Un comunicato di Possiamo sulla scuola propone un tavolo di confronto

Back to school written with cookies on a wooden table

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ricevuto da Daria Lottarini

Apertura tavolo di confronto

Ormai da tempo l’istituto comprensivo “Graziano da Chiusi” è al centro di una polemica in cui troppi soggetti, anche aldilà delle rispettive competenze e ruoli, sono intervenuti in maniera inopportuna provocando tensioni tra l’istituzione scolastica e l’amministrazione comunale.

Noi crediamo che la scuola rappresenti uno dei cardini fondamentali di ogni comunità e che quindi non possa essere terreno di scontro o mezzo per l’affermazione di personalismi

Riteniamo che occorra innanzitutto ristabilire i ruoli e le competenze dei diversi soggetti in campo e che le soluzioni debbano essere costruite attraverso la collaborazione e la serena analisi delle problematiche.

Pertanto proponiamo l’apertura di un tavolo di confronto in cui siano presenti il Sindaco, l’Assessore con delega alla scuola, l’Istituzione scolastica rappresentata dal Dirigente e dal Presidente del Consiglio di Istituto ed i rappresentanti dei gruppi consiliari di opposizione e di maggioranza.

Ci auspichiamo che i soggetti menzionati possano trovare un accordo nell’interesse della collettività, ristabilendo un rapporto di fiducia reciproca.

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Una risposta a Un comunicato di Possiamo sulla scuola propone un tavolo di confronto

  1. pscattoni scrive:

    È una proposta sicuramente opportuna. Intanto sarebbe bene leggere la pagina del sito della scuola già segnalata per comprendere la questione:
    http://www.icchiusi.scuolevaldichiana.org/index.php?option=com_content&view=article&id=484:chiarimenti-dichiarazioni-su-scuola&catid=2&Itemid=101

    La possibile futura scomparsa del plesso delle elementari di Chiusi Città potrebbe avverarsi nel corso degli anni. In un precedente post ho segnalato la drastica riduzione della popolazione negli ultimi 18 mesi (183 abitanti in meno) e la piramide di età che vede a Chiusi una popolazione prevalentemente anziana potrebbe portare a un’ulteriore riduzione delle classi della scuola primaria. Non c’è bisogno di un demografo per fare un minimo di previsione. Alzare i toni non farà certo arrivare più bambini a frequentare.

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