Ferrovia: un dibattito utile per un nuovo quadro decisionale

stazione-di-cctdi Paolo Scattoni

Per quanto riguarda il dibattito su questo blog, credo sia arrivato il momento per alcune riflessioni. Prima di questo ho provveduto ad aggiornare la “memoria del blog” sulla questione Ho così ripreso la pagina specifica per aggiornarla con gli interventi da febbraio ad oggi.

In quattro anni e mezzo di vita del blog gli interventi sull’argomento sono stati ventisei. Si sono però concentrati in momenti specifici, sollecitati dagli eventi. Infatti soltanto ad agosto sono stati cinque e tutti molto significativi sia dal punto di vista degli accessi che degli interventi.

Credo valga la pena ricostruire il dibattito più recente perché tutte le conoscenze che sono emerse non vadano disperse.

Forse qualcuno ricorderà un mio post del 24 giugno intitolato “Invito a confrontarci sui Alta-velocità-foto-Mediumproblemi” (http://www.chiusiblog.it/?p=30432) . Proponevo un metodo per costruire un quadro strategico entro il quale poi forze politiche, gruppi e possibili liste si potessero confrontare soprattutto in vista delle prossime elezioni amministrative. Quel post fu molto discusso (ben 16 commenti) ma l’opinione prevalente allora fu che la mia era una proposta poco realistica. Alcuni fatti però hanno poi aiutato ad articolare alcuni dei problemi (che chiameremo aree di decisione) nella forma che avevo proposto. L’intenso dibattito ospitato dal blog sul festival Orizzonti ha fatto enmergere sei aree di decisione (http://www.chiusiblog.it/?p=30556)  e per ciascuna di esse differenti opzioni. Insomma quel dibattito non so è risolto in una “fiammata” da riprendere la prossima estate. Per quello specifico contesto sono (per ora) emerse le seguenti aree di decisione e opzioni.

(1) Pubblico. Bisogna scegliere il tipo di pubblico che vogliamo andare a trovare: a) Specializzato; b) Turistico stagionale; c) Locale; d) una ragionevole combinazione fra (b) e (c); (2) Fondazione: a) Mantenimento; b) Chiusura e sostituzione con organizzazione più semplice e trasparente; (3) Calendario inziative: a) Concentrate come ora (quello che nel dibattito è stato definito “formato Spoleto”; b) Spalmate su tempi più lunghi; (4) Soglie di costo (quanto l’Amministrazione è disposta a spendere): qui si possono ipotizzare tutte le soglie che vogliamo: a) 50.000; b) 80.000; c) 100.000; etc.; (5) Trasparenza: pubblicazione tempestiva dei bilanci (p.e. entro ogni marzo dell’anno successivo): a) No; b) Si; (6) Uso del teatro. Maggiore flessibilità e disponibilità anche per altre inziative: a) No; b) Si.

Elenco incompleto? Certaente, ma intanto si può discutere con maggiore consapevolezzo e anche gli attori più “pigri” difficilmente potranno sottrarsi a esprimersi su sei preferenze!!!

Lo stesso è successo per la stazione in linea. A Giugno era emersa un’area di decisione rivolta soprattutto alla stazione in linea era emersa un’unica area di decisione articolata in otto opzioni:

(1) Situazione attuale senza interventi: (2) Fermate di alcuni eurostar nell’attuale stazione. È stato infatti calcolato che il ritardo rispetto ad una fermata di stazione in linea è di circa 5 minuti; (3) Come (2) chiedendo però un colelgamento ferroviario veloce con Perugia; (4) Stazione in linea in zona ex frigomacello; (5) Stazione in linea Montallese; (6) Stazione in linea Ponticelli; (7) Accettare ipotesi regioni Umbria Toscana per Rugutino; (8) Richiesta di sospensione per consentire un Dibattito Pubblico (Legge Regionale n.46/2013).

Quell’articolazione ora, dopo il dibattito risulta molto più ricca. Prima di articolarla però vale la pena ricordare cosa è avvenuto negli ultimi giorni.

C’è stato un articolo di Carlo Giulietti che ha sollecitato un dibattito con ben 17 interventi (http://www.chiusiblog.it/?p=30583)     che è poi continuato in un altro articolo (http://www.chiusiblog.it/?p=30602) che a sua volta di commenti ne ha avuti nove. Fra i commenti quelli di Massimo Mercanti ci hanno richiamato alla possibilità di un adeguamento del sistema dui segnaklamento in uso su tutta la direttissima. Questa scelta avrebbe come conseguenza l’uscita dalla direttissima ancghe nei tratti critici di Figline-Firenze e Orte-Roma di tutti i regionali e gli intercity. La conseguenza per i pendolari sarebbe drammatica.

Nel frattempo sia io che Alessandro Fedi abbiamo preso contatti con un gruppo umbro che con molto competenza sta affrontando il problema dei collegamenti ferroviari fra città dell’Umbria e le amggiori aree metropolitane italiane.

Da qui l’articolo di Alessandro Fedi che ha delineato un quadro molto complesso di possibili scelte. Possiamo ora quindi far passare il nostro quadro decisionale con più aree di decisione. In prima approssimazione possono essere:

1) Stazione in linea

a) No; b) Si a Farneta; c) Si, a Chiusi.

2) Nuovo sistema di segnlazione

a) No; b) mantenimento dell’attuale almeno nelle tratte critiche Orte- Roma e Figline- Firenze

3) Adeguamento di una parte e acquisizione di nuovo materiale rotabile per trasporto locale equipaggiato con il nuovo sistema di segnalazione

a) No b) Si.

