Possiamo: la nostra posizione su treni e ACEA

hqdefaultdi Luca Scaramelli

Il gruppo Possiamo Sinistra per Chiusi, dopo circa sette mesi dalla precedente presentazione in Consiglio Comunale della mozione sui trasporti ferroviari, ha ritenuto necessario ripresentarla con lo stesso testo nell’ultima seduta del Consiglio, visto che nel frattempo la maggioranza che amministra il Comune di Chiusi non aveva mostrato la necessaria attenzione ai contenuti della mozione stessa, nonostante nel mese di Aprile scorso ne avesse chiesto il ritiro per discuterla in commissione in modo da giungere ad un testo condivisibile unanimemente.

Ribadiamo che la mozione aveva, e ha, lo scopo di tutelare studenti e pendolari che riteniamo i soggetti veramente danneggiati da un sistema di trasporti assolutamente inadeguato.

Pur importante, riteniamo la questione legata alla fermata di una o più “coppie” di treni della linea ad alta velocità assolutamente non risolutiva per il problema di studenti e pendolari, anzi così come affermato nel testo della nostra mozione, siamo preoccupati del fatto che la fermata di treni ad alta velocità non vada a peggiorare gli orari e i tempi di percorrenza dei treni che percorrono le tratte medie tra Chiusi e Roma e Chiusi e Firenze.

Nonostante nella premessa il testo presentato dalla maggioranza fosse uguale alla nostra mozione, nei contenuti lo riteniamo completamente diverso, in sostanza riteniamo che rispetto alle nostre intenzioni di tutela dei pendolari la maggioranza invece consideri strategico l’aspetto legato all’alta velocità, due posizioni a mio avviso legittime ma che si differenziano notevolmente da un punto di vista politico, per questo motivo abbiamo ritenuto importante porre comunque in votazione la nostra mozione.

Riguardo alla questione dell’impianto Acea, discussa anch’essa nell’ultimo consiglio, vorrei soffermarmi su un aspetto: più volte durante il dibattito, in risposta all’interrogazione del gruppo 5 Stelle, il Sindaco ha ribadito che la realizzazione del nuovo impianto è funzionale anche alla bonifica dell’area che risulta inquinata. sarebbe bene sapere a questo punto se le dichiarazioni sull’inquinamento si riferiscono solo al Nichel rilevato in eccesso negli scorsi anni nella falda vicino a quell’area, o se una autorità ha rilevato inquinamento di altro tipo e da cosa. Nell’un caso o nell’altro è strano che si sia aspettato che Acea abbia acquisito l’area e che si occupi dell’inquinamento presente senza essere intervenuti prima.

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4 risposte a Possiamo: la nostra posizione su treni e ACEA

  1. luciano fiorani scrive:

    Da lunedì 17 nella stazione di Terontola fermeranno due coppie di intercity migliorando ulteriormente i collegamenti di quella stazione con Arezzo, Firenze e Roma.
    Treni che, ormai, sono diventati di uso comune per studenti e pendolari.

  2. Luca Scaramelli scrive:

    Un aspetto che non ho riportato nell’articolo è il goffo tentativo fatto da parte del Sindaco durante il dibattito in consiglio comunale, di utilizzare l’articolo a firma Orfeo Bardini apparso su questo blog qualche giorno fa. Forse il Sindaco ha letto male o mal interpretato i contenuti perché il tenore di quell’intervento non è propriamente in linea o a sostegno delle posizioni della maggioranza, anzi… del resto sono note le posizioni del “Ragioniere” anche riguardo ad altre questioni, vedi cessione dell’area ex frigomacello ad Acea. Per lo meno sono note a me che ho la fortuna di avere un bel rapporto di stima reciproca con Orfeo Bardini con il quale ho ogni tanto l’opportunità di scambiare qualche opinione.

  3. Luca Scaramelli scrive:

    In effetti Paolo (Scattoni) quelli che sono stati bollati dal Sindaco, durante il dibattito in consiglio comunale, come tecnicismi inutili, costituiscono un aspetto fondamentale dell’argomento.

  4. pscattoni scrive:

    C’è un un punto da aggiungere a questo articolo che la mozione conteneva: l’aggiornamento tecnologico che potrebbe rendere inutilizzabile per la direttissima tutto l’attuale rotabile: nuovo sistema di segnalamento e voltaggio a 24.000 v a corrente alternata rispetto all’attuale 3000v a corrente continua. Questo è il vero nodo che potrebbe allungare di un ora i tempi nella Roma-Firenze.

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