A Chiusi una rete delle idee e dell’innovazione

IMG_20150613_182601di Paolo Scattoni

Era la fine di ottobre http://www.chiusiblog.it/?p=29503 del 2014 quando fu annunciata l’iniziativa di laboratorio-ambiente che sarebbe partito qualche settimana più tardi. Ora, a qualche mese di distanza, chi vi ha partecipato presenta i risultati sino ad ora conseguiti. L’obiettivo era quello di lanciare un’iniziativa di partecipazione basato sulla “scienza di cittadinanza”. Gli studenti ma anche altri cittadini si sono impegnati in un percorso non facile, ma sicuramente entusiasmante.

Bene, sabato pomeriggio dalle 17 alle 19 alcuni dei partecipanti faranno il punto sulle iniziative. Si parlerà di applicazioni con attrezzature a basso (bassissimo) costo. Si scoprirà allora che il costo in molte applicazione non è più un ostacolo. Da pochi anni si sta aprendo una prospettiva a tanti “inventori”, a un nuovo artigianato dove quello che conta è la creatività e la capacità di misurarsi con tecnologie innovative.

La notizia, però, è che l’iniziativa sostenuta dalla Regione (Autorità per la promozione della partecipazione) non si ferma qui. Ci sono prospettive di sviluppo autonomo che sarebbe bello confrontare con la cittadinanza. L’invito a partecipare è quindi aperto.

Ieri presso l’Istituto comprensivo Valdichiana si è svolta un’iniziativa che ha permesso di fare un primo bilancio dell’iniziativa Laboratorio-Ambiente finanziato dalla Autorità per la promozione della Parteciazione della Regione Toscana. L’incontro è stato un successo. Vi hanno partecipato stuidenti, docenti, imprenditori e cittadini interessati.

Alcuni dei progetti che sono maturati durante l’attività di sei mesi hanno rappresentato il piatto forte dell’iniziativa. Quello che, però, ha contato di più è l’aver creato un arete di interessi sulla scienza di cittadinanza, fatta cioè non da esperti ma da segmenti della cittadinanza interessata a questi temi.

Vale la pena ricostruire la stiria dell’iniziativa. Grazie all’iniziativa di un docente di una scuola romana, residente a Città della Pieve,, l’anno scorso si è tenuto presso la scuola un modulo della CISCO Academy, che offre un corso sulle reti telematiche. A margine di quella iniziativa un gruppo di persone ha sviluppato l’idea di Laboratorio Ambiente, uno spazio in cui si potessero sviluppare competenze su attrezzature a basso costo per il monitoraggio ambientale. Fu presentata domanda all’Autorità per partecipazione che ha finanziato l’iniziativa.

Si trattava e si tratta di un esperimento che non ha riscontri in Toscana e forse in Italia. Con il teodorsenno di poi si deve riconoscere che è stato un tentativo azzardato. Grazie, però, all’impegno di molti l’esperimento ha avuto successo: rigenerazione di un braccio meccanico, sensore di inquinamento atmsferico, fotospettrometro per l’analisi dei liquidi, un micro orto automatizzato. Quello che però ha contato in questo esperimento è stato l’emergere di un primo nucleo di una nab dronerealtà capace di lavorare con strumentazione a basso costo, ma su progetti anche complessi e ambiziosi. Sono in corso le procedure per la creazione di un’associazione volta a questo scopo. Il gruppo archeologico ha già espresso interesse per alcune applicazioni.

Grazie ai risparmi che potrebbero essere reimpiegate in una coda del programma finanziato dall’Autorità per la partecipazione il progetto continuerà per un paio di mesi alla ripresa della scuola, sarà quello il periodo per lanciare l’iniziativa che dovrà auto-sostenersi. Comunque finalmente possiamo vantare un’iniziativa di successo che valorizza la nostra e le tante risorse umane diffuse, che sono tante, della nostra città. Un grazie di cuore a tutti quelli che hanno contribuito e un invito a tutti a contribuire con il proprio impegno e alle proprie idee agli sviluppi futuri.

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Una risposta a A Chiusi una rete delle idee e dell’innovazione

  1. Enzo Sorbera scrive:

    E’ stata una serata che ha coinvolto parecchie persone, tante delle quali venivano per la prima volta. Complimenti a parte, che non spetta a me fare – visto che sono parte in causa -, mi preme sottolineare e ribadire quanto ha detto Fosco Taccini, cioè come sia emerso con forza il fatto che basso costo non vuol dire affatto bassa qualità. Ieri sera abbiamo visto come sia l’entusiasmo che ci si mette a fare (parecchia) differenza. Il lavoro di formazione svolto nei mesi passati è servito come orientamento e credo che i frutti veri si vedranno da qui in avanti. Ci sono tutte le premesse e gli stimoli per poter continuare. Per ora, a tutti i protagonisti, buone vacanze! 🙂

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