Lottarini: il lavoro onesto non si denigra

Schermata del 2017-02-07 13:01:03di Daria Lottarini

Non mi piace rispondere a chi offende in maniera gratuita senza entrare nel merito degli argomenti, per giunta quando viene fatto in maniera anonima. Farei volentieri a meno di leggere la velina chiusina, ma gli amici mi inviano i suoi scritti, invitandomi a reagire.
Credo che la miglior risposta sia il silenzio. Però nell’ultima esternazione le offese non hanno coinvolto solo la mia persona ma hanno toccato il lavoro che svolgo.
Ripeto la mia dignità non mi permette di rispondere alle miserie di chi mi offende personalmente. Riguardo al lavoro le vorrei semplicemente dire che, con mio marito, sono trent’anni che mandiamo avanti la nostra attività, con i sacrifici che fanno tutti i lavoratori, e riusciamo a mantenere onestamente i nostri figli.
Se il suo intento è quello di denigrare il mio lavoro, stia tranquillo,  continueremo ad andare avanti con sacrificio e dignità.
Concetti che, capisco, possano esserle estranei.

 

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19 risposte a Lottarini: il lavoro onesto non si denigra

  1. Luca scaramelli scrive:

    Come scrive giustamente il Sig. Carletti, a me preoccupa la differenza che c’è tra mettere un mi piace e il prendere le distanze da tali miserie. Forse non c’è un mandante ma denunciare il clima di intimidazione che respira chi non è schierato con chi comanda non fa mai male.

  2. PMicciche scrive:

    Giorgio queste cose sono sempre successe e sempre lo saranno a tutte le latitudini, non capitano solo a Chiusi e a…Corleone. Comunque credo che continuare significa davvero sancire il pieno successo della provocazione o, come lo definisce Paolo, del diversivo…qui siamo di fronte ad una Fondazione che ipotizza persino un potenziale Sovrintendente (a Chiusi! Ma per favore! Spero non sia vero) oltre alla difficoltà di capire quale sia davvero il fine di tutto ciò. La qual cosa provocherebbe assai più tristezza delle balordaggini di questo Pasquino “invertito” di serie C…

  3. Giorgio Cioncoloni scrive:

    Secondo me Daria ha fatto bene a sfogarsi, a prescindere da colui o coloro che l’hanno provocata, perché è bene che di questi atteggiamenti si cominci a parlare pubblicamente.
    Naturalmente la mia solidarietà a Daria ed Emilio è completa e nasce anche da esperienze personali perché quanto detto da Francesco Storelli non va assolutamente sottovalutato.
    Diversi anni fa ebbi un litigio abbastanza acceso con il sindaco di turno per motivi di visioni politiche divergenti. Non so se sia stato un caso, ma da quel giorno la mia tipografia, oggi purtroppo chiusa, non ebbe più un ordine dal comune di Chiusi con il quale invece avevamo lavorato per tanti anni fin dai tempi di mio nonno e mio padre.
    Ha ragione Francesco, questa gente è pericolosa perché culturalmente impreparata ad affrontare la normale dialettica politica.
    Ricordo anche che durante la campagna elettorale, in cui mi ero presentato come candidato sindaco, incontravo molte persone che mi manifestavano la loro solidarietà e il loro appoggio ma mi pregavano di non fare i loro nomi perché persone che lavoravano con le amministrazioni pubbliche.
    Per quanto riguarda Daria ed Emilio so per certo che alcuni clienti hanno abbandonato il bar da quando Daria si è candidata.
    Questo è il clima che si respira ormai anche a Chiusi, nella (ex) civilissima Toscana.

  4. pscattoni scrive:

    Solo poche righe. Da amministratore di questo sito ricordo che, seguendo poche regole, qui tutti possono scrivere. A me tocca l’ingrato compito di valutare se le regole sono rispettate. Quello che è stato scritto da Daria rientra in quelle regole. È la giusta rivendicazione della dignità del suo lavoro e della qualità dell’impresa che gestisce insieme al marito. Punto.
    Sul velino dico che ormai quasi tutti riescono ad individuarlo. Il nome non si può dire perché, come direbbero gli anglosassoni, non c’è la “pistola fumante”. Ebbene, per quanto lo conosco, non ha neppure un mandante. Quello che fa gli viene nature. Interviene quando ritiene di poter aiutare chi comanda. È proprio una vocazione, secondo me non c’è alcuna aspettativa di ricompensa. Se leggete i vari interventi sul suo sito vedrete che sono posizionati in passaggi strategici della vita locale. Sono semplicemente dei diversivi. In questo caso il fuoco di copertura riguarda il dibattito di questa sera in Consiglio comunale sulla Fondazione Orizzonti. Su che fine faranno i 160.000 euro a spese nostre. Forse sarebbe meglio discutere di questo.

  5. Andrea Carletti scrive:

    Il livello della Velina si commenta da sola. Va ignorata. Non mi interessa chi scrive, ma il mandante. Qualcuno ha notato che Bettollini ha messo mi piace a tale Criscuolo che ha commentato il suo post contro la Lottarini postando l’articolo – si fa per dire – della Velina???

