.

Nell’accordo sottoscritto si legge che, essendo le stazioni di Chiusi e Arezzo pronte per ospitare i treni AV in questa direzione ci si dovrà muovere: “… sia Arezzo che Chiusi Chianciano Terme oggi dispongono di binari di corsa, marciapiedi lunghi oltre 400 m, pensiline, sottopassi con ascensori e sistemi informativi conformi agli standard minimi per poter accogliere i treni AV e farli fermare in sicurezza.

LA PIENA VALORIZZAZIONE DELLE STAZIONI DI AREZZO E CHIUSI-CHIANCIANO TERME RAPPRESENTA UN’OPPORTUNITÀ CONCRETA E PRIORITARIA PER IL TERRITORIO E, AL FINE DI NON INCIDERE SUL CONSUMO DI SUOLO NELL’AREA, UN ELEMENTO DA CONSIDERARE ATTENTAMENTE NEL QUADRO DELLE SCELTE FUTURE SUL SISTEMA AV IN TOSCANA CENTRALE…

Alla pubblicazione della notizia della firma dell’accordo nella chat WhatsApp del gruppo dell’associazione si è molto discusso sulla possibilità che il governatore toscano, se rieletto, potesse rimangiarsi quanto promesso, ma la speranza del rispetto di quanto sottoscritto, basata sulla ragionevolezza, concretezza, sicurezza, funzionalità, sui costi e tempi, nonché sul risparmio di suolo, della proposta di “Opzione “zero” è sembrata predominare.

Gli aretini della influente “lobby pro Rigutino” (che poco sembra avere a che spartire con chi ha a cuore l’interesse reale dei viaggiatori aretini, dei pendolari, turisti e imprenditori che sulla stazione nel cuore della città hanno da sempre un punto di riferimento) sembrava fossero stati lasciati da parte, ma forse ci stavamo sbagliando

Il 23 agosto, infatti , sono usciti degli articoli nei quali vengono riportate alcune frasi del governatore, pronunciate in occasione di una festa di partito a Rapolano, che esprimerebbe una netta posizione a favore della realizzazione di un nuovo hub AV nelle campagne di Rigutino, del tipo:

«A Fabrizio (sindaco di Asciano, ndr) che mi chiede che dobbiamo fare la stazione Alta Velocità, io dico: RIGUTINO, VICINO AD AREZZO, CON UN BACINO D’UTENZA DI UNA CITTÀ DI 100.000 ABITANTI, SENZA CONTARE I PAESI INTORNO. TORNA DA UN PUNTO DI VISTA ECONOMICO. Pensiamo a Chiusi, che ha seimila abitanti: da lì passeranno più Intercity, ma non può essere il riferimento per l’Alta Velocità. I conti devono tornare».

La festa dell’Unità di Rapolano si dovrebbe essere conclusa il 21 agosto e nel suo account Instagram il presidente pubblica immagini della partecipazione, che in data 25/08 (ieri), risultavano di 6 giorni fa quindi dovrebbero essere relative a martedì 19 agosto o se la pubblicazione fosse del mattino successivo alla partecipazione, di lunedì 18 agosto. La data della firma del patto elettorale?

Posso aver capito male, o le informazioni che ho trovato non essere giuste, ma se tutto è come sembra e visto che le due opzioni stazione in linea e stazioni storiche sono antitetiche mi viene da dubitare che ci sia aria di presa per i fondelli, soprattutto per i rappresentanti dei 5Stelle che tanto si sono adoperati affinché ci fosse l’abbandono della folle teoria di Creti o Rigutino che sia, sulla linea della nostra associazione. Ma non solo, perché in seguito all’annuncio della firma dell’accordo elettorale diversi giornali si sono sbilanciati con titoli e articoli del tipo: “Medio-Etruria, fine di un abbaglio. Il buon senso del progetto Giani” (dal link), quindi la platea dei derisi si allarga anche a chi si è fidato delle parole stampate, a buon ragione peraltro.

A questo punto si potrebbe obiettare (qualcuno già l’ha fatto) che ci sia un malinteso, che queste erano le posizioni del presidente prima dell’accordo del centro sinistra, che tanto la stazione AV, anche se promessa è solo un illusione per raccogliere voti e non si farà mai oppure che a fraintendere sono stati i giornalisti, chi ha firmato l’accordo e così via

A me personalmente le mezze verità e le ambiguità non sono mai piaciute, ma aspetto di capire quali saranno gli sviluppi e spero che se di malinteso si tratta venga chiarito il prima possibile, non nel dopo elezioni, ammesso che la coalizione regga e che vinca la competizione elettorale.

Intanto vedremo anche di conoscere la posizione degli altri schieramenti.

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6 risposte a Stazione AV a Chiusi e Arezzo – No stazione in linea … ma anche si a Rigutino?

