Vicenda carbonizzatore. Resoconto di un esperimento

di Paolo Scattoni

Il comitato ARIA (Azione per il rispetto dell’ambiente) per la sua azione ha avuto ed ha bisogno di reperire informazioni. Fortunatamente il Comitato ha sino ad ora usufruito della consulenza di valenti avvocati, fra questi più impegnata di tutti Elona Kerengi. Una fortuna che non tutti hanno. La legge, però, in teoria garantisce l’accesso a tutti i cittadini. Così ho deciso di fare un piccolo esperimento, di agire come semplice cittadino. L’occasione mi è stata data da un comunicato della società ACEA in occasione di Ecomondo di Rimini. In quel comunicato si parlava di un “Accordo per l’innovazione” sottoscritto dal Ministero per lo Sviluppo Economico, Regione Toscana, ACEA e REA impianti.
Così attraverso centralino del consiglio regionale prima e l’Ufficio di Relazioni con il Pubblico del Consiglio Regionale sono stato indirizzato al Settore Servizi Pubblici Locali, Energia e Inquinamenti.

Il 3 Febbraio 2019 ho contattato telefonicamente la segreteria della Dott.ssa Renata Caselli, Dirigente Responsabile Settore Servizi Pubblici Locali, Energia e Inquinamenti per alcuni documenti di competenza di quel settore. Su indicazione della segreteria ho inviato una mail che riporto integralmente:

Il giorno lun 3 feb 2020 alle ore 11:45 paolo scattoni <pscattoni@gmail.com> ha scritto:Gentile dottoressa Caselli,sono Paolo Scattoni, cittadino di Chiusi e aderente al locale Comitato ARIA (Azione per il Rispetto dell’Ambiente. Su indicazione della sua segreteria mi rivolgo a lei per un’indicazione su come reperire i seguenti documenti e informazioni:1) Il testo dell’accordo ‘per l’innovazione sottoscritto il 16 settembre 2019 da Ministero per lo Sviluppo Economico, Regione Toscana, SEI Toscana, ACEA Ambientee REA impianti. 2) Il programma di investimento e sviluppo sostenuto fra gli altri dalla Regione Toscana denominato “Beyond the Landfill 4.0”, che dovrebbe essere citato nell’accordo per l’innovazione di cui al punto precedente. 3) Lo stato di attuazione dell’accordo e dei finanziamenti.Nel rimgraziarla per la cortese attenzione, cordiali saluti.

Non avendo ricevuto risposta ho inviato una nuova mail in data 21 febbraio:

Il 21/02/2020 10:45, paolo scattoni ha scritto:Gentile dottoressa Caselli,mi permetto di reinviarle la mia mail del 3 febbraio 2020  nel caso se per qualsiasi motivo non le fosse pervenuta. Cordiali saluti.”

Lo stesso giorno alle ore 14.28 mi è pervenuta la seguente risposta:

Buona sera, le chiedo scusa se non ho risposto ma in realtà avevo in mente la sua richiesta…., Non avendo seguito io la questione non ho a disposizione le informazioni che mi chiede, ma mi ero attivata con l’ufficio di presidenza che l’ha fatto e con SeiT per ottenerle. Mi dia qualche giorno e le faccio sapere…

L’8 marzo non avendo avuto alcun riscontro ho di nuovo scritto:

Gentile Dottoressa Caselli, il 21 di febbraio scorso ha cortesemente risposto a una mia richiesta del 3 febbraio sul come reperire documentazione sull’accordo per l’innovazione sottoscritto da Regione Toscana, MISE, A CEA e CREO il 16 settembre 2019 e documenti collegati. Nella sua mail mi aveva annunciato che entro qualche giorno avrebbe ottenuto indicazioni dall’Ufficio di Presidenza.. Spero di non essere inopportuno se le chiedo di nuovo notizie in merito. Cordiali saluti”

Nel frattempo grazie a un consigliere regionale sono riuscito ad avere il testo dell’accordo per l’innovazione, ma non la documentazione collegata.

Pertanto mi sono rivolto al Difensore Civico Regionale perché mi venisse fornito il testo del citato programma “Beyond the landfill 4.0” e se documento diverso la citata proposta progettuale del 28 gennaio 2019. Se tale documentazione è disponibile in rete anche soltanto i link relativi.

Ieri sera la dottoressa Caselli mi ha fatto pervenire la documentazione richiesta accompagnata da questo messaggio:

Buonasera, scusandomi ancora del ritardo le invio quanto mi è stato trasmesso dal Direttore Tecnico di Sei Toscana,Giuseppe Tabani, in merito all’accordo sull’innovazione che mi ha chiesto.
Non avendo personalmente seguito l’argomento non posso darle altre informazioni. Metto tuttavia in copia il DT Tabani per eventuali sue richieste di chiarimento.

Appena ricevuti, ho subito messo a disposizione i testi. Subito dopo ho comunicato che avrei avvertito della cosa il Difensore Civico al che ho avuto il seguente messaggio che ha chiuso la vicenda:

Buongiorno, nella mail che le ho inviato ieri ho messo in copia anche l’indirizzo del referente del difensore civico regionale che ci aveva contattate, che quindi dovrebbe essere informata.
Mi dispiace per l’inconveniente, ma avendo contattato per le info Sei Toscana, al ritardo iniziale si è aggiunta la difficoltà di questa settimana dovuta alle problematiche connesse al covid.

COMMENTO:Di solito cerco di evitare post troppo lunghi. Questo però necessitava di un po’ di spazio in più perché dovevo rendere conto del mio esperimento. Che cosa concludere?

Prima di tutto che ho avuto la fortuna di rapportarmi con una dirigente regionale che conosce la buona educazione. E questo non è poco.

Devo, però, anche concludere che il modo in cui gli archivi della Pubblica Amministrazione sono organizzati sembrano fatti per ostacolare in tutti i modi l’accesso. Come cittadini dovremmo PRETENDERE che tutta la documentazione sia facilmente accessibile in maniera semplice e tempestiva. Purtroppo rispetto a quando negli anni ‘80 del secolo scorso preparavo la mia tesi di dottorato sull’urbanistica di Chiusi le cose non sono migliorate, sono invece peggiorate. Se avessimo saputo sin da subito cosa bolliva nella pentola di ACEA la partecipazione sarebbe stata più tempestiva e più efficace. Giocare a nascondino con una documentazione è un bene comune non è utile a nessuno.

Ora sulla base di quanto raccolto ci sono altri elementi da valutare.

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Una risposta a Vicenda carbonizzatore. Resoconto di un esperimento

  1. Giannetto Burani scrive:

    sono giannetto burani, i nostri burocrati regionali, sono efficenti per stancare le persone ,sembra oppure è che ci stanno fregando, considerando l’aumento di traffico di autobotti presso bio ecologia con parcheggio delle medesime anche nel piazzale di I.C.M. distributore di carburante a 100 mt da bioecologia. e sicuramente,non trasportano acqua di rose, ma dalfetore ben altra cosa.

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