  6. Luca scaramelli scrive:

    Enzo da te tutto mi aspettavo meno che fossi un gobbo

  7. enzo sorbera scrive:

    Luca, a Torino non c’è trippa per nessuno, né pioli per arrampicarsi 🙂

  8. Agnese Mangiabene scrive:

    Credo che questa (o queste) persona non meriti tutta l’attenzione che gli stiamo dando. Non vale la pena prendere in considerazione i suoi scritti e, soprattutto, smettiamo di aprire il suo blog.
    E domani, tutti a colazione da Daria ed Emilio!

  9. Luca scaramelli scrive:

    Paolo Scattoni, Enzo Sorbera e Paolo Miccichè, condivido assolutamente i vostri commenti. Al di là della povera vita che credo conduca questo figuro i cui scritti sono di una pochezza sconsolante, ci sono però due cose che mi irritano: il vigliacco anonimato e l’offesa che fa a chi fa vera satira che da sempre si schiera contro chi comanda e non a fianco.
    In quanto ai caffè per una settimana da Emilio non ci vado per protesta su come la juve ha battuto l’Inter.

  10. DARIA LOTTARINI scrive:

    Sì Paolo Miccichè, la reazione che suscita tale miseria è proprio la tristezza.

  11. enzo sorbera scrive:

    Purtroppo, l’anonimato sembra garantire una sorta d’impunità che spinge a galla gli istinti peggiori e mostra anche il profilo autenticamente vigliacco delle persone. Se questi personaggi sapessero che è più facile di quel che sembra squarciare l’anonimato, vedremmo una maggiore circospezione nell’intonare peana, strombazzamenti e minacce. Sono comportamenti sanzionabili anche legalmente e c’è una precisa regolamentazione sui social networks, regolamentazione che si accetta nel momento in cui si sottoscrive l’accordo di “ospitalità”. E i social hanno tutto l’interesse a punire e far punire chi si prende certe “libertà”. Al di là di questo, resta l’amarezza di constatare comportamenti stupidamente violenti, che non sanno far tesoro della libertà che gli viene garantita. A Daria ed Emilio esprimo tutta la mia solidarietà, sarà l’occasione e la scusa per una pausa caffé in più.

  12. PMicciche scrive:

    …non la conoscevo questa Velina e perciò sono andato a fare un giro sul sito. Insomma, che dire, il livello è tale che non fa ridere nemmeno se uno avesse un improvviso tic alle labbra; però, appunto perchè è quello che è, io non starei tanto ad indignarmi. Più che altro Daria, se fossi in te, mi farei prendere dalla tristezza; infatti non ci ravviso nient’altro che dello sconsolante cattivo gusto e, se non l’avessi scritto tu, francamente non avrei nemmeno notato quel discorso sul bar….”non ragioniam di lor ma guarda e passa” mi verrebbe da dire con il divino poeta.

  13. pscattoni scrive:

    x Luca Scaramelli. Non la metterei così dura. Il mio sogno è che anche il “velino” capisca l’utilità di una partecipazione seria. Spero si tolga la “velina” dal volto e si firmi. Porti le sue idee a confronto, insomma in un sano ambiente di agonismo. Chissà potrebbe avere ragione lui, ma lo dimostri.

  14. Luca scaramelli scrive:

    Daria ci sono in giro dei miserabili che l’anonimato fa scadere a livelli subumani che per sopravvivere sono costretti a leccare il culo al padrone di turno. Tante persone non sanno cosa significa vivere ogni giorno mantenendo i propri figli con un lavoro onesto senza dipendere dai mi piace su Facebook (io non ce l’ho nemmeno un profilo Facebook ) o dal consenso delle persone. Mezzi uomini forti solo all’interno di un mondo virtuale.

  15. luciano fiorani scrive:

    Conosco Daria (Lottarini) da diverso tempo e sa che della mia solidarietà non c’è bisogno. E’ scontata.
    Non sono invece d’accordo con questo suo scritto; lo scrivo qui e glielo dirò personalmente: si risponde alle critiche non alle vigliaccate.
    Comunque domani doppio caffè al bar di Daria ed Emilio.

  16. carlo sacco scrive:

    Daria hai anche la mia di solidarietà con tutta certezza.Purtroppo di italioti beoti che dentro la zucca hanno problemi-sennò non si esprimerebbero in quel modo- è pieno il nostro paese.Sono proprio questi a caratterizzare il sottofondo di quello che vediamo oggi in tutti gli aspetti di vita del nostro paese.Ma non è cosa nuova.Più che ”un nuovo fascismo” è una nuova stupidità, accompagnata ad ignoranza,che quando arriva a toccare specialmente caratteristiche personali, è ancora più indicativa di cosa abbiano dette persone sotto i capelli.C’era una battuta forte che un mio amico faceva ad un altro che reputava non capisse nulla.Gli diceva sempre sarcasticamente che se nel caso, malauguratamente gli fosse sopraggiunta una neoplasia celebrale,poteva stare tranquillo, non sarebbero servite chemio,il cancro sarebbe morto di fame.

  17. DARIA LOTTARINI scrive:

    Grazie per la solidarietà. Riguardo alla minaccia, che dire, spero che il clima sia meno avvelenato di quello che potrebbe sembrare.

  18. Francesco Storelli scrive:

    La cosa sembra più seria. Sembra quasi una minaccia mafiosa, come dire: “se non stai zitta di clienti ne vedrai sempre di meno”. Questa gente è capace di tutto. Daria ed Emilio avete tutta la mia solidarietà.

  19. pscattoni scrive:

    C’è poco da commentare. Sono d’accordo.

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