La trasparenza amministrativa ed il diritto/dovere di informazione/controllo della cittadinanza

di Elona Kerengi

La “Trasparenza” è un valore molto prezioso e caro a questo Blog di informazione e confronto. Ho scorso la cronologia degli articoli su questo blog pubblicati con costanza nelle sue pagine nel corso del tempo, per giungere addirittura sino al lontano 2011, periodo in cui appaiono le prime pubblicazioni sulla Partecipazione e la Trasparenza.

Nella speranza di poter contribuire ad un sintetico inquadramento giuridico ma anche sociale di quelli che sono i diritti ed i doveri derivanti dalla normativa sulla trasparenza, riassumo brevemente quanto segue.

Il decreto legislativo (D.Lgs) n. 33 del 2013 (così come modificato dal decreto legislativo n. 97 del 2016, adottato in attuazione della delega di cui all’art. 7 della legge n. 124/2015) sulla trasparenza amministrativa è stato uno straordinario traguardo che ha portato l’ordinamento giuridico italiano sempre più in linea con gli standards internazionali in materia di trasparenza amministrativa.

Tale normativa mira a garantire la c.d. open government, intesa come trasparenza massima nell’esercizio del potere pubblico, esigenza che si realizza attraverso l’accessibilità più ampia ai servizi amministrativi e la libera acquisizione delle decisioni assunte. Dall’altro canto l’amministrazione aperta rappresenta il modello che ogni pubblica amministrazione deve perseguire al fine di favorire efficacia e controllo diffuso sul proprio operato.

In questi 7 anni si sono fatti molti passi avanti sia legislativi che operativi al fine di garantire sostanzialmente e non solo formalmente la trasparenza amministrativa, ragione per cui sarebbe sconfortante pensare che ci potessero essere enti ancora indietro nel doveroso adeguamento.

Il Decreto sulla trasparenza contiene le disposizioni riguardanti gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.

In base a tale normativa le pubbliche amministrazioni devono inserire all’interno dei propri siti istituzionali documenti, informazioni e dati oggetto degli obblighi di pubblicazione, cui corrisponde il diritto di chiunque di accedere ai siti direttamente e immediatamente, senza autenticazione, né identificazione.

La pubblicazione di tali atti e documenti (così come individuati dal Codice sulla Trasparenza) costituisce un obbligo per le pubbliche amministrazioni. Ad esempio fanno parte delle informazioni obbligatorie soggette a pubblicazione quelle relative all’organizzazione e l’attività delle pubbliche, all’uso delle risorse pubbliche (comprese le informazioni degli immobili posseduti e della gestione del patrimonio), alle prestazioni offerte e i servizi erogati.

La ragione della normativa in questione è quella di garantire la trasparenza intesa come accessibilità totale delle informazioni concernenti l’organizzazione e l’attività delle pubbliche amministrazioni, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche, attraverso la tempestiva pubblicazione delle notizie sui siti istituzionali delle amministrazioni medesime. Conseguentemente, tutti hanno il diritto di conoscere, fruire gratuitamente ed utilizzare i documenti e le informazioni oggetto di un obbligo di pubblicazione.

Questi dati oggetto di pubblicazione obbligatoria devono rimanere tali per un periodo di cinque anni e comunque fino a che producono i loro effetti; per renderli accessibili, sono pubblicati in un apposita sezione denominata«Amministrazione trasparente»nella homepage dei siti istituzionali ed alla scadenza del termine devono comunque rimanere disponibili in sezioni di archivio.

Il Decreto Legislativo sulla trasparenza si applica non solo alle pubbliche amministrazioni(qualificate come da elenco del D.lgs. 165/2001) ed alle società partecipate dalle p. a. ma anche agli enti e ai soggetti di diritto privato controllati, partecipati, finanziati e vigilati dalle pubbliche amministrazioni, applicando nei loro confronti le regole contenute nel decreto legislativo 33/2013 che riguardano la pubblicazione dei bilanci e dei compensi di dirigenti e consulenti (così come chiarito dalla circolare del 14 febbraio 2014, n. 1/2014).

Per meglio capire queste nozioni, sarebbe utile una consultazione concreta dei siti istituzionali delle pubbliche amministrazioni, proprio perché il soddisfacimento delle esigenze di trasparenza amministrativa intesa come cittadinanza “attiva” e cioè come il diritto/dovere di ogni cittadino di partecipare in modo consapevole alla vita amministrativa dipende anche da ogni singolo cittadino.

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6 risposte a La trasparenza amministrativa ed il diritto/dovere di informazione/controllo della cittadinanza