  1. carlo sacco scrive:

    Il post di Carlo Giulietti ha chiarito ciò che bolle in pentola e quale sia ” il Giani pensiero” che a questo punto ritengo che sia molto chiaro :Rigutino ! Adesso si attende di sapere -a quasi un mese dalla chiamta alle urne-in quale relazione si mettono i 5 Stelle che hanno siglato un patto che sembrerebbe di ferro con il PD mentre ritengo che qualsiasi possa essere la loro uscita,debbano tener conto ormai della realtà del ” Campo Largo” ed a cosa questultimo possa portare nelle soluzioni delle alleanze interne.La parola quindi credo che possa passare ai 5 stelle ed a come si conterranno poichè la politica-e lo sanno bene- si fa sempre più liquida e nel liquido i pesci ci sguazzano e se gli elettori di tale ”sguazzume” ne avessero abbastanza la domanda è anche quella molto difficile a farsi su quale direzione imboccherà il partito di Conte messo di fronte ad un bivio.E dovrà imboccare una delle due strade. partecipazione od opposizione.Una strada di mezzo stavolta non credo che ci possa essere. Vedremo. Ma dalla piega che hanno preso le cose in un recente passato o c’è un buon risultato elettorale per loro da far pesare sul piatto della bilancia oppure opposizione dura, ma i pesci interni alla vasca del PD ormai credo che si possano conoscere tanto da non illudersi. Renzi illusioni non se le è mai fatte e questo contrasta anche con la direzione del PD che ha preso sotto la Schlein. Chi vivrà vedrà.

  2. Carlo Giulietti scrive:

    Nel post pubblicato non sono stati inseriti i link di riferimento e manca anche quello relativo al pensiero completo espresso dal “Giani bifronte”, come lo ha ben definito Paolo, il quale ha precisato che: «Come ho seguito la partita di Firenze, con la stessa attenzione seguo quella relativa alla stazione AV Medioetruria – ha spiegato Giani –. Credo che, come c’è a Reggio Emilia una stazione intermedia, sia giusto che ci sia tra Firenze e Roma. Ragionando in termini di interesse generale la stazione va fatta dove la ferrovia lenta e quella veloce si incrociano». Quindi a Rigutino, come precisa successivamente.
    Questo non mi sembra essere in linea con la posizione inserita nell’accordo con i 5S e gli altri partiti, nè con la posizione dell”associazione Opzione Zero. Poi, ben venga un ulteriore ripensamento, ma il candidato non può pretendere di essere votato portando avanti due posizioni antitetiche. Trump è uno e anche se il suo modo di governare con continue contraddizioni può sucitare spiriti di emulazione, i “bovari” amerikani elmocornuti non sono i Toscani. Almeno lo spero…
    https://www.arezzo24.net/primo-piano/giani-in-terra-senese-sulla-stazione-av-medioetruria-la-soluzione-e-rigutino-basta-voli-pindarici/

  3. enzo sorbera scrive:

    sono sempre stato scettico sull’attenzione di Giani per la stazione di Chiusi. Quanto leggo mi conferma sospetti e dubbi. Personalmente, ritengo che questo “campo largo” (dal poco invitante aspetto di petrosa maggese) sia un autobus i cui passeggeri ignorano (o fanno finta di ignorare) la destinazione cui li porterà il conducente (protervo candidato di un partito che sembrava non amarlo). Beh, nel dubbio, non voterò per questa armata brancaleone che sicuramente troverà i suoi consensi a Rigutino e dintorni dell’erigenda Mediaetruria. Favorirò l’ “uomo del ponte”? Me ne farò una ragione, come disse il rignanese, principale sponsor di questa poco allettante (per Chiusi e dintorni) candidatura.

  4. pscattoni scrive:

    Devo aver perso qualche passaggio. Quando abbiamo percepito che le cose stavano cambiando abbiamo chiesto che tali posizioni fossero messe nero su bianco. È stato fatto e ora sono contenute in un programma di coalizione. Per me è il massimo che si possa ottenere in questa fase.
    È possibile che quei punti di programma vengano in futuro contraddetti? In politica tutto è possibile, ma questa volta sarebbe molto difficile per due motivi:
    1) Il presidente della regione non è onnipotente ma deve passare dal Consiglio. Qui ci sono consiglieri allineati sul programma. È in questo contesto che il PD voglia ripensare l’impegno con rischio di spaccatura.
    2) continuerà il controllo dei movimenti che potranno denunciare il voltafaccia. Le prossime regionali non saranno le ultime elezioni.

  5. carlo sacco scrive:

    Io penso che in campagna elettorale la cosa che interessa più di ogni altra sia quella di fare il pieno di voti o di cercare il modo che tale pieno sia supportato il più maggiormente possibile dal numero più alto di gente. Ciò che viene doipo è un altra cosa ed ai nostri ” amici all’avana” non gli si insegna nulla in tale materia. Tutti i discorsi del prima e del dopo, di ciò che ha riportato la stampa sono come l’elastico delle mutande che dove lo tiri arriva. Quindi io di tutta questa ”frenesia” interpretativa ne farei volentieri anche a meno soprattutto perchè può essere fuorviante anche per le persone che non hanno una idea precisa dei movimenti in atto. Ne stiamo sentendo troppe ed in queste troppe parecchie di queste si adattano perfettamente a produrre scopi elettorali.

  6. pscattoni scrive:

    GIANI BIFRONTE COME GIANO?
    “Giano Bifronte è una divinità romana raffigurata con due facce che guardano in direzioni opposte”. L’articolo di Carlo (Giulietti), questo paventa.Da una parte c’è un programma elettorale concordato dalle forze di centrosinistra che sposa quanto sostenuto anche dall’associazione Opzione zero dall’altra quanto sostenuto da Giani alla festa dell’Unità di Rapolano. Io credo che la faccia a Rapolano non potrà essere facilmente sostenuta in futuro. Molto dipenderà anche dalla composizione del Consiglio regionale, ma anche di un movimento che ha funzionato e continuerà ad impegnarsi e ad influenzare la politica locale e nazionale.

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