4) Fermate di alcuni eurostar nelle attuali stazioni (Arezzo, Chiusi, Orvieto, Orte)

a) No; b) Si.

5) Collegamento del sistema ferroviario umbro all’alta velocità:

a) Situazione attuale; b) Miglioramento dell’attuale sistema per collegamenti per l’AV con le attuali stazioni di Chiusi, Arezzo e Orte; c) Passaggio di freccia rossa o argento nella linea esistente per entrare poi in direttissima.

6) Collegamento Chiusi Perugia

a) Come attuale; b) Miglioramento linea e materiale rotabile; c) Costruzione di un breve tratto per bypassare Terontola.

7) Velocizzazione Chiusi-Siena

a) No; b) Si

8) Dibattito pubblico

a) No; b) No.

Può darsi che abbia trascurato qualche area di decisione od opzione. Niente paura, come detto il quadro decisionale è sempre in evoluzione.

Per quanto riguarda gli attori abbiamo la seguente situazione. Ci sono schieramenti “ufficiali” contrapposti (Comuni e organizzazioni di categoria) per la stazione in linea a Farneta o a Chiusi. C’è poi quella recentissima del meet up di Chiusi del 5stelle che si esprime per il no alla stazione in linea e a favore della valorizzazione delle stazioni esistenti. Prese di posizione anche da altri partiti o gruppi sono importanti.

A questo punto qualcuno ha proposto un incontro dal vivo. Sono ovviamente favorevole. Ricordo però che c’è altro lavoro da recuperare come quello di Simone Nasorri e Monica Tommasi per l’incontro organizzato dal omitato pendolari al teatro du Chiusi. È allora indispensabile che questo incontro sia preparato anche con il contributo di quel comitato.

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4 risposte a Ferrovia: un dibattito utile per un nuovo quadro decisionale

  1. Carlo Giulietti scrive:

    Purtroppo è come al solito difficile raggiungere o far commentare anche chi la pensa in modo diverso, sarebbe interessante conoscere quali sono i dati di fatto che possono spingere per la realizzazione di questa nuova stazione oltre a manie di grandezza o illusorie chimere di sviluppo legato a questo fatto, magari potremmo capire che stiamo sbagliando noi.
    Ricordo che già da molti anni le ferrovie hanno cominciato a tagliare treni che fermavano a Chiusi, semplicemente perché l’azienda, magarigiustamente, anche se si parla di un servizio pubblico, “se la su gallina un gli fa du ova, gli tira l collo” come si dice e se sui treni ci salgono e scendono pochi viaggiatori la fermata non conviene e quindi stop! Per cui, ammesso che la stazione si faccia e poi i viaggiatori non ci sono a che servirebbe? #milioninfumo e basta!
    Proviamo prima, come ho già detto, se questa necessità è reale o meno se lo si verificasse e i viaggiatori lievitassero, chi se ne dispiacerebbe? Forse i negozi e le altre attività si ma
    Pare anche un controsenso che i chiusini spingano in questo senso, mentre si fa di tutto per attrarre gente nei negozi dello scalo,in questi giorni la stazione è assediata da stand e palcoscenici, evidente che è il baricentro dello scalo quindi valorizzarla come ho scritto http://www.chiusiblog.it/?p=30583 può essere solo utile anche alle attività di “chiusinvetrina”

  2. Massimo Mercanti scrive:

    Sta cosa di spaccare il minuto per dimostrare sciocchezze, nient’altro che sciocchezze nei confronti di una Stazione in Linea (Farneta o Chiusi) è veramente un’arma di distrazione di massa nelle mani della pochezza politica che appunto dovrebbe avere la capacità di non far vergognare la provincia senese per il sistema trasporti ferroviari in essere. Se la guerra, per una fermata in linea è tra Arezzo e Chiusi non vedo perché nel contendere non dovrebbero rientrarci Orvieto e forse Orte. Quindi per non far morire le stazioni adiacenti la Direttissima occorre puntare sulle fermate di coppie di treni Av (Frecciarossa o Frecciargento) per conciliare il sistema AV e trasporti con tempi decenti.

  3. luciano fiorani scrive:

    Non so se qualcuno si è preso la briga o ha avuto la curiosità di leggersi la risposta che Maggi (assessore ai trasporti del comune di Siena) ha dato all’interrogazione di Michele Pinassi dei 5Stelle di Siena, segnalata in un commento allo scritto del meet up di Chiusi sulla stazione medio Etruria.
    Stefano Maggi, oltre che assessore, insegna Storia delle comunicazioni all’Università di Siena. E’, insomma, un esperto di trasporti, specie di quello ferroviario.
    Nella sua risposta fornisce utili elementi (alcuni rimarchevoli) alla discussione sulla ipotesi di nuova stazione.
    E’ favorevole all’opera (e qui non sono d’accordo) ma fa un ragionamento in cui la stazione in linea è solo un aspetto. Ed esprime valutazioni sia sulla localizzazione che sull’accorciamento dei tempi di percorrenza riportando anche dati e considerazioni, di prima mano, dei vertici delle Fs.
    Ad esempio, secondo i tecnici di Rfi, tra la fermata di una freccia nell’attuale stazione e quelle nuova in linea ci sarebbe un perditempo di soli 4 minuti! Secondo Maggi sono di più (12?).
    Si conferma, quindi, che tra “entrare nel futuro” e rimanere nel passato la differenza è solo di qualche minuto.
    Segnalo di nuovo il verbale di Consiglio con la risposta completa: http://www.siena5stelle

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