Gli atti della Pubblica Amministrazione sono patrimonio della Comunità

di Paolo Scattoni

Che la documentazione prodotta dalla Pubblica amministrazione sia patrimonio comune è cosa risaputa. I cittadini hanno diritto ad accedervi. Si tratta di un’antica tradizione italiana. Molti degli archivi medievali, e come nel caso di Siena, sono spesso ancora disponibili.

Nel tempo sono state emanate leggi sempre più stringenti per garantire la trasparenza. Purtroppo in alcuni casi si frappongono ostacoli e ritardi che non solo negano un diritto, ma fanno anche danno perché come oggi si usa dire “noi è meglio“.

Questo sembra essere il caso di una richiesta del comitato ARIA del 4 dicembre scorso. Chiedeva di avere accesso alla corrispondenza Comune Regione relativa al caso del ll’impianto di carbinizzazione proposto a Chiusi alle Biffe (vedi testo sotto riportato). Anche se non richiesto per legge se ne spiegava il motivo: una partecipazione più consapevole all’Inchiesta pubblica. Per questo la richiesta chiedeva un rilascio tempestivo.

Non solo il rilascio non c’è stato, ma sono anche passati 40 giorni senza risposta né tanto meno una motivazione del ritardo al di là del termine massimo di 30 giorni previsto per legge. Oggi il C omitato ARIA ha rinnovato la richiesta. Magari ci diranno anche del perché del ritardo.

Ecco il testo della domanda di accesso agli atti del 4 dicembre:

Spett.le Comune della Città di Chiusi,

lo scrivente Comitato A.RI.A.(Azione per il Rispetto dell’Ambiente) con sede in Chiusi, Via Mario Morgantini n.44, C.F.90029210524, PEC: comitato.aria@pec.itcon la presente pec, ai sensi e per gli effetti della vigente normativa di accesso agli atti amministrativi, chiede di prendere visione e di avere copia della seguente documentazione:

1. pec inoltrata dal Comune di Chiusi a Regione Toscana nel mese di novembre 2019 in merito alla pendente procedura di inchiesta pubblica pendente in Chiusi e relativa all’Impianto ACEA e comunque ogni corrispondenza anche precedente intercorsa con l’Ente Regionale attinente alla medesima questione;

2. pec inoltrata dal Comune di Chiusi ad ACEA Ambiente Srl  nel mese di novembre u.s. in relazione all’impianto/progetto da realizzare in Chiusi, Via Mazzini e comunque tutta la corrispondenza intercorsa tra codesto Comune e la società Acea dal momento di alienazione dell’immobile, sia prima che in pendenza alla presente inchiesta pubblica.2. pec inoltrata dal Comune di Chiusi ad ACEA Ambiente Srl  nel mese di novembre u.s. in relazione all’impianto/progetto da realizzare in Chiusi, Via Mazzini e comunque tutta la corrispondenza intercorsa tra codesto Comune e la società Acea dal momento di alienazione dell’immobile, sia prima che in pendenza alla presente inchiesta pubblica.

L’interesse a poter visionare ed estrarre copia di tali documenti discende dalla natura rappresentativa dello scrivente Comitato oltre che  dal ruolo di interlocutore pubblico dal medesimo assunto all’interno della pendente procedura di inchiesta pubblica.

Poiché in data 9 dicembre p.v. si terrà la quarta seduta dell’inchiesta di cui sopra, lo scrivente Comitato auspica la trasmissione di quanto richiesto, prima di tale data.

Il Comitato”

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3 risposte a Gli atti della Pubblica Amministrazione sono patrimonio della Comunità

  1. carlo sacco scrive:

    …. ma adesso probabilmente ci sarà ” la conferenza di pace” quindi tutto azzerato e si ricomincia daccapo.Ma che era successo qualcosa?…. Parafrasando con le similitudini ”Non è stato nessuno”, si , non è stato nessuno a far la morale, perchè ”di morale” ce ne sarebbe bisogno, a partire da chi rappresenta la gente ed a cominciare dai giocherelli politici per vedere di risalire la discesa:”Le conferenze di pace?” La pace la devono fare con loro stessi, soprattutto col senso di ritenersi molto fortunati perchè se fossero stati in un altro paese, magari dell’Emilia Romagna o della Lombardia e non della bassa toscana la gente li avrebbe mandati a casa da un bel pezzo.

  2. roberto donatelli scrive:

    Il comportamento è semplice: io sono il Sindaco e faccio quello che per me è più conveniente.
    Per i chiusini, purtroppo è un comportamento più che adeguato, dopotutto sui cartelli stradali c’è scritto Città di Chiusi.

  3. carla biscottini scrive:

    Il comportamento di questo sindaco e di questa amministrazione, recidivi, risulta ancora palesemente offensivo, irriverente e oltraggioso. La sua mancanza assoluta di rispetto non fa che suscitare una certa conformità nei comportamenti di chi avrebbe voluto restare su piani di maggior senso civico. Chiedo, da questo spazio, al “bravo giornalista” del periodico locale, che tacciò di mancanza di eleganza chi, di fronte all’ennesima sfacciata presa in giro, salvaguardò la propria dignità uscendo dal teatro, come potremmo definire il comportamento di questo rappresentante delle istituzioni che si allontana prima della fine della ultima seduta e che non si degna di rispondere alla legittime richieste rivoltegli dai cittadini nel pieno rispetto di quanto normativamente previsto?

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