Meno propaganda è un sollievo, preoccupante non discutere dei problemi

propagandaxdi Paolo Scattoni

L’ex presidente del Consiglio ed ex segretario del PD Matteo Renzi ha chiaramente cambiato strategia di comunicazione. Per oltre un anno ci ha costretto a un esercizio di grande pazienza nel sopportare una campagna referendaria continua invasiva e dai toni eccessivamente alti. Oggi chi aspira a ritornare alla segreteria del PD ha abbassato i toni e i tempi di presenza nei media. Penso che sia una svolta positiva.

Anche a livello locale siamo di fronte alla stessa strategia. Il consigliere regionale Scaramelli, non si atteggia più a politico di riferimento del senese con risvolti talvolta antipatici. Anche per Scaramelli è, a nostro modestissimo avviso, una svolta positiva.

Lo stesso atteggiamento sembra aver assunto anche il nostro sindaco. Le uscite in fascia tricolore sono sicuramente diminuite, soprattutto per iniziative che quella fascia non richiedono. Altra svolta positiva.

C’è però anche il rovescio della medaglia. Le questioni rimangono. Non affrontarle con la solita propaganda è un bene, abbandonare il dibattito, però, le questioni di merito debbono essere dibattute.

Questo blog ha ospitato post dove venivano ripetute domande che non hanno ricevuto risposta adeguata non solo nella sede istituzionale, ma anche nel dibattito polituico corrente. Ci sono state richieste relativi alla Casa della Salute, della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, del servizio di distribuzione idrica, e così via.

Ormai siamo prossimi alla scadenza ultima della presentazione del bilancio della Fondazione Orizzonti. Le dimissioni della presidente, ci dice lei già prospettate in camera caritatis già all‘indomani dei risultati delle elezioni amministrative. Perché allora prendersi così tanto tempo nel presentare un bilancio che molto può dire del futuro della Fondazione. Sappiamo chi sarà il nuovo presidente (il sindaco) ma non sappiamo che bilancio si troverà a gestire. Di cosa si ha paura? Ecco, se si abbassano i toni della propaganda è un bene, nascondere i potenziali problemi sicuramente un male.

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2 risposte a Meno propaganda è un sollievo, preoccupante non discutere dei problemi

  1. pscattoni scrive:

    Si il dibattito è stato viziato dalla propaganda. Alle iniziative del PD sono andato e sono comunque intervenuto, magari soltanto per dire che qul dibattito era troppo spesso preorientato. Ora non c’è più niente.

  2. romano romanini scrive:

    “(…) abbandonare il dibattito(…)” non mi pare che ci sia stato alcun abbandono

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