Piano regionale delle acque: un ruolo anche per la scienza di cittadinanza?

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di Teodor Ariton

Ho scoperto con molto ritardo l’iniziativa di partecipazione lanciata dalla Regione Toscana per il proprio piano regionale delle acque. Sarebbe stato utile un dibattito su come i cittadini possano contribuire non solo alla formazione, ma anche alla gestione del piano. Poteva essere un’occasione per l’associazione InnovazioneLoale dare il proprio contributo. Purtroppo ce ne siamo accorti in ritardo. Il tempo per l’invio dei contributi scade martedì.

Ho pertanto contribuito a titolo personale. Per il lago di Chiusi InnovazioneLocale ha in progetto la costruzione di un robot a basso costo per la mappatura del fondo del lago, monitorare i processi d’interramento e la possibilità di raccogliere campioni a diverse profondità. Un monitoraggio diffuso, inoltre, contribuirebbe a individuare tempestivamente eventuali inquinamenti e a segnalare problemi: per esempio per il lago di Chiusi sversamenti pericolosi e fenomeni di interramento.

Importante potrebbe essere il monitoraggio con attrezzature a basso costo della qualità delle acque sotterrane. Un monitoraggio con attrezzature delle acque dei pozzi con dati resi pubblici in rete consentirebbe di segnalare tempestivamente fenomeni di inquinamento. È importante poter utilizzare canali di partecipazione sulla qualità delle acque per un contesto delicato e complesso come il nostro. Vedremo se questo aspetto sarà preso in considerazione nel futuro piano.

 

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5 risposte a Piano regionale delle acque: un ruolo anche per la scienza di cittadinanza?

  1. pscattoni scrive:

    Luca ci sono prodotti in giro. Andrebbero testati adeguatamente.

  2. Luca Scaramelli scrive:

    Chiedo scusa per alcune imprecisioni presenti nel mio precedente commento scritto un po’ troppo velocemente.
    Ciò che volevo dire era che sarebbe importante capire quanto incida sul livello della superficie del lago, calcolata sul livello del mare, l’altezza del fondo del lago e quindi quanto sia in realtà il volume d’acqua presente nel lago stesso. Spero che così il concetto sia più chiaro.

  3. Luca Scaramelli scrive:

    Intervento prezioso quello di Teodor Arinton, in particolare oer ciò che riguarda la mappatura del fondo del lago e la valutazione del processo di interramento. In uno degli ultimi consigli comunali, parlando del livello del lago è emerso ccome manchino ormai da anni i dati sul livello del mare del fondo, perché una cosa è conoscere il livello del lago sulla superficie del mare e un’altra è sapere quanto quel livello sia dovuto al volume d’acqua presente nel lago stesso o quanto sia dovuto all’innalzamento del fondo. Spero che le osservazioni di Teodor Arinton sia prese in considerazione.

  4. roberto donatelli scrive:

    Che opportunità per il Comune di dimostrare che oltre ai loro interessi pensano anche al benessere dell’ambiente e dei cittadini!

  5. pscattoni scrive:

    Condivido l’impostazione di Teodor (Ariton). L’associazione InnovazioneLocale ha acquisito buone competenze. La proposta quindi è solida, ma allo stesso pone un problema, quello della scienza di cittadinanza che sino ad ora non ha trovato ospitalità in piani di questo genere.

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