Un permesso umanitario per i profughi libici

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la comunicazione ricevuta dal Comitato per la “Campagna diritto di scelta”.

Dell’argomento chiusiblog si è occupato con l’articolo di Simonetta Bardini http://www.chiusiblog.it/?p=11447 riguardo agli otto profughi dal conflitto libico presenti a Chiusi e ospiti della Misericordia.

Diritto di scelta – Consegnata alla Cancellieri la richiesta di incontro. Rilanciamo la sfida: obiettivo 7.000 firme!

Oltre quaranta amministratori, centinaia di associazioni, musicisti, attori, docenti, avvocati e migliaia di volontari chiedono alla Cancellieri un permesso umanitario.

Un permesso umanitario per i profughi fuggiti lo scorso anno durante il conflitto libico. Tutele, garanzie, diritti, affinché possano essere sottratti al destino di irregolarità a cui i responsi negativi delle commissioni territoriali rischiano di consegnarli.
Una questione di dignità, di democrazia e di giustizia.

Per discutere di questo e per arrivare nell’immediato ad una soluzione della vicenda, la “Campagna Diritto di scelta” ha consegnato formalmente mercoledì 21 marzo la richiesta di incontro alla Ministra dell’Interno Cancellieri. Sono stati il Sindaco De Magistris e l’Assessore del Comune di Napoli Sergio D’Angelo a farsi carico della consegna a nome di tutta la “campagna” durante la visita della Cancellieri a Napoli, dopo aver sottoscritto con l’Assessore Lucarelli ed altri quaranta amministratori di tutto il Paese la nostra petizione.

A sostenere la campagna hanno contribuito in questi mesi Gino Strada, Ascanio Celestini, Maurizio Landini, Sabina Guzzanti, Elio Germano, Moni Ovadia, Nichi Vendola, Paolo Ferrero, Don Gallo, Giuliana Sgrena, Don Ciotti, Padre Alex Zanotelli, Filippo Miraglia, Guido Vialle, Pietro Soldini e, cosa ancora più importante, migliaia di operatori, attivisti, volontari, singoli cittadini, che in questo anno si sono fatti carico dell’accoglienza di migliaia di migranti toccando con mano le scelte inadeguate messe in campo dal precedente governo.

Questa del rilascio di un permesso umanitario ai profughi provenienti dalla Libia è allora una sfida che lanciamo all’attuale esecutivo perché la discontinuità con quello che lo ha preceduto si misura, non tanto nei toni pacati e sobri con cui si tratta il tema dell’ immigrazione, ma nelle azioni concrete.

Ora, in attesa che dal Viminale arrivino notizie sulla alla data dell’incontro per costruire insieme ai tanti firmatari la delegazione non resta che rilanciare la sfida: OBIETTIVO 7.000 FIRME!

Sottoscrivete e fate circolare il testo dell’appello!”

La petizione, le firme, i video appelli ed i materiali sulla campagna

Progetto Melting Pot Europa
Uff. Stampa 049 9816789
Fax 049 664589

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Una risposta a Un permesso umanitario per i profughi libici

  1. marco lorenzoni scrive:

    Questi ragazzi rischiano di essere rispediti a casa. Chiusi dovrà fare il possibile perchè invece possano rimanere qui e lavorare… Non è sufficiente fargli fare dei lavoretti ai giardini! Sono ormai cittadini di questa città, forse dovremmo tutti fare qualcosa, quantomeno alzare la voce…

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