Palasport 2: il Pattarello del Paniarello

stadio di paniadi Paolo Scattoni

Ieri in Consiglio comunale è stato ridiscusso dopo appena un mese la questione del Palazzetto di Pania. Questa volta la Primavera ha votato a favore perché sarebbero state inserite le opere ricomprese nel famoso bando al quale ha partecipato soltanto la Emma Villas con un progetto che non le prevedeva. Il tutto comunque doveva essere, sempre secondo i consiglieri Primavera entro le previsioni di spesa per lo stadio. Infatti si doveva discutere anche dell’aspetto finanziario, ma quello all’ultimo momento è stato stralciato. Se ne parlerà a data da destinarsi.

Premetto che la mia sensazione è che si sta discutendo che dopo anni di interruzione dei lavori e con i termini per il collaudo di quanto già fatto ampiamente scaduti si parli con una certa urgenza a campagna elettorale in pratica già avviata. Insomma per me l’obiettivo è quello di fare un po’ di polverone elettoralistico. Il sindaco ha anche azzardato una previsione: fra due mesi partono i lavori. Meraviglia che un imprenditore navigato come Giammarco Bisogno non abbia battuto ciglio. Ma si sa due mesi sono dopo le elezioni e le cose ovviamente cambiano.

Questo blog serve per discutere e confrontarsi anche fra non esperti quale io sono sul tema Palasport 2. Sulla base dei frammenti di conoscenza che ci sono stati dati mi sono sorti alcuni dubbi. All’albo pretorio ancora non sono disponibili gli allegati della delibera votata a maggioranza su un progetto preliminare di massima presentato dalla società Emma Villas. Non sono un esperto di opere pubbliche. Questa poi è particolarmente complessa in quanto si cerca di cucire un vestito su un altro iniziato per altro scopo e non finito (uno stadio).

A quello che ho capito l’opera per la parte coperta e da destinarsi al 90% alle attività della Emma Villas costerebbe 1.600.000 euro. Il Comune metterebbe a disposizione 60.000 euro all’anno per trent’anni. Insomma quella approvata nel penultimo consiglio.

Ho fatto un minimo di calcolo. Il tasso di interesse della banca dovrebbe essere inferiore all’1%. Si capirebbe allora perché si insiste tanto sulla partecipazione della Banca Valdichiana. Ho fatto questi calcoli utilizzando il sito http://www.calcoloratamutuo.org/. Spero sia corretto. Insisto non sono un esperto, ma soltanto un curioso.

Se però il calcolo è esatto tutti gli strali lanciati contro la banca sono fuorvianti. Se il calcolo è esatto, infatti, la banca impegna risorse (diminuzione drastica dei tassi di interesse) che potrebbero essere impiegate per altre iniziative di interesse sociale.

Veniamo allora al progetto dell’ultimo Consiglio comunale. Non si tratta più di 1.600.000 ma di oltre due milioni. Provate allora a fare voi il calcolo. Siamo proprio fuori. Chi pagherebbe? Se la Emma Villas chiede un mutuo da 1.600.000 euro finanziato in trent’anni dal comune con 60.000 euro all’anno, ? A quello che abbiamo capito, ma la confusione è massima, la Emma Villas avrebbe detto di no. Ci chiarirà tutto Giammarco Bisogno in una conferenza stampa da tempo annunciata e che però sinora non è arrivata.

C’è però un altro aspetto da considerare. Premetto che non so chi sia il progettista incaricato dalla Emma Villas. Ho però la sensazione che non basteranno i 1.600.000 euro ipotizzati. E’ soltanto un’opinione, ma il progetto è ancora di massima. Perché non impegnare poche migliaia di euro per un “parere PRO VERITATE” da parte di un ingegnere civile di chiara fama? Un parere pro veritate, come sta a indicare il nome stesso, viene formulato o non in favore del committente ma per la ricerca effettiva della verità. Se il consulente sbaglia un parere del genere il danno di immagine sarebbe enorme. Quindi nella formulazione di pareri del genere occorre rispettare l’impegno di neutralità. Il consulente potrebbe semplicemente dirci che il progetto non è abbastanza dettagliato per una seria previsione di costo. Questo sarebbe già un bel risultato.

