Prime attività del gruppo “Innovazione Locale” e la soddisfazione dei risultati

di Chiara Pugnalini

Il gruppo innovazione locale ha iniziato la sua attività, esordendo con il corso relativo alle reti Cisco. L’iniziativa resa possibile grazie alla collaborazione tra l’Istituto professionale “Guglielmo Marconi” di Chiusi e l’IPSIA “Carlo Cattaneo” di Roma, ha trovato un buon riscontro grazie alla condivisa opinione che la riduzione delle ore di laboratorio ha di fatto ucciso gli istituti professionali che proprio su questo, dovrebbero basare la loro didattica, privilegiando la pratica alla teoria. Il corso è aperto anche agli esterni, con l’intenzione di offrire uno spunto a coloro che siano in cerca di lavoro, vogliano riqualificarsi o siano semplicemente interessati.

Questa attività, che continua con altre iniziative sta producendo buoni risultati dal momento che i ragazzi partecipano entusiasti ed interessati, trovandosi a loro agio “smanettando”  con le diverse simulazioni, palesando un’intelligenza pratica che decisamente va valorizzata e non discriminata. In merito a questo aspetto la scuola ha una missione importantissima e fondamentale e spero che le iniziative del gruppo innovazione locale possano dare supporto ed aiutare a non far deprime ancora di più la Valdichiana, di quanto già non lo sia. La soddisfazione dei risultati è alta e nessun altro compenso potrebbe ripagare i volontari del gruppo, del tempo che vi dedicano.

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3 risposte a Prime attività del gruppo “Innovazione Locale” e la soddisfazione dei risultati

  1. carlo giulietti scrive:

    Vedere i ragazzi del professionale, interagire con i partecipanti esterni, in parte non più giovanissimi, è stata un’esperienza interessantissima. Gli ospiti premurosi e prodighi di consigli hanno contribuito a trasformare dei ragazzi annoiati e troppo spesso disinteressati in allievi attenti e partecipi come in poche occasioni. Speriamo lo rimangano fino alla fine del corso!

  2. La domanda che dobbiamo porci, secondo me, è questa:
    perché basiamo tutto sull’ ‘intelligenza’ teorica e non su quella pratica, che deriva da esperimenti e dati di fatto?

  3. pscattoni scrive:

    Sabato sono andato a vedere l’esperimento 🙂 Condivido l’entusiasmo di Chiara (Pugnalini). C’erano ragazzi che “smanettavano” con entusiasmo, anche per le ottime capacità didattiche di Stefano Tomassucci.Ci sono giovani davverro capaci e dobbiamo incoraggiare questi studenti.
    Purtroppo la scuola ha difficoltà a valorizzarli. Vi ricordate i due ragazzi che avevano mandato al blog l’articolo del girarrosto elettrico che avevano costruito utilizzando materiali di risulta (motore di un tergicristallo, etc.)? Molti di noi commentarono con entusiasmo.Ebbene uno dei due ragazzi non ha superato l’esame di maturità e non è più tornato a scuola. Allora dobbiamo porci qualche domanda.

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