  1. Bonella Martinozzi scrive:

    Non posso non evidenziare l’incompletezza delle informazioni fornite dal Comune in merito agli “Enti di diritto privato controllati”.
    Nel sito istituzionale del Comune, sezione “amministrazione trasparente”/“enti controllati”/”enti di diritto privato controllati”(https://www.comune.chiusi.si.it/amministrazione-trasparente/enti-controllati/enti-di-diritto-privato-controllati) i dati sulla “Fondazione Orizzonti d’Arte” riportano quale ultimo bilancio quello del 2016 ed i membri del CdA non coincidono con gli attuali. Non solo, nonostante gli obblighi di trasparenza si legge che “Aggiornamento dati da Gennaio 2017 “.
    La voce “Statuto” contiene solo l’atto costitutivo della Fondazione, nonostante le modifiche allo statuto. Accedendo al sito della Fondazione http://www.fondazioneorizzonti.it/ c’è la sezione “Amministrazione Trasparente” dove viene indicato che la pagina è in continuo aggiornamento.
    Contrariamente a quanto risulta dal sito comunale, in quello della Fondazione l’ultimo bilancio pubblicato è del 2018 e manca quello del 2019
    Il controllo (sempre nella pagina di trasparenza di Orizzonti) della sottovoce “Sovvenzioni, Contributi, Sostegni” http://lnx.fondazioneorizzonti.it/obblighi-di-trasparenza/ riporta i contributi ricevuti dalla Fondazione per l’anno 2019 che sono pari € 173.306,92 di cui € 158.000,00 erogati dal Comune di Chiusi e di ciò mancando il bilancio.

  2. pscattoni scrive:

    Tanto per completare la puntuale ricerca condotta da Rossella (Rosati).
    In Amministrazione Trasparente la pubblicazione dei bilanci della Fondazione Orizzonti è ferma al 2016 https://www.comune.chiusi.si.it/amministrazione-trasparente/enti-controllati/enti-di-diritto-privato-controllati, mentre in data 13 settembre 2020 sul Corriere Pievese, su Sienanews e sul sito del Comune è uscita la notizia del progetto di efficientamento energetico degli edifici pubblici del Comune, in base ad un finanziamento di € 70.000,00 del Ministero dell’Interno, http://www.corrierepievese.it/chiusi-70-mila-euro-per-lefficientamento-energetico-degli-edifici-pubblici-del-comune/. Il decreto all’art 5 prevede che i comuni assegnatari dei contributi “sono tenuti a rendere nota lo fonte del finanziamento, l’importo assegnato e la finalizzazione del contributo nel proprio sito internet, nella sezione “Amministrazione trasparente” di cui al decreto dl 14 marzo 2013, n. 33, sottosezione opere pubbliche. I sindaci sono tenuti a fornire tali informazioni al consiglio comunale nella prima seduta utile”. Una tal disciplina, richiedente anche maggior dettagli di tipo progettuale, è prevista ogniqualvolta sono erogati contributi statali in favore dei Comuni, tuttavia nella pagina di riferimento del Comune di Chiusi https://www.comune.chiusi.si.it/amministrazione-trasparente/opere-pubbliche/nuclei-di-valutazione-e-verifica-degli-investimenti-pubblici è dato leggere …..coming soon

  3. ROSSELLA ROSATI scrive:

    Il post dell’Avv. Kerengi dedicato alla disciplina della Trasparenza evidenzia come nei siti Comunali vi sia una sezione a ciò dedicata.
    Esplorando le pagine web del Comune di Chiusi alla voce “Amministrazione Trasparente” ci sono alcune aspetti che non si può fare a meno di notare. I Registri fabbricati sono sostanzialmente fermi al 2012 , https://www.comune.chiusi.si.it/amministrazione-trasparente/beni-immobili-e-gestione-patrimonio/patrimonio-immobiliare. Nell’elenco dei “Fabbricati indisponibili” si trova ancora il Centro Macellazione Carni per l’Italia Centrale: https://www.comune.chiusi.si.it/images/amministrazione-trasparente/patrimonio_imm/COMUNE_DI_CHIUSI_REGISTRO_FABBRICATI_INDISPONIBILI_2012-12-31.pdf.
    In altro elenco Vi sono poi i fabbricati scorporati al 03/01/2014 quali la scuola Materna di Via Torri del Fornello e del Bagnolo , la scuola elementare di Via Oslavia e la materna di Montallese oltre ad un fabbricato di rimessaggio mezzi in Loc. Le Biffe. In ultimo, nella stessa pagina esiste un link al Dipartimento del Tesoro , che apparirebbe riguardare le cartolarizzazioni immobiliari, ma che conduce, a sua volta, ad una pagina non disponibile
    http://www.dt.mef.gov.it//it/attivita_istituzionali/cartolarizzazioni/immobili_amm_pubbliche/open_data/.
    Di certo il quadro complessivo non apparirebbe corrispondente al concetto normativo di trasparenza.

  4. elona Kerengi scrive:

    Dr. Sorbera buonasera.
    Sono a disposizione

  5. Enzo sorbera scrive:

    Si, l’accesso è un punto debole del sistema trasparenza. Mi piacerebbe fare una chiacchierata ravvicinata con Elona su questi temi (ma so che ha una vasta competenza e sarebbe utile un confronto anche su più piani).

  6. pscattoni scrive:

    Articolo particolarmente utile in questa fase di formazione di contenuti e programmi per le prossime elezioni amministrative a Chiusi. Come migliorare le procedure di accesso ad un’informazione che è “proprietà” di tutti noi.
    La ricerca dell’avvocato Kerengi su chiusiblog mi ha indotto a esplorare anche chiusinews. Se si digita trasparenza sitrovano diversi articoli sul tema trasparenza. Ho riletto con piacere quanto scrissi nell’aprile 2011 in un articolo intitolato “La trasparenza per abbattere la paura del Leviatano di Chiusi”
    Sempre fra questi articoli ce n’è un altro con una chicca ormai dimenticata ma che ci offre una promessa dell’attuale sindaco . Da leggere con attenzione i commenti che accompagnano questo articolo. http://www.chiusinews.it/?p=13313

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