Infine un ultimo dubbio. per quale motivo ad un anno della consegna dei lavori della prima fase non è stato ancora eseguito il collaudo? La conformità o meno dei lavori in relazione al progetto approvato secondo me potrebbe essere utile. Un anno è per chi valuta dall’esterno davvero inspiegabile. Soprattutto non si capisce come i lavori possano essere messi in cantiere in due mesi come ipotizzato dal sindaco se ancora non si riesce a concludere il collaudo delle opere sino ad ora eseguite.

C’è qualcosa dietro alla propaganda? Che senso ha il voto favorevole della Primavera senza una verifica finaziaria seria? Ora che ci siamo liberati del patto del Nazzareno dobbiamo assistere a libello locale del pattarello del paniarello?

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5 risposte a Palasport 2: il Pattarello del Paniarello

  1. pscattoni scrive:

    x Simone Agostinelli. In Consioglio Comunale si è trovato un accordo su un’opera che non si potrà fare perché non ha una credibile previsione finanziaria. La Emma Villas ha rinunciato per questo motivo a realizzare un progetto che prevedeva molto meno di quanto previsto nell’ultimo consiglio. La storia va vista tutta. C’è stato all’origine un errore madornale di cui ormai nessuno si assume più la responsabilità politica. Si costruiscono invece progetti del tutto irrealistici per cancellare quelle responabilità. Così non si arriva da nessuna parte.

  2. agostinelli simone scrive:

    In consiglio comunale si è trovato un accordo tra due forze politiche contrapposte, attraverso il confronto di idee e di argomentazioni. Questo è accaduto proprio nel luogo che ritengo, sia preposto a questo scopo. C’è stata una conferenza dei capogruppo che ha portato al voto con trasparenza e linearità. Ora, far passare tutto questo per un papocchio, per un accordicchio da due balocchi, mi pare una forzatura inaccettabile. A che dovrebbe servire il consiglio comunale, se non a questo? I termini dell’operazione, erano chiarissimi; noi abbiamo aggiunto un’ ulteriore garanzia di accordo politico, praticamente unanime, tra le forze che compongono il consiglio( non scontato, ne prevedibile), non penso, si debba chiedere altro alla politica.

  3. Qualche volta, caro Marco, dovresti vedere un po’ più in là dell’autocelebrazione perché gli indirizzi votati in consiglio comunale valgono in generale per qualsiasi altro progetto venga presentato in futuro, dal momento che, se abbiamo capito bene, altrimenti ce lo può spiegare meglio Prima Pagina, è intenzione dell’amministrazione comunale proseguire nella volontà di recuperare quell’area a prescindere dal progetto Emma Villas.
    Può darsi anche che l’occasione sia perduta definitivamente però rimangono sancite regole certe e condivise. Questo è il compito del consiglio comunale. Il resto sono chiacchiere da bar.

  4. Marco Lorenzoni scrive:

    Sì, ma il progetto è saltato. La società proponente si è ufficialmente ritirata dall’operazione. Insomma in Consiglio si è votato sul nulla, dato che già si sapeva quale sarebbe stato l’esito della questione. Primapagina aveva dato notizia del ritiro di Emma Villas, prima del consiglio… Si è salvaguardata la forma, si è adeguato e reso congruo un progetto che non lo era, ma quel progetto era di fatto già superato dagli eventi.

  5. Nel post http://www.chiusiblog.it/?p=30027 abbiamo spiegato molto chiaramente quale era la nostra posizione.
    La maggioranza si è accorta che avevamo ragione e quindi siamo riandati in consiglio comunale a votare secondo le nostre indicazioni.
    Mi sembra tutto molto lineare, trasparente e fatto secondo le regole.

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